La manifestazione
la polemica sulle sagre
Confcommercio chiede una commissione di vigilanza
GAVORRANO. Non solo un regolamento, ma anche una commissione di vigilanza che controlli l’effettivo rispetto delle regole.È questa la proposta che arriva da Ascom Confcommercio Grosseto legata alle...
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GAVORRANO. Non solo un regolamento, ma anche una commissione di vigilanza che controlli l’effettivo rispetto delle regole.
È questa la proposta che arriva da Ascom Confcommercio Grosseto legata alle polemiche sulle sagre che hanno segnato l’ultima settimana e che hanno trovato il proprio epicentro a Gavorrano, dove i ristoratori hanno anche invitato i clienti a boicottare queste manifestazioni.
Una proposta, quella della commissione di vigilanza, che l’associazione di categoria ha messo nero su bianco e ha inviato ai Comuni, quello gavorranese compreso. «Dopo anni che chiediamo a tutti i Comuni dei regolamenti più stringenti in materia, sul numero dei giorni, sulla tipicità dei menù e sul rispetto delle leggi – spiegano da Confcommercio Grosseto – senza però avere delle risposte nella gran parte dei casi, ma anche per scansare ogni equivoco nei confronti delle amministrazioni più virtuose, proponiamo la soluzione dell’istituzione di specifiche commissioni di vigilanza». Un soggetto che in poche parole preveda la partecipazione delle associazioni di categoria, non solo al fine di un controllo sulle stesse iniziative enogastronomiche, ma anche per condividere obiettivi e strategie per la promozione del territorio. Un ruolo più attivo da parte delle associazioni di categoria quindi, affinché le linee da seguire durante l’estate delle sagre sia condivise sia dagli organizzatori che dai ristoranti e dagli altri esercenti.
«Abbiamo esteso la stessa richiesta fatta al Comune di Gavorrano agli altri Comuni della provincia. La questione sagre va affrontata per tempo e con le adeguate misure condivise da tutti gli attori», conclude la nota di Confcommercio. Una proposta che forse sarà discussa durante l’inverno. (a.f.)
È questa la proposta che arriva da Ascom Confcommercio Grosseto legata alle polemiche sulle sagre che hanno segnato l’ultima settimana e che hanno trovato il proprio epicentro a Gavorrano, dove i ristoratori hanno anche invitato i clienti a boicottare queste manifestazioni.
Una proposta, quella della commissione di vigilanza, che l’associazione di categoria ha messo nero su bianco e ha inviato ai Comuni, quello gavorranese compreso. «Dopo anni che chiediamo a tutti i Comuni dei regolamenti più stringenti in materia, sul numero dei giorni, sulla tipicità dei menù e sul rispetto delle leggi – spiegano da Confcommercio Grosseto – senza però avere delle risposte nella gran parte dei casi, ma anche per scansare ogni equivoco nei confronti delle amministrazioni più virtuose, proponiamo la soluzione dell’istituzione di specifiche commissioni di vigilanza». Un soggetto che in poche parole preveda la partecipazione delle associazioni di categoria, non solo al fine di un controllo sulle stesse iniziative enogastronomiche, ma anche per condividere obiettivi e strategie per la promozione del territorio. Un ruolo più attivo da parte delle associazioni di categoria quindi, affinché le linee da seguire durante l’estate delle sagre sia condivise sia dagli organizzatori che dai ristoranti e dagli altri esercenti.
«Abbiamo esteso la stessa richiesta fatta al Comune di Gavorrano agli altri Comuni della provincia. La questione sagre va affrontata per tempo e con le adeguate misure condivise da tutti gli attori», conclude la nota di Confcommercio. Una proposta che forse sarà discussa durante l’inverno. (a.f.)
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