Il Tirreno

Grosseto

Niente strada a Niki de Saint Phalle Avrà però un parco

di Francesca ferri
Niente strada a Niki de Saint Phalle Avrà però un parco

Il Comune rinuncia a intitolarle via Cadorna a Marina «Il nome straniero può creare difficoltà». Ma ha un piano B

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MARINA DI GROSSETO. Il Comune di Grosseto rinuncia a ribattezzare via Cadorna in “via Niki de Saint Phalle”, a Marina di Grosseto. Troppo complicato il nome straniero per una strada con decine e decine di domicili. Non rinuncia però a dedicare all’artista del Giardino dei Tarocchi uno spazio pubblico, sempre nella frazione balneare. Anzi. A settembre la commissione toponomastica si metterà alla ricerca di un parco che prenderà il nome della pittrice e scultrice, la cui opera sarà ricordata in un cartello.

La decisione di abbandonare l’iniziale proposito di dare un nuovo nome a via Cadorna e di optare per “via Niki de Saint Phalle” era stata presa dalla commissione toponomastica nei mesi scorsi dopo che l’amministrazione Vivarelli Colonna aveva raccolto il testimone dall’amministrazione Bonifazi per completare il censimento dei toponimi ed eliminare i doppioni, come prescrive la circolare Istat 912 del 2014 che vieta la presenza, nello stesso territorio comunale, di due vie con lo stesso nome e impone altre prescrizioni sui nomi di strade, piazze e luoghi pubblici in generale.

“Via Generale Cadorna” esiste sia a Grosseto che a Marina di Grosseto, dunque una delle due strade andava ribattezzata. Non solo. Via Cadorna si sovrappone in alcuni tratti con via IV Novembre costituendo un’anomalia non più consentita dalla normativa. Adottando il criterio del minor disagio possibile per i cittadini, anche in questo caso il Comune ha scelto di modificare la strada con meno abitazioni e negozi: quella di Marina.

Via Cadorna _ presto ex via Cadorna _ è la strada perpendicolare al mare che va dalla chiesa di San Rocco alla piazzetta con la statua del Cavallino. La scelta di intitolarla a Niki de Saint Phalle l’aveva fatta la commissione toponomastica formata da Olivia Bruschettini, Rossano Marzocchi, Michela Ercolani, Michele Bottai e Roberto Aureli. E proprio Aureli, che è stato collaboratore dell’artista francese, ha raccolto il suggerimento di intitolarle una strada arrivato anche da tantissimi cittadini attraverso Il Tirreno (vedi box).

Il Comune ha accolto il doppio suggerimento e a febbraio ha individuato la via la ribattezzare: via Cadorna a Marina. Non ha però dato subito seguito alla propria disposizione.

«Come commissione toponomastica ne abbiamo riparlato _ spiega Aureli _ e, visto che dare il nome di una persona straniera a una via piena di numeri civici poteva rappresentare una difficoltà per chi ci abita e ci lavora, abbiamo rinunciato e pensato di bypassare questo problema cercando di trovare un luogo dove il cambio di denominazione fosse meno impattante». La scelta è dunque caduta su un diverso spazio pubblico. «Abbiamo pensato a un parco giochi per i bambini, sempre a Marina _ prosegue Aureli _ che prenda il nome di Niki e abbia anche una targa, più esplicita di un semplice cartello stradale, che ricordi anche quello che ha fatto».

Per la commissione è stato importante mantenere a Marina il toponimo dedicato all’artista francese, maremmana d’adozione. «Ci sono tanti turisti e vogliamo far loro conoscere questa figura», dice Aureli.

Quale sarà il parco che sarà intitolato a de Saint Phalle ancora non è stato deciso. A settembre la commissione tornerà a riunirsi per individuarlo.

E via Cadorna? Il generale dovrà comunque “sloggiare” e trasferirsi definitivamente a Grosseto. A Marina, invece, i cartelli stradali cambieranno così. Dal porto a Villa Gaia, l’intera strada parallela alla passeggiata prenderà il nome di via IV Novembre, anche nel tratto dove fino a oggi alcuni civici risultavano essere in via Cadorna.

La ex via Cadorna prenderà invece il nome della piazza davanti alla chiesa, che a sua volta sarà integrato: via della Chiesa di San Rocco e piazza della Chiesa di San Rocco. Come del resto da sempre vengono chiamate dai marinesi.

«Piazza della chiesa è una denominazione cara ai cittadini di Marina – commenta Giacomo Cerboni, assessore ai Sistemi informativi –: ci è sembrato giusto mantenere una tradizione così consolidata. È necessario adeguarsi alla normativa che cambia ma è altrettanto importante rispettare sempre la coerenza e l’identità di un luogo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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