Il Tirreno

Grosseto

Ex Sitoco, nuovo accordo sulle bonifiche

di Ivana Agostini
Ex Sitoco, nuovo accordo sulle bonifiche

L’area aspetta da decenni la riqualificazione. Il ministero chiede alla Regione di ridefinire progetti e competenze

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ORBETELLO. Sitoco, fra polvere bianca, eternit e nuovi accordi di programma. L’area della ex Sitoco, tornata alla ribalta di recente, aspetta da decenni una riqualificazione che però sembra tardare ad arrivare.

Nei giorni scorsi, l’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni, rispondendo a una interrogazione di Sì – Toscana a Sinistra, ha spiegato cosa stia succedendo in quella zona.

L’assessora ha ribadito che il Sin (sito di interesse nazionale) è di competenza del ministero dell’ambiente che è “titolare dei procedimenti di messa in sicurezza e bonifica”. La commissione parlamentare d’inchiesta il 14 febbraio ha effettuato un sopralluogo nella parte industriale di proprietà privata. Fratoni ricorda come sia emersa la «sostanziale assenza di novità dell’iter di bonifica» rispetto a quanto comunicato dalla società proprietaria dell’area ex Sitoco, Laguna Azzurra, ad aprile.

«Nel corso del sopralluogo – dice l’assessora – è stata verificata la presenza a terra di lastre di eternit divelte da eventi meteorologici eccezionali».

Dalla relazione fornita da Laguna Azzurra sulle fibre di amianto disperse risultava «l’assenza di concentrazioni in fibre quantificabili». La parte privata ha tuttavia provveduto a realizzare degli interventi come un «parziale barrieramento fisico dell’area, come messa in sicurezza di emergenza. È stata inoltre predisposta una variante al progetto definitivo di bonifica e una ulteriore caratterizzazione dei materiali presenti». La riqualificazione dell’ex Sitoco prevede anche un intervento pubblico. L’assessora riferisce che il ministero ha chiesto alla Regione la stipula di un nuovo accordo di programma «per definire le attività, i progetti di bonifica e le competenze per le aree a terra e per la laguna». Tale accordo, intervenendo su aree di competenza pubblica e parte di competenza privata, è «attualmente in corso di definizione».

L’opposizione guidata dalla ex sindaca Monica Paffetti, sulla questione della ex Sitoco, accusa il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, «di non aver capito la portata del problema oppure di non volersi assumere le sue responsabilità». Secondo la minoranza Pd – Area Riformista «le polveri che si alzano dall’area dell’ex Sitoco e che vengono spinte dal vento verso il centro abitato devono essere abbattute seguendo le linee guida fornite dall’Arpat. Il sindaco però continua a minimizzare il problema non pensando che ogni genere di polvere, se inalata, è nociva. A questo punto – continua il gruppo consiliare – chiediamo che a Orbetello Scalo siano predisposte le strumentazioni necessarie per controllare la qualità dell’aria, al fine di monitorare la situazione nel caso in cui il fenomeno debba nuovamente ripetersi. Tra l’altro vogliamo sottolineare che, a esclusione del sindaco, nessuno si è assunto la responsabilità di affermare che le polveri in questione non sono nocive per la salute dei cittadini».

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