Il dolore
Baristi in ferie Bere un caffè è un’impresa
GROSSETO. Negli uffici comunali la mattina della vigilia di Ferragosto in Maremma e sull’Amiata si lavora, ma alle 18 del pomeriggio puoi scordarti di prendere un aperitivo in alcuni quartieri di...
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GROSSETO. Negli uffici comunali la mattina della vigilia di Ferragosto in Maremma e sull’Amiata si lavora, ma alle 18 del pomeriggio puoi scordarti di prendere un aperitivo in alcuni quartieri di Grosseto-città.
Nel pomeriggio di ieri abbiamo fatto quattro passi appena fuori della Mura. Volevamo bere un caffè: lungo tutta via Oberdan – e strade limitrofe – non ci siamo riusciti. Sono tantissimi i bar del centro/semicentro che hanno chiuso per ferie: e non solo i bar, a dire la verità, ma anche panetterie e mercerie; le gelaterie invece resistono: se non ora, del resto, quando?
Corso Carducci a parte, la città ieri sembrava svuotata: e lo è anche la sera, dopo cena, e da parecchi giorni a questa parte. È normale: grossetani e turisti vanno a Marina e a Castiglione (dove è una pena trovare un parcheggio, almeno da giugno e tutt’ora). È normale? Non lo è del tutto: lo scorso anno, per esempio, la “cenatown” di Grosseto-città sembrava resistere bene. E nonostante la super offerta di ristoranti, trattorie, pizzerie e localini della costa da Capalbio a Follonica. Quest’anno invece la sensazione è che in centro-città ci sia meno “movimento” serale, meno movida, meno tavoli imbanditi.
Tornando ai bar: non saranno più gli anni delle grandi fabbriche che mettevano a riposo la catena di montaggio per tutto il mese di agosto, ma il cartello “chiuso per ferie” appiccicato alla serranda è ancora un must: almeno nelle città. Sarà un bene? (g.m.)
Nel pomeriggio di ieri abbiamo fatto quattro passi appena fuori della Mura. Volevamo bere un caffè: lungo tutta via Oberdan – e strade limitrofe – non ci siamo riusciti. Sono tantissimi i bar del centro/semicentro che hanno chiuso per ferie: e non solo i bar, a dire la verità, ma anche panetterie e mercerie; le gelaterie invece resistono: se non ora, del resto, quando?
Corso Carducci a parte, la città ieri sembrava svuotata: e lo è anche la sera, dopo cena, e da parecchi giorni a questa parte. È normale: grossetani e turisti vanno a Marina e a Castiglione (dove è una pena trovare un parcheggio, almeno da giugno e tutt’ora). È normale? Non lo è del tutto: lo scorso anno, per esempio, la “cenatown” di Grosseto-città sembrava resistere bene. E nonostante la super offerta di ristoranti, trattorie, pizzerie e localini della costa da Capalbio a Follonica. Quest’anno invece la sensazione è che in centro-città ci sia meno “movimento” serale, meno movida, meno tavoli imbanditi.
Tornando ai bar: non saranno più gli anni delle grandi fabbriche che mettevano a riposo la catena di montaggio per tutto il mese di agosto, ma il cartello “chiuso per ferie” appiccicato alla serranda è ancora un must: almeno nelle città. Sarà un bene? (g.m.)
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