Trasporti
Cinquecento posti per i prof precari
di Giovanna Mezzana
Dalle materne alle superiori sono centinaia le cattedre rimaste vacanti dopo le 102 assegnazioni di ruolo: ecco la mappa
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GROSSETO. Dall’Amiata a Grosseto, dalle Colline Metallifere ad Orbetello sono quasi 500 i posti rimasti liberi dopo il round delle assegnazioni delle cattedre di ruolo – quelle a tempo indeterminato – portato a termine qualche giorno fa dell’Ufficio scolastico grossetano. Ed è proprio grazie all’ex provveditorato che Il Tirreno può anticiparvi i numeri delle chance ancora aperte per chi – maestro, prof, assistente o collaboratore scolastico – è ancora in attesa di sapere se nei prossimi mesi lavorerà o resterà a casa. In tutte le scuole della provincia – infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado – ci sono 483 posti vacanti, secondo gli ultimi calcoli dell’Ufficio scolastico provinciale, che verranno assegnati a insegnanti precari dagli uffici dell’ex provveditorato ma soprattutto – per la stragrande maggioranza – dai dirigenti delle scuole che “pescheranno” dalle cosiddette graduatorie di istituto. E dei quasi 500 posti che verranno assegnati a insegnanti che quest’anno non entrano di ruolo, ben 300 sono cattedre dedicate ad allievi e studenti con un handicap fisico e/o di apprendimento.
Gli assunti. Con il 31 agosto l’Ufficio scolastico di Grosseto ha chiuso la partita delle nomine a tempo indeterminato dei docenti: sono stati 102, quest’anno, i fortunati che si sono portati a casa la tanto sudata immissione in ruolo. Fortunati, senza dubbio: se il totale degli assunti (102) si mette a confronto con il numero dei posti che ci sono ma che verranno assegnati a “supplenti” (483), si scopre che – nonostante la Buona Scuola – il precariato nel settore istruzione del Belpaese esiste sempre, eccome. Ecco la geografia degli assunti: 14 nelle scuole dell’infanzia (ex materne); 25 alle primarie (ex elementari); 25 nelle scuole secondarie di primo grado (ex medie); 34 negli istituti secondari di secondo grado (le superiori); quattro le cattedre di sostegno assegnate di ruolo: due alle elementari, due alle medie.
I posti liberi: dove sono. A questo punto rimangono 483 cattedre non occupate, di cui 300 dedicate al sostegno; le altre 183 sono così distribuite («orientativamente» precisano dall’Ufficio scolastico provinciale, i numeri potrebbero subire, come ogni anno, qualche variazione): 17 nelle scuole dell’infanzia; 20 alle primarie; 85 alle medie; 61 alle superiori. Si tratta di cattedre intere o frutto di “spezzoni” di ore. Personale Ata. E passiamo al personale non docente. Per l’anno scolastico 2017/2018 sono state 32 in tutte le scuole della Provincia le assunzioni di personale non docente: sei assistenti amministrativi, tre assistenti tecnici, 23 collaboratori scolastici. Restano scoperti un’ottantina di posti Ata, secondo i calcoli dell’Ufficio scolastico.
Prossimo round. L’11 settembre l’ex provveditorato assegnerà i posti per il personale Ata rimasti vacanti; il 12 settembre, invece, sarà il turno degli insegnanti. Ma anche dopo questa tornata di chiamate – che viene fatta attingendo i nominativi dalle cosiddette graduatorie provinciali – resteranno ancora molte chance. «Nomineremo – spiega Giacomo D’Agostino, dirigente dell’Ufficio scolastico di Grosseto – molti insegnanti per le scuole dell’infanzia e delle primarie, pochissimi invece per le secondarie di primo e di secondo grado, e probabilmente nessuno per il sostegno, perché non ci sono docenti con il titolo». A questo punto la parola passerà ai dirigenti che – sulla base delle disponibilità comunicate loro dall’Ufficio scolastico – pescheranno per le nomine di supplenti e precari dalle cosiddette graduatorie di istituto.
I presidi. «Prima dell’inizio dell’anno scolastico e presumibilmente intorno al 13-14 settembre – informa D’Agostino – i dirigenti scolastici sapranno quanti posti avranno da assegnare. A differenza dello scarso anno, stiamo rispettando la tabella di marcia e, se non ci saranno intoppi, io credo che tutti i tasselli dovrebbero andare a posto entro la prima settimana di lezioni. Nella scuola come altrove c’è sempre qualche problema, ma se si affronta con serenità e in un’ottica di collaborazione si può risolvere. La scuola, del resto, è un settore cruciale per i nostri giovani e per il nostro Paese». E quindi tutti ce la devono mettere tutta.
Gli assunti. Con il 31 agosto l’Ufficio scolastico di Grosseto ha chiuso la partita delle nomine a tempo indeterminato dei docenti: sono stati 102, quest’anno, i fortunati che si sono portati a casa la tanto sudata immissione in ruolo. Fortunati, senza dubbio: se il totale degli assunti (102) si mette a confronto con il numero dei posti che ci sono ma che verranno assegnati a “supplenti” (483), si scopre che – nonostante la Buona Scuola – il precariato nel settore istruzione del Belpaese esiste sempre, eccome. Ecco la geografia degli assunti: 14 nelle scuole dell’infanzia (ex materne); 25 alle primarie (ex elementari); 25 nelle scuole secondarie di primo grado (ex medie); 34 negli istituti secondari di secondo grado (le superiori); quattro le cattedre di sostegno assegnate di ruolo: due alle elementari, due alle medie.
I posti liberi: dove sono. A questo punto rimangono 483 cattedre non occupate, di cui 300 dedicate al sostegno; le altre 183 sono così distribuite («orientativamente» precisano dall’Ufficio scolastico provinciale, i numeri potrebbero subire, come ogni anno, qualche variazione): 17 nelle scuole dell’infanzia; 20 alle primarie; 85 alle medie; 61 alle superiori. Si tratta di cattedre intere o frutto di “spezzoni” di ore. Personale Ata. E passiamo al personale non docente. Per l’anno scolastico 2017/2018 sono state 32 in tutte le scuole della Provincia le assunzioni di personale non docente: sei assistenti amministrativi, tre assistenti tecnici, 23 collaboratori scolastici. Restano scoperti un’ottantina di posti Ata, secondo i calcoli dell’Ufficio scolastico.
Prossimo round. L’11 settembre l’ex provveditorato assegnerà i posti per il personale Ata rimasti vacanti; il 12 settembre, invece, sarà il turno degli insegnanti. Ma anche dopo questa tornata di chiamate – che viene fatta attingendo i nominativi dalle cosiddette graduatorie provinciali – resteranno ancora molte chance. «Nomineremo – spiega Giacomo D’Agostino, dirigente dell’Ufficio scolastico di Grosseto – molti insegnanti per le scuole dell’infanzia e delle primarie, pochissimi invece per le secondarie di primo e di secondo grado, e probabilmente nessuno per il sostegno, perché non ci sono docenti con il titolo». A questo punto la parola passerà ai dirigenti che – sulla base delle disponibilità comunicate loro dall’Ufficio scolastico – pescheranno per le nomine di supplenti e precari dalle cosiddette graduatorie di istituto.
I presidi. «Prima dell’inizio dell’anno scolastico e presumibilmente intorno al 13-14 settembre – informa D’Agostino – i dirigenti scolastici sapranno quanti posti avranno da assegnare. A differenza dello scarso anno, stiamo rispettando la tabella di marcia e, se non ci saranno intoppi, io credo che tutti i tasselli dovrebbero andare a posto entro la prima settimana di lezioni. Nella scuola come altrove c’è sempre qualche problema, ma se si affronta con serenità e in un’ottica di collaborazione si può risolvere. La scuola, del resto, è un settore cruciale per i nostri giovani e per il nostro Paese». E quindi tutti ce la devono mettere tutta.
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