Finanza
porto santo stefano
«Zona pericolosa, serve rotatoria»
Un cittadino segnala i rischi di via del Campone e i danni ai veicoli
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PORTO SANTO STEFANO. «Una rotatoria nella zona artigianale di Porto Santo Stefano per facilitare le manovre dei mezzi pesanti». La richiesta arriva da un cittadino argentarino che spesso transita in via del Campone a Porto Santo Stefano lungo la quale sono disseminati cantieri navali, l’isola ecologica e molte altre attività.
Una strada che, secondo lui, non sarebbe adatta alle manovre dei grossi mezzi che la percorrono proprio per andare a scaricare o caricare la merce nelle aziende della zona. «Nell’arco degli anni – spiega l’argentarino – sono state fatte tante rotatorie più o meno utili ma in quella zona no. Ultimamente ho dovuto aiutare un bilico anche a fare retromarcia. Il camion ha anche rotto un parafango. Chi gira in quella strada con motrice e rimorchio è in difficoltà. Senza calcolare che chi arriva da dietro una curva non viene visto da chi guida». L’uomo vorrebbe sensibilizzare l’amministrazione a prendere provvedimenti e a valutare la possibilità di rendere più agevole le manovre dei mezzi pesanti garantendo maggiore sicurezza alla viabilità e quindi anche alle persone. «Non siamo più ai tempi dei carretti – conclude l’uomo – Ora tutto il trasporto si muove su gomma».
Al sindaco Arturo Cerulli e alla polizia municipale non risultano segnalazioni in tal senso. Eppure l’idea di una rotatoria è passata nella mente del sindaco anche se non per facilitare i mezzi pesanti ma per «limitare la velocità e garantire più sicurezza». Per il momento è solo una idea. Non ci sono progetti concreti. (i.a.)
Una strada che, secondo lui, non sarebbe adatta alle manovre dei grossi mezzi che la percorrono proprio per andare a scaricare o caricare la merce nelle aziende della zona. «Nell’arco degli anni – spiega l’argentarino – sono state fatte tante rotatorie più o meno utili ma in quella zona no. Ultimamente ho dovuto aiutare un bilico anche a fare retromarcia. Il camion ha anche rotto un parafango. Chi gira in quella strada con motrice e rimorchio è in difficoltà. Senza calcolare che chi arriva da dietro una curva non viene visto da chi guida». L’uomo vorrebbe sensibilizzare l’amministrazione a prendere provvedimenti e a valutare la possibilità di rendere più agevole le manovre dei mezzi pesanti garantendo maggiore sicurezza alla viabilità e quindi anche alle persone. «Non siamo più ai tempi dei carretti – conclude l’uomo – Ora tutto il trasporto si muove su gomma».
Al sindaco Arturo Cerulli e alla polizia municipale non risultano segnalazioni in tal senso. Eppure l’idea di una rotatoria è passata nella mente del sindaco anche se non per facilitare i mezzi pesanti ma per «limitare la velocità e garantire più sicurezza». Per il momento è solo una idea. Non ci sono progetti concreti. (i.a.)
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