Sicurezza
Un parco giochi per non dimenticare il piccolo Gughi
di Sara Landi
Il Comune ha deciso: l’area attrezzata di via Mantegna sarà intitolata a Guglielmo, ucciso da un male a 6 anni
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GROSSETO. «Noi non ti dimentichiamo. Quando la cura definitiva sarà stata individuata sarai stato tu ad aver tracciato il cammino». Questa frase in Inglese accompagna il ricordo di Guglielmo Grassellini sulla pagina Facebook di babbo Matteo. Ci sono le sue foto sorridenti prima che il calvario della malattia cominciasse. Il messaggio è stato postato da un amico della famiglia Grassellini il 26 luglio scorso, a un anno esatto di distanza dalla morte del piccolo Gughi.
Proprio in questi giorni in cui per la famiglia il dolore è ancora più pesante arriva la notizia molto attesa in città: un parco giochi di Grosseto porterà per sempre il nome e il ricordo del piccolo Gughi, del suo sorriso e della sua spensieratezza ma anche del coraggio con cui insieme ai genitori e al fratello ha affrontato una battaglia molto più grande di lui.
Arriva così a conclusione un percorso iniziato mesi fa con la mozione presentata in consiglio comunale dal gruppo consiliare di Forza Italia e poi approvata all’unanimità per l’intitolazione di un parco giochi al bambino. La parola è passata poi alla commissione toponomastica che ha valutato quale potesse essere il parco più adatto, anche con il coinvolgimento della famiglia Grassellini. Così la scelta è ricaduta sul parco giochi di via Mantegna, in zona Pizzetti, e nella seduta del 25 luglio scorso è stato dato il via libera definitivo all’intitolazione. Poi il 3 agosto la giunta comunale ha adottato il provvedimento e trasmesso gli atti alla Prefettura per gli adempimenti del caso.
La storia di Gughi ha toccato il cuore cuori di tutta Grosseto, città di cui il bambino era originario e dove tuttora vivono i nonni e lo zio del piccolo mentre la famiglia Grassellini risiede a Firenze. Quando babbo Matteo e mamma Valentina nel 2014 hanno fatto conoscere tramite Il Tirreno la storia del figlio e della terribile diagnosi ricevuta (Dipg o glioma intrinseco del ponte encefalico, una forma rara e aggressiva di tumore al cervello) tutta la città si è mobilitata per aiutare la famiglia a mettere insieme in poco tempo la cifra necessaria per il viaggio della speranza negli Stati Uniti. Gughi è diventato subito il nipote, il figlio, il fratellino di tutti e nel suo nome sono state organizzate lotterie, cene benefiche e partite di solidarietà.
La risposta è stata talmente forte che la famiglia non solo è riuscita a portare il piccolo negli Stati Uniti per l’intervento ma ha deciso di destinare i fondi avanzati alla costituzione di una onlus, Tutti per Guglielmo, che ha lo scopo di aiutare tanti altri bambini nelle stesse condizioni di Gughi, “tanti piccoli guglielmini” . Poi l’incontro, fondamentale, con il professor Steven Gill, neurochirurgo del Royal Children Hospital di Bristol, che ha sottoposto a lungo il piccolo a cure sperimentali per il Dipg.
Ma il 26 luglio 2016 il male è stato più forte e la battaglia del piccolo guerriero si è interrotta. Furono gli stessi genitori a dare la notizia ringraziando tutti i medici per aver regalato a Gughi 28 mesi in più (dopo quella diagnosi terribile del 2014) per stare con la sua famiglia.
Proprio in questi giorni in cui per la famiglia il dolore è ancora più pesante arriva la notizia molto attesa in città: un parco giochi di Grosseto porterà per sempre il nome e il ricordo del piccolo Gughi, del suo sorriso e della sua spensieratezza ma anche del coraggio con cui insieme ai genitori e al fratello ha affrontato una battaglia molto più grande di lui.
Arriva così a conclusione un percorso iniziato mesi fa con la mozione presentata in consiglio comunale dal gruppo consiliare di Forza Italia e poi approvata all’unanimità per l’intitolazione di un parco giochi al bambino. La parola è passata poi alla commissione toponomastica che ha valutato quale potesse essere il parco più adatto, anche con il coinvolgimento della famiglia Grassellini. Così la scelta è ricaduta sul parco giochi di via Mantegna, in zona Pizzetti, e nella seduta del 25 luglio scorso è stato dato il via libera definitivo all’intitolazione. Poi il 3 agosto la giunta comunale ha adottato il provvedimento e trasmesso gli atti alla Prefettura per gli adempimenti del caso.
La storia di Gughi ha toccato il cuore cuori di tutta Grosseto, città di cui il bambino era originario e dove tuttora vivono i nonni e lo zio del piccolo mentre la famiglia Grassellini risiede a Firenze. Quando babbo Matteo e mamma Valentina nel 2014 hanno fatto conoscere tramite Il Tirreno la storia del figlio e della terribile diagnosi ricevuta (Dipg o glioma intrinseco del ponte encefalico, una forma rara e aggressiva di tumore al cervello) tutta la città si è mobilitata per aiutare la famiglia a mettere insieme in poco tempo la cifra necessaria per il viaggio della speranza negli Stati Uniti. Gughi è diventato subito il nipote, il figlio, il fratellino di tutti e nel suo nome sono state organizzate lotterie, cene benefiche e partite di solidarietà.
La risposta è stata talmente forte che la famiglia non solo è riuscita a portare il piccolo negli Stati Uniti per l’intervento ma ha deciso di destinare i fondi avanzati alla costituzione di una onlus, Tutti per Guglielmo, che ha lo scopo di aiutare tanti altri bambini nelle stesse condizioni di Gughi, “tanti piccoli guglielmini” . Poi l’incontro, fondamentale, con il professor Steven Gill, neurochirurgo del Royal Children Hospital di Bristol, che ha sottoposto a lungo il piccolo a cure sperimentali per il Dipg.
Ma il 26 luglio 2016 il male è stato più forte e la battaglia del piccolo guerriero si è interrotta. Furono gli stessi genitori a dare la notizia ringraziando tutti i medici per aver regalato a Gughi 28 mesi in più (dopo quella diagnosi terribile del 2014) per stare con la sua famiglia.
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