Il Tirreno

Grosseto

Troppi allacci alla Gora seccano la foce del Petraia

di Paola Villani
Troppi allacci alla Gora seccano la foce del Petraia

Follonica: giallo alla fine risolto, non è la siccità la causa della mancanza di acqua bensì i collegamenti fuori controllo. Il Comune toglie il permesso a chi non è in regola

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FOLLONICA. La mancanza di acqua alla foce del Petraia dipende da chi non rispetta le regole: e cioè dai troppi allacci alla Gora delle Ferriere. Dopo la morìa di pesci di giovedì 10 agosto, nel tratto del corso d’acqua nei pressi dell’Ilva, l’amministrazione comunale ha chiesto alla polizia provinciale di verificare i prelievi che vengono fatti dal canale, per controllare che non ci siano sul territorio follonichese degli emungimenti non in regola.

«Dal verbale della polizia provinciale – comunicano dal municipio – si evince che, nonostante la grave siccità che sta colpendo tutta Italia e anche il nostro territorio, la portata del torrente risulta ancora importante nei pressi della sorgente, e comunque prima del prelievo industriale della Nuova Solmine in località Mezzaluna. E e che il prosciugamento sia evidentemente causato da una miriade di emungimenti non più proporzionati ad una situazione di siccità estrema quale quella che stiamo vivendo e che non migliorerà nei prossimi anni».

Dagli allacci fuori controllo dipendono quindi, almeno in parte i disagi che ogni estate si verificano alla foce del Petraia: miasmi e alghe in putrefazione. «Stiamo portando avanti un controllo puntuale di eventuali illegittimità con conseguente revoca degli emungimenti non autorizzati – spiega il sindaco Andrea Benini – ma anche questa attività non è comunque esaustiva. Già nei giorni scorsi avevamo chiesto al dirigente regionale del demanio marittimo di verificare se non fosse necessario rivedere le autorizzazioni rilasciate negli anni passati che, ovviamente legittime, probabilmente non possono più essere sostenute dalla Gora delle Ferriere la cui portata è messa duramente alla prova dalla persistente siccità. In parallelo avevamo chiesto alla Nuova Solmine – continua il sindaco – di liberare quanta più acqua possibile per tutto agosto in modo da poter mitigare gli effetti della mancanza di piogge ed evitare situazioni di emergenza sanitaria. Il verbale della polizia provinciale rafforza, con dati oggettivi, quelle nostre richieste che, quindi rinnoviamo con forza al fine di tutelare l’ambiente naturale della Gora delle Ferriere e del Petraia».

Intanto Benini annuncia un nuovo progetto che il Comune sta preparando con Acquedotto del Fiora, sempre con l’obiettivo di eliminare i problemi al Petraia, che puntualmente ogni estate si verificano, primo tra tutti i cattivi odori che si percepiscono non solo in quel preciso punto ma a metri di distanza, odori nauseabondi non degni di una città turistica.

«Queste richieste dell’amministrazione rientrano in un più ampio quadro di monitoraggio e risoluzione delle criticità legate al Petraia e alla sua foce, oggetto di interventi nelle scorse settimane (pulizia dell’alveo e taglio del verde) e di un importante progetto studiato insieme ad Acquedotto del Fiora che sarà realizzato nel corso del 2018 di cui parleremo in una commissione consiliare programmata per martedì 29 agosto alle ore 16 a palazzo comunale di Follonica – conclude Benini – Il nostro obiettivo è coniugare la tutela dell’ambiente naturale con la vivibilità cittadina; per questo agiamo su più fronti e coinvolgendo tutti i partner, istituzionali e non, che saranno necessari a raggiungere lo scopo».

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