La manifestazione
Laguna, pressing per creare un consorzio
di Ivana Agostini
Confesercenti punta a sbloccare l’iter per la creazione di un ente gestore: la richiesta è stata inviata alla Camera
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ORBETELLO. Un Consorzio per la gestione della Laguna di Orbetello. A volerlo è Confesercenti che con Giovanni Caso ed Enrico Tellini, rispettivamente presidente e vicepresidente vicario di Confesercenti provinciale, nei giorni scorsi hanno inviato la richiesta alla presidentessa della Camera dei deputati Laura Boldrini. Oggetto della documentazione è riuscire a sbloccare l’iter per la proposta di legge che riguarda la creazione di un Consorzio per la gestione della Laguna; proposta che, dal 2011, giace in Commissione ambiente e ancora attende la discussione in aula.
Si tratta di una proposta di legge (primo firmatario l’onorevole Luca Sani) che ha già alle spalle un primo passaggio anche in Consiglio regionale della Toscana nel ben lontano 2009.
«È un buon punto di partenza – sostiene Confesercenti – a cui il Parlamento dovrebbe dedicare urgentemente lo spazio necessario. Dopo la fase commissariale, durata oltre 20 anni – si legge nella petizione – la Laguna risente dei cambiamenti climatici del nostro pianeta e della scarsità di precipitazioni piovose, cause queste che determinano condizioni identiche a quelle che precedettero la catastrofe del 2015. Furono 100 le tonnellate di pesce che morirono provocando un eccezionale problema di carattere sanitario, la cooperativa di pescatori, famosa e celebre nel mondo che ha nella laguna il diritto esclusivo di pesca, subì conseguenti e rilevanti danni economici, a cui si aggiunsero i danni, soprattutto di immagine, del comparto turistico che rappresenta un assetto importante dell’economia del nostro territorio». L’idea di un ente, o di un Consorzio che gestisse la Laguna, tornò forte in quel momento quando apparve chiaro che non si può sempre lavorare in emergenza o con l’acqua alla gola.
«Il territorio in cui si trova Orbetello ha due rappresentanti parlamentari – prosegue Confesercenti nella petizione – lo stesso onorevole Luca Sani e l’onorevole Monica Faenzi. Gli stessi hanno garantito il loro sostegno e il loro interessamento già nel corso dell’iniziativa dello scorso giugno che si è tenuta proprio nella sede dell’associazione di categoria. Nel frattempo continueremo a sollecitare i partiti presenti sul territorio affinché richiamino la giusta ed opportuna attenzione da parte dei loro gruppi parlamentari. Occorre un’azione corale perché la Laguna non è certamente un bene di pochi ma dell’intera comunità internazionale così come fu sancito dalla convenzione Ramsar nel lontano 1971 ed è la vita di una piccola comunità».
Si tratta di una proposta di legge (primo firmatario l’onorevole Luca Sani) che ha già alle spalle un primo passaggio anche in Consiglio regionale della Toscana nel ben lontano 2009.
«È un buon punto di partenza – sostiene Confesercenti – a cui il Parlamento dovrebbe dedicare urgentemente lo spazio necessario. Dopo la fase commissariale, durata oltre 20 anni – si legge nella petizione – la Laguna risente dei cambiamenti climatici del nostro pianeta e della scarsità di precipitazioni piovose, cause queste che determinano condizioni identiche a quelle che precedettero la catastrofe del 2015. Furono 100 le tonnellate di pesce che morirono provocando un eccezionale problema di carattere sanitario, la cooperativa di pescatori, famosa e celebre nel mondo che ha nella laguna il diritto esclusivo di pesca, subì conseguenti e rilevanti danni economici, a cui si aggiunsero i danni, soprattutto di immagine, del comparto turistico che rappresenta un assetto importante dell’economia del nostro territorio». L’idea di un ente, o di un Consorzio che gestisse la Laguna, tornò forte in quel momento quando apparve chiaro che non si può sempre lavorare in emergenza o con l’acqua alla gola.
«Il territorio in cui si trova Orbetello ha due rappresentanti parlamentari – prosegue Confesercenti nella petizione – lo stesso onorevole Luca Sani e l’onorevole Monica Faenzi. Gli stessi hanno garantito il loro sostegno e il loro interessamento già nel corso dell’iniziativa dello scorso giugno che si è tenuta proprio nella sede dell’associazione di categoria. Nel frattempo continueremo a sollecitare i partiti presenti sul territorio affinché richiamino la giusta ed opportuna attenzione da parte dei loro gruppi parlamentari. Occorre un’azione corale perché la Laguna non è certamente un bene di pochi ma dell’intera comunità internazionale così come fu sancito dalla convenzione Ramsar nel lontano 1971 ed è la vita di una piccola comunità».
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