Il Tirreno

Grosseto

«Sprar: rinunciarci porterà a far nascere il centro accoglienza»

di Enrico Pizzi
«Sprar: rinunciarci porterà a far nascere il centro accoglienza»

Pd e Lista Mascagni richiamano il sindaco sul tema migranti  «Amministrazione inadeguata ad affrontare i problemi» 

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GROSSETO. «Le reazioni scomposte di alcuni partiti della maggioranza rispetto all’ipotesi che il Comune di Grosseto aderisca allo Sprar manifestano, ancora una volta, l’inadeguatezza di questa amministrazione, incapace di affrontare seriamente, e concretamente, le problematiche che interessano il nostro territorio».

I capigruppo di Pd e Lista Mascagni, Lorenzo Mascagni e Carlo De Martis intervengono nuovamente, dopo i comunicati di Fratelli d’Italia, CasaPound e Forza Italia, che hanno difeso, come una forma di contrasto alle politiche governative sulla gestione dei migranti, la scelta dell’amministrazione comunale di non aderire allo Sprar aprendo, così, le porte alla nascita di nuovo centro di accoglienza privati.

«Il fenomeno migratorio – scrivono De Martis – è, allo stato, una realtà presente e ineludibile. Esistono competenze e responsabilità nazionali e sovranazionali, ma esistono anche competenze e responsabilità che coinvolgono direttamente l’ambito locale, rispetto alle quali chi governa è chiamato a compiere delle scelte al meglio per la propria comunità, e non può permettersi di attendere che il mondo intorno cambi».

«Lo Sprar, il Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati – ricordano i due capigruppo – non è certo la soluzione al fenomeno migratorio, ma senza dubbio è un sistema che a livello locale consente di affrontare tale fenomeno con maggiore efficacia, prevedendo programmi di “accoglienza integrata”, tra l’altro senza il rischio che i territori subiscano decisioni calate dall’alto, come oggi accade con le frequenti dislocazioni di migranti stabilite unilateralmente dai prefetti».

Tra l’altro Mascagni e De Martis si dicono stupefatti di fronte alle reazioni e al livore di alcuni esponenti locali del centrodestra, visto che lo Sprar «è stato istituto dal governo Berlusconi con la celeberrima legge Bossi-Fini, fortemente voluta da Lega Nord e Alleanza Nazionale, oggi Fratelli d’Italia».

L’invito agli amministratori è a non ridurre la loro azione «alle invettive contro il fato avverso, scaricando la palla una volta sulla Regione, una volta sul governo nazionale, un’altra volta sull’Europa. Comincino piuttosto a fare ciò per cui sono stati eletti: offrire alla nostra comunità risposte e, soprattutto, azioni concrete». E in conclusione chiedono di conoscere l’opinione del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, «convitato di pietra in questo dibattito come ormai solito ogni qual volta si devono affrontare tematiche più complesse e divisive».

Anche il coordinatore provinciale di Mdp, Luca Alcamo, interviene sottolineando che «chi veramente specula e guadagna sui migranti è la destra. E più è estrema e più ci guadagna. La verità è che chi, da sempre, trova la sua ragione di esistenza e sopravvivenza politica rimestando nelle paure dei cittadini non ha nessun interesse a risolvere i problemi, ma solo a farli deflagrare». Dunque nessuna sorpresa dal fatto che «personaggetti politici aderenti a CasaPound, Movimento per la sovranità, Lega Nord e Fratelli d’Italia si schierino contro l’adozione di uno strumento come lo Sprar che consentirebbe di governare il problema».

Alcamo è sorpreso, invece, dall’atteggiamento del sindaco «che rinuncia alla possibilità di gestire direttamente un fenomeno di incredibile importanza come l’immigrazione». Perché? «O il sindaco è ormai completamente ostaggio della sua stessa maggioranza o ritiene, non senza ragioni, di non essere in grado di prendersi sulle spalle un peso così grande preferendo quindi scaricare ogni responsabilità sulla prefetta. Quando scegli di partecipare alle elezioni e ti capita di vincerle – conclude Alcamo – devi tener conto del fatto che poi la gente si aspetta che tu faccia il sindaco».

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