Il dolore
Attacco al gregge, l’Asl: «Probabile lupo»
di Gabriele Baldanzi
Il predatore colpisce una pecora a Ontaneta (Campagnatico) in pieno giorno e a pochi metri dal pastore e dal podere
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MONTORSAIO. Un predatore, molto probabilmente un lupo secondo un primo controllo dei morsi sulla preda, martedì sera, intorno alle 18, si è avventato su un piccolo allevamento ovino in località Ontaneta, nel comune di Campagnatico, sgozzando una pecora e ferendone un’altra.
L’eccezionalità del fatto è la vicinanza del pastore, ma soprattutto del podere – dove vivono due famiglie – che dista poco più di cento metri dal luogo dove è avvenuto l’attacco. Il proprietario era nei paraggi e le pecore stavano rientrando verso l’ovile.
Siamo sulla provinciale che collega Pietratonda e Montorsaio, nella proprietà della famiglia Gherardelli (una quarantina di ettari). Qui abitano i fratelli Pietro e Fernando Gherardelli.
Ogni giorno l’ovile viene aperto dando la possibilità al gregge, composto da un’ottantina di pecore, di girovagare nei campi adiacenti brucando l’erba, sotto lo sguardo di due cani.
Martedì sera Fernando si trovava a parlare con un amico, a pochi metri dalle pecore. In quel momento sulla strada sono transitate anche alcune vetture. I cani erano vicini al padrone e non si sono accorti di nulla. «Abbiamo visto rientrare le pecore, traversando la strada a passo veloce, più del solito, ma sul momento non ci siamo accorti di nulla – racconta Francesco Zoni, un amico dei Gherardelli, che stava parlando proprio con Fernando – probabilmente le pecore avevano intuito il pericolo che incombeva. Più tardi ci siamo resi conto che un paio di pecore erano rimaste indietro. Fernando è andato fino in fondo al campo e ne ha trovata una morta, sgozzata, con le interiora in parte strappate dai morsi di un predatore. Era ancora calda. Una brutta scena. Così ci siamo resi conto di cosa era successo pochi minuti prima a poca distanza da noi».
Il primo ritrovamento è stato appunto quello della pecora uccisa, poi, al rientro nell’ovile, Gherardelli ha visto che anche un’altra era stata ferita e sanguinava copiosamente. La zona di pascolo non è delimitata dalla rete e il lupo non ha certo avuto problemi a raggiungere il gregge.
Sul posto ieri mattina sono stati chiamati i veterinari dell’Asl per un sopralluogo. Hanno potuto così constatare come si sia trattato di un’uccisione con morsi alla gola «presumibilmente da parte di lupo», dicono.
È la prima volta che il lupo aggredisce il gregge dei Gherardelli. In zona, di recente, è stato avvistato un canide maschio adulto e una femmina con due cuccioli. Se si tratta di lupi o ibridi interessa poco. La preoccupazione è quella di tutelare il patrimonio ovino di fronte a qualsiasi predatore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’eccezionalità del fatto è la vicinanza del pastore, ma soprattutto del podere – dove vivono due famiglie – che dista poco più di cento metri dal luogo dove è avvenuto l’attacco. Il proprietario era nei paraggi e le pecore stavano rientrando verso l’ovile.
Siamo sulla provinciale che collega Pietratonda e Montorsaio, nella proprietà della famiglia Gherardelli (una quarantina di ettari). Qui abitano i fratelli Pietro e Fernando Gherardelli.
Ogni giorno l’ovile viene aperto dando la possibilità al gregge, composto da un’ottantina di pecore, di girovagare nei campi adiacenti brucando l’erba, sotto lo sguardo di due cani.
Martedì sera Fernando si trovava a parlare con un amico, a pochi metri dalle pecore. In quel momento sulla strada sono transitate anche alcune vetture. I cani erano vicini al padrone e non si sono accorti di nulla. «Abbiamo visto rientrare le pecore, traversando la strada a passo veloce, più del solito, ma sul momento non ci siamo accorti di nulla – racconta Francesco Zoni, un amico dei Gherardelli, che stava parlando proprio con Fernando – probabilmente le pecore avevano intuito il pericolo che incombeva. Più tardi ci siamo resi conto che un paio di pecore erano rimaste indietro. Fernando è andato fino in fondo al campo e ne ha trovata una morta, sgozzata, con le interiora in parte strappate dai morsi di un predatore. Era ancora calda. Una brutta scena. Così ci siamo resi conto di cosa era successo pochi minuti prima a poca distanza da noi».
Il primo ritrovamento è stato appunto quello della pecora uccisa, poi, al rientro nell’ovile, Gherardelli ha visto che anche un’altra era stata ferita e sanguinava copiosamente. La zona di pascolo non è delimitata dalla rete e il lupo non ha certo avuto problemi a raggiungere il gregge.
Sul posto ieri mattina sono stati chiamati i veterinari dell’Asl per un sopralluogo. Hanno potuto così constatare come si sia trattato di un’uccisione con morsi alla gola «presumibilmente da parte di lupo», dicono.
È la prima volta che il lupo aggredisce il gregge dei Gherardelli. In zona, di recente, è stato avvistato un canide maschio adulto e una femmina con due cuccioli. Se si tratta di lupi o ibridi interessa poco. La preoccupazione è quella di tutelare il patrimonio ovino di fronte a qualsiasi predatore.
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