Il dolore
Area di sosta camper non a norma
di Paola Villani
Sopralluogo dei tecnici dell’Asl: manca il titolo abilitativo. Forza Italia presenta un’interrogazione
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FOLLONICA. L’area camper della Mezzaluna non è a norma. Lo dice l’azienda sanitaria. A non rispettare le regole vigenti è tutta la zona, visto che manca il regolare titolo abilitativo.
A portare all’attenzione della cittadinanza il problema dello spazio comunale destinato ad accogliere le case viaggianti è Forza Italia, che proprio sull’area camper è intervenuta in più occasioni, facendo presente all’amministrazione l’inadeguatezza della zona scelta e anche le carenze strutturali dello spazio. Ma stavolta non si tratta di opinioni o di visioni politiche differenti. Ad attestare che ci sono dei problemi è l’azienda sanitaria, a seguito di una ispezione avvenuta nei giorni scorsi alla Mezzaluna. «Il Comune di Follonica applichi le sanzioni previste ai gestori dell’area camper e, se necessario, ne ordini la chiusura», si legge nel documento firmato dai tecnici Asl dell’ufficio Igiene, sanità pubblica e nutrizione. «I controlli dell’azienda sanitaria sono scattati dopo il nostro sopralluogo-denuncia avvenuto nei primi giorni di agosto, con tanto di foto – dice Sandro Marrini, capogruppo di Forza Italia – Ora i tecnici Asl chiedono all’amministrazione comunale di prendere provvedimenti. Del resto proprio il Comune, e non un gruppo di opposizione, come invece accaduto, deve occuparsi dei controlli, delle multe e del ritiro delle autorizzazioni in caso di irregolarità. Un concetto riportato a chiare lettere dalla Asl nella sua richiesta al sindaco Andrea Benini, che adesso è obbligato fare qualcosa».
Ecco cosa è risultato dai sopralluoghi. «L’area di sosta era funzionante seppure in carenza di regolare titolo abilitativo, come previsto dalla legge regionale», spiegano dall’Asl. Oltre al non rispetto della norma generale sono state anche rilevate criticità varie. «La presenza di un solo wc e una sola doccia al servizio di 37 piazzole, con l’aggravante delle pareti scrostate, del pavimento deteriorato e della presenza di muffa – spiega ancora Marrini – Non solo: due lavelli per stoviglie sono in cattive condizioni igienico sanitarie, non più facilmente lavabili e disinfettabili. E poi, come da noi segnalato, il foglio con su scritto “acqua non potabile”».
Al report l’Asl aggiunge: «Si specifica che la carenza di detti requisiti obbligatori risulta pregiudiziale alla eventuale presentazione del titolo abilitativo occorrente relativamente ai profili di competenza di questo ufficio».
L’azienda sanitaria fa sapere al Comune che «è di competenza dell’ente comunale anche la verifica dei requisiti in merito agli aspetti vincolistici, urbanistico-edilizi, di agibilità e di destinazione d’uso, ambientali, di sicurezza anche sotto il profilo della prevenzione incendi, dell’area, degli impianti e delle attrezzature». Chi doveva vigilare? Chi ha sbagliato? «Qui non stiamo parlando di buon senso, ma di ben altro: di vere e proprie irregolarità e di una mancanza assoluta di vigilanza. Sull’argomento ci riserviamo di presentare un’interrogazione», conclude il capogruppo di Forza Italia.
A portare all’attenzione della cittadinanza il problema dello spazio comunale destinato ad accogliere le case viaggianti è Forza Italia, che proprio sull’area camper è intervenuta in più occasioni, facendo presente all’amministrazione l’inadeguatezza della zona scelta e anche le carenze strutturali dello spazio. Ma stavolta non si tratta di opinioni o di visioni politiche differenti. Ad attestare che ci sono dei problemi è l’azienda sanitaria, a seguito di una ispezione avvenuta nei giorni scorsi alla Mezzaluna. «Il Comune di Follonica applichi le sanzioni previste ai gestori dell’area camper e, se necessario, ne ordini la chiusura», si legge nel documento firmato dai tecnici Asl dell’ufficio Igiene, sanità pubblica e nutrizione. «I controlli dell’azienda sanitaria sono scattati dopo il nostro sopralluogo-denuncia avvenuto nei primi giorni di agosto, con tanto di foto – dice Sandro Marrini, capogruppo di Forza Italia – Ora i tecnici Asl chiedono all’amministrazione comunale di prendere provvedimenti. Del resto proprio il Comune, e non un gruppo di opposizione, come invece accaduto, deve occuparsi dei controlli, delle multe e del ritiro delle autorizzazioni in caso di irregolarità. Un concetto riportato a chiare lettere dalla Asl nella sua richiesta al sindaco Andrea Benini, che adesso è obbligato fare qualcosa».
Ecco cosa è risultato dai sopralluoghi. «L’area di sosta era funzionante seppure in carenza di regolare titolo abilitativo, come previsto dalla legge regionale», spiegano dall’Asl. Oltre al non rispetto della norma generale sono state anche rilevate criticità varie. «La presenza di un solo wc e una sola doccia al servizio di 37 piazzole, con l’aggravante delle pareti scrostate, del pavimento deteriorato e della presenza di muffa – spiega ancora Marrini – Non solo: due lavelli per stoviglie sono in cattive condizioni igienico sanitarie, non più facilmente lavabili e disinfettabili. E poi, come da noi segnalato, il foglio con su scritto “acqua non potabile”».
Al report l’Asl aggiunge: «Si specifica che la carenza di detti requisiti obbligatori risulta pregiudiziale alla eventuale presentazione del titolo abilitativo occorrente relativamente ai profili di competenza di questo ufficio».
L’azienda sanitaria fa sapere al Comune che «è di competenza dell’ente comunale anche la verifica dei requisiti in merito agli aspetti vincolistici, urbanistico-edilizi, di agibilità e di destinazione d’uso, ambientali, di sicurezza anche sotto il profilo della prevenzione incendi, dell’area, degli impianti e delle attrezzature». Chi doveva vigilare? Chi ha sbagliato? «Qui non stiamo parlando di buon senso, ma di ben altro: di vere e proprie irregolarità e di una mancanza assoluta di vigilanza. Sull’argomento ci riserviamo di presentare un’interrogazione», conclude il capogruppo di Forza Italia.
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