Parte la prima Sagra del Teatro fatto in casa
Dopo il no del Comune di Manciano al contributo, Elena Guerrini avvia oggi un’originale raccolta fondi “porta a porta”
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Una Sagra del Teatro fatto in casa per sostenere un festival: parte oggi “La ri-evoluzione gentile” di Elena Guerrini, «campagna spettacolare di crowdfunding porta a porta» per finanziare con i soldi del pubblico il festival “A Veglia a teatro col baratto” di Manciano.
«La ri-evoluzione gentile è donare positività e belle parole, quel “teatro” che ci porterà a una trasformazione potente e inarrestabile, che ha la forza di cambiare noi stessi, chi ci circonda e il mondo intero. È il sincero desiderio di augurare il meglio a Qualcuno, riconoscendone il valore individuale e onorandolo».
Così Elena Guerrini – autrice regista e attrice, ideatrice del festival “A Veglia”, sintetizza la filosofia della sua nuova impresa. Il festival vanta già dieci edizioni, con la sua originalissima formula dell’ingresso “a baratto” (il biglietto si paga in olio, formaggio, vino); e negli anni ha portato a Manciano, a recitare in case e corti del borgo, artisti di livello nazionale come Moni Ovadia, Marco Paolini, Alessandro Benvenuti, Anna Meacci. Quest’anno però la nuova giunta comunale ha deciso di non contribuire più alla sua realizzazione.
«Non avendo ricevuto risposta da sindaco e giunta – spiega la Guerrini – alla lettera mandata in Comune a inizio agosto», in cui si chiedevano le ragioni del mancato finanziamento di 5000 euro e l’apertura di un dialogo, ecco «la seconda fase della ri-evoluzione gentile. Dopo aver fotografato oltre 300 persone su tutto il territorio, in una performance di arte relazionale dove vip e persone comuni sorridevano con in mano il cartello “Sveglia salviamo il festival A Veglia” e averle pubblicate su fb», ora parte il crowdfunding porta a porta, «parola a parola per raccogliere quel poco “vil danaro”, 5000 euro, per permettere ugualmente lo svolgimento del festival senza patrocini comunali. Incoraggiata dalle persone che mi hanno contattata chiedendomi come potessero contribuire, ho scoperto tantissimi Agri– Cultori del festival. E per loro e con loro lo faremo, autofinanziato a settembre dal 12 al 17: cinque giorni per riflettere capire confrontarsi e ascoltare e aprirsi all’altro aprendo la porta di casa per ospitare il teatro», annuncia la Guerrini.
«Il festival è a baratto, è vero», spiega l’attrice e organizzatrice. «E gli artisti generosi si esibiscono senza cachet monetario. Ma ci sono spese minime, dai viaggi degli artisti a fotocopie e locandine, ricariche telefoniche, benzina, tecnica... Che non si possono barattare. Compresa la tassa comunale sulle affissioni dei manifesti».
Dunque, da oggi al 31 agosto, la campagna di crowdfunding porta a porta, con l’obiettivo di «raccogliere damigiane piene di “soldi appitti”, cioè di carta come diceva mia nonna Gina Stefani». Come? Tra Albinia, Marsiliana, Poderi di Montemerano e Manciano, ogni sera prove aperte di spettacoli di Elena Guerrini. Le sue narrazioni (“Orti insorti” e “Vie delle donne”), ma anche dialoghi sulla progettazione culturale in cantine, agriturismi, giardini e case private. E la performance con musica – il sax di Lucio Stefani – “La ri-evoluzione gentile”, che apre la serie stasera alle 18,30 a Montemerano, in Corso Italia 8 davanti al negozio “Cristina e i suoi colori”.
Info e programma: 339 8512693, www.elenaguerrini.it
«La ri-evoluzione gentile è donare positività e belle parole, quel “teatro” che ci porterà a una trasformazione potente e inarrestabile, che ha la forza di cambiare noi stessi, chi ci circonda e il mondo intero. È il sincero desiderio di augurare il meglio a Qualcuno, riconoscendone il valore individuale e onorandolo».
Così Elena Guerrini – autrice regista e attrice, ideatrice del festival “A Veglia”, sintetizza la filosofia della sua nuova impresa. Il festival vanta già dieci edizioni, con la sua originalissima formula dell’ingresso “a baratto” (il biglietto si paga in olio, formaggio, vino); e negli anni ha portato a Manciano, a recitare in case e corti del borgo, artisti di livello nazionale come Moni Ovadia, Marco Paolini, Alessandro Benvenuti, Anna Meacci. Quest’anno però la nuova giunta comunale ha deciso di non contribuire più alla sua realizzazione.
«Non avendo ricevuto risposta da sindaco e giunta – spiega la Guerrini – alla lettera mandata in Comune a inizio agosto», in cui si chiedevano le ragioni del mancato finanziamento di 5000 euro e l’apertura di un dialogo, ecco «la seconda fase della ri-evoluzione gentile. Dopo aver fotografato oltre 300 persone su tutto il territorio, in una performance di arte relazionale dove vip e persone comuni sorridevano con in mano il cartello “Sveglia salviamo il festival A Veglia” e averle pubblicate su fb», ora parte il crowdfunding porta a porta, «parola a parola per raccogliere quel poco “vil danaro”, 5000 euro, per permettere ugualmente lo svolgimento del festival senza patrocini comunali. Incoraggiata dalle persone che mi hanno contattata chiedendomi come potessero contribuire, ho scoperto tantissimi Agri– Cultori del festival. E per loro e con loro lo faremo, autofinanziato a settembre dal 12 al 17: cinque giorni per riflettere capire confrontarsi e ascoltare e aprirsi all’altro aprendo la porta di casa per ospitare il teatro», annuncia la Guerrini.
«Il festival è a baratto, è vero», spiega l’attrice e organizzatrice. «E gli artisti generosi si esibiscono senza cachet monetario. Ma ci sono spese minime, dai viaggi degli artisti a fotocopie e locandine, ricariche telefoniche, benzina, tecnica... Che non si possono barattare. Compresa la tassa comunale sulle affissioni dei manifesti».
Dunque, da oggi al 31 agosto, la campagna di crowdfunding porta a porta, con l’obiettivo di «raccogliere damigiane piene di “soldi appitti”, cioè di carta come diceva mia nonna Gina Stefani». Come? Tra Albinia, Marsiliana, Poderi di Montemerano e Manciano, ogni sera prove aperte di spettacoli di Elena Guerrini. Le sue narrazioni (“Orti insorti” e “Vie delle donne”), ma anche dialoghi sulla progettazione culturale in cantine, agriturismi, giardini e case private. E la performance con musica – il sax di Lucio Stefani – “La ri-evoluzione gentile”, che apre la serie stasera alle 18,30 a Montemerano, in Corso Italia 8 davanti al negozio “Cristina e i suoi colori”.
Info e programma: 339 8512693, www.elenaguerrini.it
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