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Benini: «L’Usd Follonica non ha iscritto la squadra»

Benini: «L’Usd Follonica non ha iscritto la squadra»

FOLLONICA. «Basta con la cultura dell’alibi». Il sindaco Andrea Benini torna sulla questione Usd Follonica all’indomani della rinuncia della società del golfo all’iscrizione al torneo di Terza...

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FOLLONICA. «Basta con la cultura dell’alibi». Il sindaco Andrea Benini torna sulla questione Usd Follonica all’indomani della rinuncia della società del golfo all’iscrizione al torneo di Terza Categoria respingendo decisamente al mittente tutte le accuse.

«Questo presenzialismo e questa reattività potevano essere dimostrati prima, soprattutto riguardo agli impegni sottoscritti in convenzione – spiega Benini – mi pare che l’Usd Follonica confonda le cause con gli effetti non rendendosi conto che le scelte del comune nel percorso di revoca della convenzione e la nascita di una nuova società non sono le cause della fine dell’Usd ma solo gli effetti di una gestione insufficiente ed inadempiente rispetto agli obblighi sottoscritti». Benini precisa anche le tempistiche delle iscrizioni ai campionati e dei tesseramenti. «L’Usd sapeva da mesi di dover lasciare gli impianti il 31 luglio e fino a quel giorno, e poi anche dal 22 agosto con la presenza del personale del comune, poteva effettuare tutti i tesseramenti desiderati. Perché non è stato fatto aspettando proprio la settimana di ferragosto? Per ottemperare la scadenza del 23 agosto per l’iscrizione delle squadre ai campionati bastava un qualsiasi computer con un collegamento internet e una password di accesso; quindi se si voleva era possibile iscrivere le squadre in qualsiasi momento e da qualsiasi posto. Questa cultura dell’alibi per cui è sempre colpa di qualcun altro è inaccettabile e pericolosa; invece di chiedersi che cosa ha fatto l’Usd in questi anni e in questi mesi, in cui ha avuto dozzine di possibilità per continuare e far crescere l’attività, preferisce chiedersi quale è la colpa dell’altro. Sarebbe estremamente più serio riconoscere le proprie responsabilità, nel bene e nel male, senza fare le vittime di congiure, complotti, malvagità. E sinceramente – conclude il sindaco – ritengo che la città si sia stancata di questo atteggiamento, fatto per altro sulla pelle delle famiglie e dei ragazzi che vogliono solo giocare a calcio. L’amministrazione ha fatto un percorso serio, coerente, deciso, ed ora dobbiamo guadare uniti al futuro del calcio a Follonica». (m. n.)

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