Il Tirreno

Grosseto

UN'ALTRA ESTATE

Storie e sapori doc: Castiglione paese d’eccellenza

Storie e sapori doc: Castiglione paese d’eccellenza

L’iniziativa di Regione e Tirreno si è conclusa in Maremma: folla in piazza Solti tra tanti ospiti e delizie del palato 

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Agrigelato con latte di pecora, mortadella di bovino al pistacchio. Prelibatezze del palato, aziende che hanno esposto una carrellata di delizie. L’antico borgo di Castiglione che domina il mare - una delle perle della Maremma, luogo dell’anima per esploratori e artisti - ha chiuso in bellezza la sera di giovedì 31 agosto “Un’altra estate”, manifestazione itinerante con cui la Regione Toscane e il Tirreno hanno puntato a valorizzare i piccoli borghi con il supporto di Toscana promozione turistica, Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct (Federazione europea itinerari storici, culturali e turistici).

Un tour che si è chiuso in piazza Solti alle 19 e che in compagnia di ottimi produttori ha visto i riflettori accesi sul borgo castiglionese e le sue eccellenze. Un tuffo tra sapori antichi e nuovi, tradizioni e sperimentazioni. Madrina dell’evento Irene Arquint, giornalista enogastronomica che dato la parola agli ospiti. C’erano Stefano Romagnoli in rappresentanza della Regione Toscana e di Vetrina Toscana (rete costituita da ristoratori e botteghe artigiane), il direttore del quotidiano Il Tirreno Luigi Vicinanza, il vicedirettore Fabrizio Brancoli, il consigliere delegato Raffaele Serrao, il sindaco di Castiglione Giancarlo Farnetani, il caposervizio del Tirreno Grosseto Emilio Guariglia. Presenti Gianni Taccetti per l’assessorato regionale al turismo; Sabrina Busato e Giancarlo Dell’Orco per la Feisct, Susanna Lorenzini assessore comunale al turismo e alla cultura. Una serata ricca di storie, produttori, ospiti, spettatori. Olivia Bruschettini, storico dell’arte, ha tinteggiato un bel ritratto del territorio tra suggestioni paesaggistiche e memorie di viaggio di antichi esploratori. Una gigantografia di Castiglione (foto Bf) è stata consegnata al sindaco.

Un tuffo tra i sapori. Una lunga tavola imbandita si è offerta alle degustazioni. Confetture di fichi e mandorle, zucche gialle sott’olio e un trionfo di verdure in agrodolce (cavolo cappuccio) svettavano nei vassoi di Maremma in barattolo, azienda di Castiglione presente con Sandra Chechi e Valentina Gobbetto. La società, nata a febbraio, ha inaugurato il laboratorio a maggio. L’azienda La Rombaia ha offerto bruschette con olio extravergine di oliva Toscano; il Podere Paterno di Monterotondo i formaggi e l’agrigelato con latte di pecora e ricotta. «La nostra è un’azienda zootecnica ereditata dal padre, noi continuiamo con passione» dice Mario Tanda a fianco del fratello Giuseppe Tanda. Ecco Badia vecchia, azienda di Vetulonia che alleva bovini di razza maremmana. «Un allevamento in selezione iscritto al libro genealogico in cui si mantiene una razza considerata in via di estinzione», spiega Loriano Bargagli. «Ho 60 vacche maremmane, vendiamo carne fresca ma non ci siamo fermati qua e siamo andati a riscoprire vecchie ricette, o novità tra cui la mortadella di bovino maremmano e pistacchio. Sono nato e cresciuto in azienda, eravamo mezzadri». Altre prelibatezze? Bresaola e salame di bovino maremmano, vitello marinato, peposo e patè di fegato. Da due anni l’azienda produce pasta con grano senatore. Non ultimi la mortadella di Prato igp. E brindisi coi vini del Consorzio Tutela Vini della Maremma toscana.
 

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