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Il cuore e la musica di Roccatederighi

Il cuore e la musica di Roccatederighi

La società filarmonica Giuseppe Verdi di Roccatederighi fu fondata nel 1877 dal barone Carlo De Montel, proprietario della miniera del Fossato; all’iniziativa aderirono subito cinque rocchigiani:...

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La società filarmonica Giuseppe Verdi di Roccatederighi fu fondata nel 1877 dal barone Carlo De Montel, proprietario della miniera del Fossato; all’iniziativa aderirono subito cinque rocchigiani: Silvio, Raffaello e Riccardo Loggini, Odoardo Salvestroni e Pericle Senesi. Furono loro i primi musicanti; e tra i primi iscritti nell’elenco dei soci spiccano i nomi di Arcangelo Cavina e Gustavo Loggini. La banda è la più longeva associazione del paese e la più patrimonializzata. A giugno nell’anniversario dei 140 anni, è stato pubblicato un libro – “140 e non li dimostra” – scritto dal giornalista Gabriele Baldanzi e dai rocchigiani Mario Giacomelli, Paolo Ricci e Mauro Bartolini. Tranne che nel periodo delle due guerre la Verdi non ha mai interrotto la sua attività; è ormai consolidata come street band e oggi ne fanno parte una trentina di musicanti. Il presidente è Maurizio Minucci, il direttore Davide Salvestroni (g.b.)

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