Il Tirreno

Grosseto

La prende per il collo al bar. Non potrà avvicinarsi all’ex

di Francesca Gori
La prende per il collo al bar. Non potrà avvicinarsi all’ex

Il ventottenne accusato di lesioni e tentata rapina: le stava portando via la borsa. L’aggressione sotto gli occhi della zia che è stata minacciata insieme alle nipote 

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GAVORRANO. Era arrivato davanti al bar, è andato oltre di una ventina di metri poi ha inchiodato le ruote, ha ingranato la retromarcia e si è fermato davanti alla porta. C’era la sua ex fidanzata, c’erano la cugina e la zia della ragazza ma nonostante la presenza di tutte queste persone, dei bambini e dei clienti del locale che alle 23,20 si stavano godendo una serata fuori, è sceso e ha affrontato la ragazza: «Io ti strozzo... ti ammazzo... è l’ultima cosa che faccio, ti uccido». Uno scoppio d’ira che non si è fermato a quelle parole, ripetute anche nei confronti della zia della ragazza che è intervenuta per dividerli. Perché il ragazzo, che ha 28 anni, ha preso per il collo la sua ex. Tutto è successo davanti a un bar di Gavorrano scalo: il ragazzo è arrivato e ha cominciato a gridare che avrebbe voluto indietro le sue cose, visto che l’aveva mantenuta.

La zia della giovane ha chiesto al ragazzo di abbassare i toni: c’erano tanti bambini che si sono impauriti quando lo hanno sentito gridare. Il ventottenne, durante la discussione, ha afferrato lo zaino e la borsa dell’ex e si è allontanato per tornare all’auto. Le due donne però gli sono andate dietro e hanno afferrato la borsa e lo zaino. Ma per tutta risposta lui si è messo dietro alla ragazza e, mettendole l’avambraccio intorno alla gola, la stava soffocando. La zia della ragazza è intervenuta subito, ma il ragazzo, mollata la presa, ha afferrato di nuovo la sua ex per il collo cominciando a stringere mentre con l’altra mano le teneva la bocca e il naso chiuso per non farla respirare. Sono stati momenti di grandissima paura: alla fine la zia della ragazza è riuscita ad aiutarla a divincolarsi. Il ventottenne però l’ha afferrata di nuovo da dietro, stringendola all’altezza del petto fino a toglierle il fiato. Quando alla fine ha mollato la presa le ha tirato un pugno nella schiena, all’altezza dell’osso sacro dove sapeva che la ragazza aveva già dei problemi: l’aveva già picchiata altre due volte, una delle quali a casa di un’amica.

Dopo l’ennesimo episodio la giovane si è rivolta ai carabinieri che hanno raccolto la sua denuncia e avviato le indagini. Il ventottenne era già stato sottoposto a una misura interdittiva da parte del tribunale di Civitavecchia per un episodio analogo. Il giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna ha ordinato il divieto di avvicinamento alla ragazza e ai luighi che lei frequenta abitualmente.
 

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