Sicurezza
Aggrediti da due pitbull sulla spiaggia
di Francesca Ferri
Marina di Grosseto, i cani si avventano su un meticcio e sui suoi proprietari che provano a difenderlo e rimangono feriti
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MARINA DI GROSSETO. Una tranquilla passeggiata con il cagnolino al tramonto sulla spiaggia si trasforma, per una coppia, in un incubo bagnato di sangue: due cani azzannano e straziano un cagnolino, mentre i proprietari cercano di dividerli, rimanendo essi stessi feriti. Una scena raccapricciante, che ha lasciato i protagonisti feriti e sotto choc, con due uomini che si sono dati alla fuga e sono ora ricercati dai carabinieri.
È successo la sera di sabato 12 agosto a Marina di Grosseto, quando un uomo e la sua compagna con il loro cagnolino Taho – un meticcio adorabile preso al canile di Follonica – si imbattono in due cani, all’apparenza due pitbull, che stanno correndo intorno ai loro proprietari, due uomini, senza guinzaglio e senza museruola.
È lo stesso proprietario del cagnolino a raccontare l’orrore. «Come tutte le sere – dice l’uomo – stavamo facendo una passeggiata sul bagnasciuga al tramonto, con la mia compagna e il nostro cagnolino Taho. Erano circa le 20.10. Quando siamo all’altezza del Bagno La Bussola vediamo in lontananza, davanti al Bagno Dolce Vita, due uomini con due cani in libertà, che mi sembravano pitbull. Mi fermo e la mia compagna si avvicina a loro per sincerarsi della bontà dei cani. Appena lei arriva alla loro altezza e ci scambia due parole, i due cani si lanciano di corsa verso il mio cane, che era di poco avanti a me, e lo azzannano, uno alla gola l’altro alla coscia».
I due cani non mollano la presa e trascinano Taho in acqua, scuotendolo. «Io me lo sono visto morto sbranato – prosegue l’uomo – mi sono gettato, incoscientemente, in acqua e ho preso la testa di uno dei due cercando di allargargli le mascelle, ma era fortissimo. Il presunto padrone ha fatto altrettanto con l’altro cane, dandogli anche colpi in testa col pugno chiuso, ma loro non mollavano la presa. L’acqua si macchiava di sangue. Poi, non so come, siamo riusciti a liberare Taho e la mia compagna lo ha preso in braccio».
Il cagnolino, ferito e scioccato, sembra al sicuro, ma l’aggressione non è finita.
«I cani – prosegue il proprietario di Taho – a quel punto si sono avventati contro di lei. Ho visto con la coda dell’occhio una scena terribile: un cane ha aperto la bocca puntando al polpaccio della mia compagna, che però ha fatto in tempo a scansarsi. I denti si sono chiusi tirando via solo un brandello di pelle. Lei, colpita anche dall’altro al polso, ha lasciato cadere Taho, e i due cani sono tornati ad addentarlo sul muso e su una gamba, di nuovo in acqua e di nuovo io e il presunto padrone a cercare di separarli. L’ho visto pieno di sangue in volto e che chiedeva aiuto al compagno, che era rimasto sulla spiaggia, urlando: “Mi ha maciullato la mano!”».
A quel punto i proprietari di Taho sono riusciti di nuovo a liberare il loro cane, mentre i due uomini riuscivano a trattenere i presunti pitbull.
«Io – prosegue il padron di Taho – ho preso in braccio il mio cane sanguinante e sono corso via, urlando aiuto e che qualcuno identificasse quei due uomini. Mi sono diretto verso il Bagno Bertini, dove avevamo lasciato la macchina. La mia compagna dietro di me, zoppicante».
Dal Bagno Bertini hanno chiamato un’ambulanza per la donna. Un medico le ha dato un primo soccorso; aveva riportato per fortuna solo ferite abbastanza lievi e un forte stato di choc, che dura ancora a distanza di giorni.
Taho è statao subito portato alla Clinica Veterinaria San Martino; dopo varie flebo e un’operazione durata due ore, in cui il veterinario ha ricostruito un muscolo e la vena femorale che era stata tranciata, è stato dichiarato fuori pericolo di vita. La prognosi è stata sciolta la mattina dopo alle 10.
Intanto al pronto soccorso di Grosseto la donna è stata medicata e al compagno è stata rilevata la frattura del coccige, a causa della colluttazione.
I due hanno lasciato il Misericordia all’una e mezzo di notte ancora tutti bagnati e pieni di sabbia.
L’indomani la coppia ha sporto querela contro gli ignoti proprietari dei cani ai carabinieri di Marina. Secondo il racconto di un testimone, i due uomini sarebbero fuggiti. «Io – prosegue il proprietario del cane – speravo di ritrovarli al pronto soccorso, dove presumibilmente uno doveva farsi curare la mano ferita, ma non abbiamo visto nessuno».
L’uomo lancia dunque un appello rivolto a chi avesse visto i due uomini con i cani allontanarsi. Magari qualcuno ha visto il tipo di auto che avevano, o ha notato qualcosa che possa permettere un’identificazione. «Chiunque abbia visto qualcosa può chiamare i carabinieri di Marina – dice l’uomo –. Credo che sia utile anche come monito, perché ora siamo tutti sani, salvi e convalescenti, ma si è sfiorata la tragedia e non vorrei che potesse capitare ancora, magari con dei bambini nelle vicinanze».
È successo la sera di sabato 12 agosto a Marina di Grosseto, quando un uomo e la sua compagna con il loro cagnolino Taho – un meticcio adorabile preso al canile di Follonica – si imbattono in due cani, all’apparenza due pitbull, che stanno correndo intorno ai loro proprietari, due uomini, senza guinzaglio e senza museruola.
È lo stesso proprietario del cagnolino a raccontare l’orrore. «Come tutte le sere – dice l’uomo – stavamo facendo una passeggiata sul bagnasciuga al tramonto, con la mia compagna e il nostro cagnolino Taho. Erano circa le 20.10. Quando siamo all’altezza del Bagno La Bussola vediamo in lontananza, davanti al Bagno Dolce Vita, due uomini con due cani in libertà, che mi sembravano pitbull. Mi fermo e la mia compagna si avvicina a loro per sincerarsi della bontà dei cani. Appena lei arriva alla loro altezza e ci scambia due parole, i due cani si lanciano di corsa verso il mio cane, che era di poco avanti a me, e lo azzannano, uno alla gola l’altro alla coscia».
I due cani non mollano la presa e trascinano Taho in acqua, scuotendolo. «Io me lo sono visto morto sbranato – prosegue l’uomo – mi sono gettato, incoscientemente, in acqua e ho preso la testa di uno dei due cercando di allargargli le mascelle, ma era fortissimo. Il presunto padrone ha fatto altrettanto con l’altro cane, dandogli anche colpi in testa col pugno chiuso, ma loro non mollavano la presa. L’acqua si macchiava di sangue. Poi, non so come, siamo riusciti a liberare Taho e la mia compagna lo ha preso in braccio».
Il cagnolino, ferito e scioccato, sembra al sicuro, ma l’aggressione non è finita.
«I cani – prosegue il proprietario di Taho – a quel punto si sono avventati contro di lei. Ho visto con la coda dell’occhio una scena terribile: un cane ha aperto la bocca puntando al polpaccio della mia compagna, che però ha fatto in tempo a scansarsi. I denti si sono chiusi tirando via solo un brandello di pelle. Lei, colpita anche dall’altro al polso, ha lasciato cadere Taho, e i due cani sono tornati ad addentarlo sul muso e su una gamba, di nuovo in acqua e di nuovo io e il presunto padrone a cercare di separarli. L’ho visto pieno di sangue in volto e che chiedeva aiuto al compagno, che era rimasto sulla spiaggia, urlando: “Mi ha maciullato la mano!”».
A quel punto i proprietari di Taho sono riusciti di nuovo a liberare il loro cane, mentre i due uomini riuscivano a trattenere i presunti pitbull.
«Io – prosegue il padron di Taho – ho preso in braccio il mio cane sanguinante e sono corso via, urlando aiuto e che qualcuno identificasse quei due uomini. Mi sono diretto verso il Bagno Bertini, dove avevamo lasciato la macchina. La mia compagna dietro di me, zoppicante».
Dal Bagno Bertini hanno chiamato un’ambulanza per la donna. Un medico le ha dato un primo soccorso; aveva riportato per fortuna solo ferite abbastanza lievi e un forte stato di choc, che dura ancora a distanza di giorni.
Taho è statao subito portato alla Clinica Veterinaria San Martino; dopo varie flebo e un’operazione durata due ore, in cui il veterinario ha ricostruito un muscolo e la vena femorale che era stata tranciata, è stato dichiarato fuori pericolo di vita. La prognosi è stata sciolta la mattina dopo alle 10.
Intanto al pronto soccorso di Grosseto la donna è stata medicata e al compagno è stata rilevata la frattura del coccige, a causa della colluttazione.
I due hanno lasciato il Misericordia all’una e mezzo di notte ancora tutti bagnati e pieni di sabbia.
L’indomani la coppia ha sporto querela contro gli ignoti proprietari dei cani ai carabinieri di Marina. Secondo il racconto di un testimone, i due uomini sarebbero fuggiti. «Io – prosegue il proprietario del cane – speravo di ritrovarli al pronto soccorso, dove presumibilmente uno doveva farsi curare la mano ferita, ma non abbiamo visto nessuno».
L’uomo lancia dunque un appello rivolto a chi avesse visto i due uomini con i cani allontanarsi. Magari qualcuno ha visto il tipo di auto che avevano, o ha notato qualcosa che possa permettere un’identificazione. «Chiunque abbia visto qualcosa può chiamare i carabinieri di Marina – dice l’uomo –. Credo che sia utile anche come monito, perché ora siamo tutti sani, salvi e convalescenti, ma si è sfiorata la tragedia e non vorrei che potesse capitare ancora, magari con dei bambini nelle vicinanze».
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