Il Tirreno

Grosseto

Denuncia 

Cinghiale in gabbia, bracconiere nei guai

Cinghiale in gabbia, bracconiere nei guai

Le guardie della Lac lo hanno sorpreso vicino alla trappola dove era entrato un giovane esemplare

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Lo hanno aspettato tutto il giorno, sapendo bene che sarebbe tornato a controllare quella gabbia trappola che aveva sistemato e dove era entrato un cinghialino. E infatti, il bracconiere si è presentato. Ad attenderlo c’erano le guardie zoofili-ambientali della Lac che hanno trovato nella gabbia un cinghiale di circa 15/20 chili.

Non vedendo arrivare nessuno, le guardie hanno proceduto alla liberazione del cinghiale che ha potuto riprendere la libertà (dopo essere rimasto chiuso per ore sotto il sole con temperature di oltre 35 gradi e privo di acqua).

È successo ieri mattina intorno alle cinque quando le guardie della Lac si sono recate nuovamente nei pressi della gabbia trappola, nella zona di Vetulonia, e poco dopo il bracconiere si è presentato per verificare cosa vi fosse rimasto intrappolato, non trovando niente, ha provveduto a riarmare la gabbia trappola sotto gli occhi delle guardie nascoste a pochi metri di distanza. Uscite allo scoperto, le guardie sono riuscite a identificare il bracconiere che ha spiegato di essere in possesso della licenza di caccia.

Ulteriore controllo all’interno della proprietà del bracconiere faceva emergere altre trappole per la probabile cattura di fagiani.

Tutto il materiale illegale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, il bracconiere residente nel comune di Gavorrano dovrà rispondere davanti al giudice di Grosseto del reato di esercizio di caccia in periodo di divieto generale, uso e detenzione di mezzi illegali per la cattura della fauna selvatica e maltrattamento di animali.



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