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Irrigazione intensiva per il mais «Si pensi alla messa al bando»
GROSSETO. Italia Nostra lancia l’allarme. Per il presente e per il futuro. «Sia a luglio che ad agosto, in Maremma abbiamo visto potenti getti di irrigazione ad aspersione (la meno efficiente) su...
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GROSSETO. Italia Nostra lancia l’allarme. Per il presente e per il futuro. «Sia a luglio che ad agosto, in Maremma abbiamo visto potenti getti di irrigazione ad aspersione (la meno efficiente) su centinaia di ettari di mais. E dove non li abbiamo visti, il mais rigoglioso cresceva su terra bagnata da impianti a goccia occultati al suolo. Un tubo per ogni fila di cereale destinato al biogas. Tra poco pioverà, speriamo, e speriamo che piova piano e regolarmente. In ogni caso, preoccupiamoci di immagazzinare bene l'acqua invernale, perché non basterà una stagione delle piogge per tornare alla normalità. Ci vorranno anni e tanta lungimiranza. Come associazione auspichiamo la messa al bando del mais, la rinaturalizzazione degli alvei, la tutela della vegetazione riparia, il ripristino del Diversivo, i laghetti pedecollinari, l’allagamento di zone agricole ai fini del ricarico delle falde e del deposito dei limi». Poi Michele Scola si rivolge alle istituzioni competenti: «Vorremmo capire cosa pensa di questa situazione la Direzione regionale per la difesa del Suolo e la protezione civile, che forse non si è ancora resa conto del passaggio delle competenze dalle Province, nel 2016. Sappiamo che Firenze è lontana, ma almeno gli uffici periferici si sono preoccupati? Il Responsabile del Genio Civile Toscana Sud, con sede proprio a Grosseto, dovrebbe ricordare che nel 2012, in un’annata meno severa di questa, l’allora Provincia sospese i prelievi irrigui a scopo agricolo. E quest’anno? Cosa si è fatto in proposito? Quanti sono gli attingimenti privati nella provincia? Quanta acqua è stata attinta questa estate? Quanto paga una grande azienda per attingere acqua da un pozzo o da un torrente stremato (questo ve lo diciamo noi: 44 euro l’anno circa, sicuramente più conveniente del Fiora e del Consorzio di Bonifica). Sarebbe bene che qualcuno chiarisse, perché si mormora che la situazione sul controllo degli emungimenti sia ormai, appunto, fuori controllo. Da qui il silenzio».
E sempre sul fronte siccità, possibilisti sullo stop alla preapertura ci sarebbero adesso anche alcuni cacciatori. «Sono d’accordo sul valutare con attenzione il da farsi. E soprattutto vediamo se e quanto pioverà nelle prossime settimane - spiega il neopresidente dell’Atc 7 Guido Donnini - è indubbio che molti animali sono in grande difficoltà». (g.b.)
E sempre sul fronte siccità, possibilisti sullo stop alla preapertura ci sarebbero adesso anche alcuni cacciatori. «Sono d’accordo sul valutare con attenzione il da farsi. E soprattutto vediamo se e quanto pioverà nelle prossime settimane - spiega il neopresidente dell’Atc 7 Guido Donnini - è indubbio che molti animali sono in grande difficoltà». (g.b.)
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