Palio al fotofinish a Roccatederighi
di Gabriele Baldanzi
Per la prima volta in 87 anni c’è bisogno della tecnologia per decretare il ciuco vincitore: Tramonto
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ROCCATEDERIGHI . La contrada del Tramonto, che non festeggiava dal 2008, alza al cielo il drappellone del Palio di Roccatederighi nella notte di Ferragosto.
L’edizione numero 87 di quella che un tempo era chiamata la “Giostra dei Sestieri” di Roccatederighi (nel comune di Roccastrada) entra, di diritto, negli annali per il convulso finale e il ricorso alla tecnologia per stabilire il vincitore. È la prima volta che accade.
Il giudice di traguardo Simone Vegliò ha chiesto l’ausilio della telecamerina fissa sul traguardo per confermare il verdetto di vittoria del Tramonto sulla Torre. Una sorta di sistema Var applicato a una competizione di carattere storico. Il mondo che cambia.
Ha vinto, dunque, il Tramonto, la (ex) nonna, con il fantino Daniele Pineschi detto “Il Pupo” e il somaro Baracus (reggino Francesco Ferrari di Querceta). Ha vinto di pochi centimetri, in rimonta, beffando la Torre, che montava Andrea Da Frassini (al secolo “Il Vichingo”) su Valentina, l’unica femmina del lotto, la vera sorpresa della serata.
Mai come questa volta i pronostici sono stati smentiti in pista. Il Corso, accreditato al mattino del miglior trinomio (il somaro Spirit, il fantino Nikke Bambagioni di Campagnatico e l’esperto reggino Nicola Barlucchi), è uscito nella prima batteria, dopo aver sofferto tutte le mosse date false e più che mai quella data buona. Una brutta figura.
I Nobili – che avevano avuto in sorte il somaro vincitore nel 2016 (Benvenuto, montato da Nanni Ballerini, reggino Valerio Galloni) – e la Ventosa (solo una vittoria nelle ultime diciotto edizioni) risulteranno alla fine al 4° e 3° posto.
Il Tramonto, capitanato da Luigi Zuccheri, sale così a quota 14 cenci. Nell’albo d’oro sono messi meglio i Nobili (20), la Torre (17) e il Corso (15). Per Daniele “Pupo” Pineschi, invece, si tratta del secondo successo, dopo la vittoria al debutto, con i Nobili, nel 2009.
Per il reggino Francesco Ferrari, che in almeno due occasioni ha inseguito e il somaro ben oltre la partenza, non è escluso che possano scattare sanzioni, come da regolamento, nella riunione di settembre del Comitato di Garanzia.
Per il resto la mossa è stata tutto sommato tranquilla, con le sue mille variabili, a partire dalle interpretazioni del mossiere Luigi Petrilli.
Il pubblico del Palio, che ha gremito il percorso di via Roma, ha apprezzato le emozioni offerte dalla competizione.
Consensi e applausi per il corteo, le chiarine sul carro trainato dai buoi della famiglia Fiori, i tamburini locali e il gruppo di Montiano, che ogni anno omaggia Roccatederighi con la sua elegante sfilata. Organizzatori soddisfatti. La nuova Pro loco ha migliorato illuminazione, transennamento e impiantistica. Si è aperta l’era del Palio 2.0.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’edizione numero 87 di quella che un tempo era chiamata la “Giostra dei Sestieri” di Roccatederighi (nel comune di Roccastrada) entra, di diritto, negli annali per il convulso finale e il ricorso alla tecnologia per stabilire il vincitore. È la prima volta che accade.
Il giudice di traguardo Simone Vegliò ha chiesto l’ausilio della telecamerina fissa sul traguardo per confermare il verdetto di vittoria del Tramonto sulla Torre. Una sorta di sistema Var applicato a una competizione di carattere storico. Il mondo che cambia.
Ha vinto, dunque, il Tramonto, la (ex) nonna, con il fantino Daniele Pineschi detto “Il Pupo” e il somaro Baracus (reggino Francesco Ferrari di Querceta). Ha vinto di pochi centimetri, in rimonta, beffando la Torre, che montava Andrea Da Frassini (al secolo “Il Vichingo”) su Valentina, l’unica femmina del lotto, la vera sorpresa della serata.
Mai come questa volta i pronostici sono stati smentiti in pista. Il Corso, accreditato al mattino del miglior trinomio (il somaro Spirit, il fantino Nikke Bambagioni di Campagnatico e l’esperto reggino Nicola Barlucchi), è uscito nella prima batteria, dopo aver sofferto tutte le mosse date false e più che mai quella data buona. Una brutta figura.
I Nobili – che avevano avuto in sorte il somaro vincitore nel 2016 (Benvenuto, montato da Nanni Ballerini, reggino Valerio Galloni) – e la Ventosa (solo una vittoria nelle ultime diciotto edizioni) risulteranno alla fine al 4° e 3° posto.
Il Tramonto, capitanato da Luigi Zuccheri, sale così a quota 14 cenci. Nell’albo d’oro sono messi meglio i Nobili (20), la Torre (17) e il Corso (15). Per Daniele “Pupo” Pineschi, invece, si tratta del secondo successo, dopo la vittoria al debutto, con i Nobili, nel 2009.
Per il reggino Francesco Ferrari, che in almeno due occasioni ha inseguito e il somaro ben oltre la partenza, non è escluso che possano scattare sanzioni, come da regolamento, nella riunione di settembre del Comitato di Garanzia.
Per il resto la mossa è stata tutto sommato tranquilla, con le sue mille variabili, a partire dalle interpretazioni del mossiere Luigi Petrilli.
Il pubblico del Palio, che ha gremito il percorso di via Roma, ha apprezzato le emozioni offerte dalla competizione.
Consensi e applausi per il corteo, le chiarine sul carro trainato dai buoi della famiglia Fiori, i tamburini locali e il gruppo di Montiano, che ogni anno omaggia Roccatederighi con la sua elegante sfilata. Organizzatori soddisfatti. La nuova Pro loco ha migliorato illuminazione, transennamento e impiantistica. Si è aperta l’era del Palio 2.0.
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