Il Tirreno

Grosseto

Esplode il caso Castellaccia Rifugiati pari agli abitanti

di Alfredo Faetti
Esplode il caso Castellaccia Rifugiati pari agli abitanti

Nel borgo i residenti sono 60, i profughi 40: il Pd chiede servizi e progetti Dopo la polemica della Lega, i dem propongono un alleggerimento delle presenze

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GAVORRANO. «La Lega Nord scopre soltanto oggi l’esistenza della frazione della Castellaccia per lucrare su una situazione difficile e complessa».

Risponde subito a tono il Pd gavorranese ai due consiglieri regionali del Carroccio Manuel Vescovi e Marco Casucci, firmatari di una mozione presentata alla giunta di Enrico Rossi circa le condizioni nella frazione mineraria, sostenendo che i profughi sono ormai più dei residenti. In realtà, sono sessanta all’incirca i residenti nel piccolo crocevia tra Ribolla e Giuncarico, mentre una quarantina sono i profughi. «Lucrare», dicono quindi i dem di Gavorrano, ma non nascondono che in effetti la situazione sia complicata. Tant’è che chiedono «un alleggerimento dei richiedenti asilo nella frazione», insieme a tutta un’altra serie di iniziative che possano migliorare le condizioni sia dei residenti che degli esuli.

Il primo partito della maggioranza mineraria interviene sull’argomento non solo dopo la mozione leghista, ma anche e soprattutto dopo aver ricevuto delle preoccupazioni espresse dai cittadini stessi, che hanno dato il via ad una vera e propria petizione. «È del tutto ragionevole comprendere che una piccola frazione come la Castellaccia che conta circa 60 residenti stabili, incontri difficoltà ad accollarsi l’accoglienza di 40 o più migranti – si legge nella nota – Allo stato dei fatti, in primo luogo, riteniamo che sia indispensabile attuare un alleggerimento della presenza di richiedenti asilo nella frazione e, parallelamente, attivare tempestivamente progetti di integrazione e formazione concordati con la prefettura e in capo alle strutture private che accolgono. Ai gestori delle strutture inoltre spetta il controllo delle condizioni e dei comportamenti dei richiedenti asilo». Sempre rispondendo alle accuse mosse dalla Lega, i democratici spiegano di tenere sott’occhio la situazione a Castellaccia già da diverso tempo e in questo senso il partito «sostiene con forza l’azione dell’amministrazione che si è già attivata da tempo con lo scopo di risolvere il problema, facendosi promotrice nei confronti della Prefettura affinché proceda alla ridistribuzione dei richiedenti asilo negli altri Comuni, attraverso l’attivazione dello Spraar e perché si attivi nei confronti dei privati gestori delle strutture, così da mettere in campo progetti di integrazione di cui possa beneficiarne l’intera frazione, possano far sentire utili le persone ospitate e possano essere d’aiuto ad una piccola frazione».

Un aiuto, quindi, occorre davvero, perché alla fine la Castellaccia ha già fatto la sua parte. Il Pd però non vuol sentir prediche dalla Lega. «La Lega, nei recenti e lunghi anni di governo del Paese – conclude la nota – oltre ad andare a destabilizzare la Libia con Sarkozy e mandare Belsito in Africa a prendere i diamanti, non ha mai risolto il problema ed oggi si sveglia scoprendo l’esistenza della frazione della Castellaccia con il solito scopo di guadagnare qualche voto su una situazione difficile e complessa».

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