Sicurezza
massa marittima
Falusi, i dipendenti proclamano lo stato di agitazione
MASSA MARITTIMA . I sindacati sono contrari ad ulteriori esternalizzazioni dei servizi dell’istituto Falusi: parliamo, in particolare – dettagliano i comparti di Cgil, Cisl, Uil e la Rsu – della...
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MASSA MARITTIMA . I sindacati sono contrari ad ulteriori esternalizzazioni dei servizi dell’istituto Falusi: parliamo, in particolare – dettagliano i comparti di Cgil, Cisl, Uil e la Rsu – della cessione a ditte esterne della gestione dei servizi di guardaroba-lavanderia e di un nucleo di 15 ospiti.
«Proprio perché la Asp – motivano i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori – ricorre già abbondantemente alle ditte esterne per la gestione delle altre residenze e servizi, la sede di Massa Marittima dovrebbe rimanere ad intera gestione diretta, con personale dipendente che ha l’attuale contratto di lavoro».
La parziale esternalizzazione porta «un risparmio sul costo del lavoro da dimostrare e comunque minimo – aggiungono – e non costituisce una soluzione ad eventuali problemi gestionali della struttura». Anche sul piano della garanzia di mantenimento dei posti di lavoro «non sono state fornite risposte tranquillizzanti – dicono – tanto da far pensare ad una progressiva esternalizzazione dei nuclei, a mano a mano che il personale dipendente diminuisce».
E veniamo al rapporto tra organizzazioni sindacali e presidenza dell’istituto: quest’ultima «non solo non ha accettato le ipotesi di mediazione che sono state proposte – sottolineano sindacati e rappresentanze dei lavoratori – ma non ha fornito neppure risposte certe sul futuro del personale; ha dimostrato così una totale chiusura rispetto ai problemi e alle preoccupazioni dei dipendenti e ha motivato le proprie scelte con argomentazioni contraddittori». Il personale dipendente dell’istituto proclama lo stato di agitazione, «che prevede iniziative di protesta, fino allo sciopero».
«Proprio perché la Asp – motivano i sindacati e le rappresentanze dei lavoratori – ricorre già abbondantemente alle ditte esterne per la gestione delle altre residenze e servizi, la sede di Massa Marittima dovrebbe rimanere ad intera gestione diretta, con personale dipendente che ha l’attuale contratto di lavoro».
La parziale esternalizzazione porta «un risparmio sul costo del lavoro da dimostrare e comunque minimo – aggiungono – e non costituisce una soluzione ad eventuali problemi gestionali della struttura». Anche sul piano della garanzia di mantenimento dei posti di lavoro «non sono state fornite risposte tranquillizzanti – dicono – tanto da far pensare ad una progressiva esternalizzazione dei nuclei, a mano a mano che il personale dipendente diminuisce».
E veniamo al rapporto tra organizzazioni sindacali e presidenza dell’istituto: quest’ultima «non solo non ha accettato le ipotesi di mediazione che sono state proposte – sottolineano sindacati e rappresentanze dei lavoratori – ma non ha fornito neppure risposte certe sul futuro del personale; ha dimostrato così una totale chiusura rispetto ai problemi e alle preoccupazioni dei dipendenti e ha motivato le proprie scelte con argomentazioni contraddittori». Il personale dipendente dell’istituto proclama lo stato di agitazione, «che prevede iniziative di protesta, fino allo sciopero».
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