Il Tirreno

Grosseto

Scuola elementare inagibile Alunni trasferiti alle medie

di Alfredo Faetti
Scuola elementare inagibile Alunni trasferiti alle medie

Le mamme protestano per la decisione presa dalla sindaca Elisabetta Iacomelli «I nostri figli non possono stare con ragazzi così grandi, abbiamo paura del bullismo»

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GAVORRANO. L’edificio in sé è molto vecchio. Risale alla prima metà del Novecento e oggi mostra tutti i segni del tempo trascorso. Crepe, muri scalcinati, intonaco pericolante. Non è più un posto dove far stare dei bambini, benché in quegli stessi spazi in via Matteotti siano state ospitate per decenni le scuole elementari di Gavorrano.

Servirebbe una manutenzione massiccia per ripristinare l’edificio, ma né il Comune né gli altri livelli statali hanno le risorse per poter procedere con l’intervento. Così l’amministrazione mineraria ha deciso di trasferire le elementari nello stabile che ospita le scuole medie, lì vicino, dove resteranno per tutto l’anno scolastico ormai alle porte. «Un atto di buona amministrazione», rivendica la sindaca Elisabetta Iacomelli, intendendo ai lavori appena eseguiti nel plesso su un intero piano che senza il trasferimento delle elementari sarebbe rimasto vuoto.

I genitori degli alunni però – almeno una parte di loro – ha qualche dubbio su questa novità. «Siamo infuriati perché di punto in bianco hanno chiuso la scuola per inagibilità – dice la parte dei genitori contraria al trasferimento – Il primo cittadino ha deciso per noi il collocamento degli alunni alla scuola media che è affianco. Il problema è enorme perché i bimbi delle elementari non possono convivere con quelli più grandi, i problemi sono molti tra cui la paura del bullismo, l’unico bagno in comune, il linguaggio». In paese ha iniziato anche a circolare una voce, secondo cui il trasferimento sarebbe la diretta conseguenza di un imminente arrivo di profughi africani che troverebbero posto proprio in quella che fino a giugno erano le scuole elementari. Voce che ha preso sempre più campo fino a far partire una petizione contro questo arrivo, ma che viene categoricamente smentita da Iacomelli. «Non ci sarà alcun arrivo – spiega la sindaca – Ci tengo a fare chiarezza su questo punto: come Comune abbiamo aderito alla piattaforma Sprar con la Prefettura e ad oggi non sono previsti nuovi centri nel nostro territorio (sono quattro attualmente i centri d’accoglienza a Gavorrano ndr)». No, il trasferimento delle elementari nel plesso delle medie, dice Iacomelli, è soltanto una questione strutturale. C’è un edificio che non è più sicuro, che è inagibile; e ce n’è un altro pronto invece ad ospitare le quattro classi che a settembre prenderanno il via con il programma delle elementari. «Abbiamo finito i lavori di ristrutturazione di quel piano con i dipendenti comunali ed è venuto un buon lavoro – prosegue la sindaca – Ci sono spazi nuovi che altrimenti resterebbero inutilizzati, senza contare che il plesso delle medie offre anche delle opportunità in più ai docenti, come la biblioteca e il laboratorio d’informatica». Per quanto riguarda la questione del bullismo, poi, oltre che risaltare come i bambini delle elementari siano distanziati da quelli più grandi sia nello spazio (le medie sono al piano superiore) sia nel tempo (seguono altri orari), la sindaca ricorda come esperienze analoghe siano state fatte non solo in città, ma anche a Giuncarico e Caldana. «I ragazzi saranno sempre controllati inoltre: non ci saranno problemi», garantisce. E le vecchie scuole elementari? Nelle intenzioni dell’amministrazione c’è quello di recuperare l’immobile, così come il teatro. Ma questo è un altro capitolo.

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