Gioco
Bonifazi coi residenti del Poggio, Vivarelli Colonna col creditore
Grosseto, alta tensione in municipio: due casi per due amministrazioni
GROSSETO. Chi era al primo piano del palazzo comunale il 16 giugno 2010 lo ricorda bene. Come dimenticare le urla, le minacce, i cartelli, gli scontri che le cronache di allora descrissero come «al limite del fisico».
Da un lato alcuni residenti del Poggio di Roselle, furiosi per le condizioni del residence destinato all’emergenza abitativa. Dall’altro l’allora sindaco Emilio Bonifazi, appena arrivato e pronto per una tranquilla visita guidata con la stampa a Marina di Grosseto. La visita, ça va sans dire, salta. I residenti del Poggio accerchiano Bonifazi che, per tutta risposta, porta tutti su nel suo ufficio e li fa accomodare. Un faccia a faccia ad altissima tensione, in cui si arriva quasi alle mani, sotto gli occhi sbigottiti e preoccupati dello staff della comunicazione e della segretaria. I residenti chiedono di allontanare dal Poggio i soggetti problematici, accusando il sindaco e l’amministrazione di non fare nulla. Alla fine è proprio il sindaco a sbloccare la situazione, invitando i cittadini a formare una delegazione e a ripresentarsi per discutere pacatamente.
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Non è stato però quello l’unico episodio di tensione in municipio. Il successore di Bonifazi, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, pochi mesi dopo l’insediamento se l’è dovuta vedere con Mario Calzolari, pensionato grossetano, che dal 2006 attendeva che il Comune gli saldasse un lavoro da 59.000 euro.
Il 27 ottobre Calzolari si incatena alla poltrona del presidente del consiglio comunale poco prima dell’inizio della seduta. Il sindaco gli si avvicina e lo convince a liberarsi, promettendo un incontro di lì a qualche giorno. Ma l’incontro salta, così come quello successivo, quando Calzolari riesce a parlare solo con il segretario generale.
È il 3 novembre. Due settimane dopo il Servizio Edilizia istituzionale del Comune redige la determina per far installare le porte a vetri nell’atrio del municipio su richiesta dell’amministrazione. (f.f.)
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