Il Tirreno

Grosseto

Fanno a pezzi la staccionata e accendono falò in spiaggia

di Paola Villani
Fanno a pezzi la staccionata e accendono falò in spiaggia

Follonica, nella notte tra martedì e mercoledì divelta la recinzione al Tony’s L’assessore Aloisi: «Nessuno si è accorto di nulla? Serve collaborazione»

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Divelta la staccionata della spiaggia Tony’s e con i legni sono stati accesi dei falò. Appello dell’assessore al mare, Alberto Aloisi, ai residenti e ai turisti: «Basta con l’inciviltà».

È severamente vietato accendere il fuoco sul litorale follonichese, divieto assoluto quindi anche per i classici falò notturni che qualche anno fa erano l’appuntamento fisso di molti giovani durante la notte tra il 14 e il 15 agosto. Una tradizione a cui le regole hanno messo un punto definitivo: troppi rischi, troppo sporco il giorno seguente. Ma pare proprio che le norme non siano valide per tutti. E neppure il rispetto per la cosa pubblica. Nella notte tra martedì e mercoledì infatti sono stati divelti dei legni della staccionata che protegge le dune della spiaggia del Tony’s, poi usati poco più avanti per accendere un falò. L’episodio è stato segnalato all’amministrazione comunale dall’azienda che pulisce la spiaggia che ieri all’alba ha trovato i residui dei fuochi e scoperto l’atto vandalico.

«Ci ha chiamato stamani (ieri per chi legge) chi si occupa della pulizia dell’arenile per avvertirci che qualcuno, durante la notte, indisturbato ha tolto i pali della staccionata e poi li ha bruciati per fare un falò, falò vietato chiaramente – spiega l’assessore Aloisi – Purtroppo questo episodio ricade su tutta la comunità, visto che il Comune dovrà sistemare la staccionata, da poco ristrutturata, e la ditta che pulisce l’arenile ha dovuto svolgere un lavoro straordinario. Ci stiamo impegnando molto, ci mettiamo impegno e risorse per migliorare la nostra città, poi accadono certi fatti e tutto va in fumo». È proprio il caso di dirlo...

Aloisi è infuriato con chi non rispetta le regole e non ha neppure il senso civico di prestare attenzione agli arredi cittadini: non basta aumentare i controlli, serve anche l’educazione. «Per rompere una staccionata e appiccare un fuoco ci vuole del tempo, nessuno si è accorto di quello che stava accadendo? Quello che chiedo ai nostri residenti e turisti è una maggiore collaborazione – continua Aloisi – Le persone che vedono qualche episodio contro le regole devono rivolgersi alle forze dell’ordine, non scrivere sui social le varie denunce, perché poi è troppo tardi. Chi vede qualcosa che non va deve chiamare le autorità. L’amministrazione può metterci tutto l’impegno che vogliamo, ma se poi manca il buon senso e l’educazione tutto va a rotoli: gli sforzi che facciamo sono tanti, ma serve la collaborazione di tutti».

Ieri mattina all’alba la ditta che gestisce il servizio di pulizia di arenile ha dovuto togliere i resti dei falò, pulire profondamente la sabbia, impiegando più tempo del dovuto. E intanto la staccionata è rotta e in pieno agosto. Ora toccherà agli operai comunali sistemare quanto è stato rotto dai vandali e i soldi per farlo saranno presi, come sempre, dalle casse del municipio, cioè dalle tasche dei contribuenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa