La manifestazione
Sequestrate 200 uova, sospetta contaminazione
Fipronil: gli ispettori della Asl in una macelleria della zona di Orbetello
GROSSETO. Circa 200 uova sono state sequestrate in un negozio di Orbetello dal servizio di sicurezza alimentare del dipartimento della prevenzione della Asl.
Le uova, provenienti da un fornitore del Lazio, sarebbero risultate contaminate con il fipronil, un antiparassitario. La segnalazione è arrivata dal laboratorio zooprofilattico di Roma, l'istituto indicato dal ministero della salute di predisporre campionamenti in tutta Italia di uova e di carne di gallina ovaiola.
Quello di Orbetello non è stato ieri l’unico sequestro di uova che sarebbero state contaminate da fipronil. In provincia di Napoli, uova già campionate sono state trovate dai medici veterinari dell’Asl di Salerno imballate in un ingrosso ad Atena Lucana; in Emilia Romagna, in attesa dell’esito degli esami di laboratorio, c’è stato il blocco cautelativo della commercializzazione di alcuni allevamenti dai quali provengono le uova sgusciate liquide, vendute in Calabria con tracce dell’antiparassitario. Secondo indiscrezioni, non sarebbero state trovate tracce di fipronil nei campioni di uova prelevati dai Nas il 14 agosto in un’azienda di Castelfidardo (Ancona), sottoposto a sequestro cautelativo sanitario dopo il ritrovamento di tracce di insetticida in prodotti di un pastificio di Civitanova Marche (Macerata). La procura di Ancona indaga ipotizzando reati contravvenzionali relativi alla produzione di alimenti.
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