La manifestazione
Raid al Maiano: vandali spaccano e sporcano
Il sindaco: «Incredibile accanimento e le telecamere aiutano. Ad oggi niente soldi per il ripristino»
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GROSSETO. Ci aveva provato l’amministrazione Bonifazi. Contro i vandali che imbrattano e spaccano il Bastione Maiano, sulle Mura di Grosseto, l’ex giunta aveva risistemato l’area, installato telecamere e tentato di aprirci una caffetteria. Sforzi vani: puntuali, gli imbecilli tornavano.
E continuano a tornare. Gli ultimi episodi questa settimana: cordoli di travertino spaccati, vetri della balaustra rotti, ogni superficie imbrattata con lo spray. I danni costeranno ai cittadini 4.000 euro, la media spesa ogni anno per pulire e riparare.
L’attuale amministrazione, guidata da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha provato a respingere i vandali chiudendo l’accesso alla terrazza. Ma a quanto pare non è servito.
«Quello che sta succedendo al Bastione Maiano, restaurato dalla precedente amministrazione con i soldi di tutti, è vergognoso – dice il sindaco – l’accanimento che i vandali dimostrano nei confronti di questo monumento ha dell’incredibile... Neanche le telecamere di videosorveglianza sono un deterrente valido: i vandali arrivano incappucciati e non sono riconoscibili. Agiscono nella notte, reiteratamente, con veri e propri raid».
L’intervento di restauro, dice il sindaco, «non è al momento possibile: il Maiano resterà così, esposto alla vergogna di tutti, cittadini e turisti, fin quando non saranno reperite le somme necessarie al suo ripristino. Uno sfregio per l’intera comunità grossetana, una ferita dolorosa alla nostra storia e identità. Il nostro impegno sarà anche in azioni di formazione nelle scuole e nelle associazioni per veicolare il valore della nostra città. Ma non basterà: è necessario che tutti i cittadini siano vigili e attenti nel proteggere il patrimonio che abbiamo eredito e che è di tutti. Anche di coloro che lo sfregiano senza ritegno».
E continuano a tornare. Gli ultimi episodi questa settimana: cordoli di travertino spaccati, vetri della balaustra rotti, ogni superficie imbrattata con lo spray. I danni costeranno ai cittadini 4.000 euro, la media spesa ogni anno per pulire e riparare.
L’attuale amministrazione, guidata da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha provato a respingere i vandali chiudendo l’accesso alla terrazza. Ma a quanto pare non è servito.
«Quello che sta succedendo al Bastione Maiano, restaurato dalla precedente amministrazione con i soldi di tutti, è vergognoso – dice il sindaco – l’accanimento che i vandali dimostrano nei confronti di questo monumento ha dell’incredibile... Neanche le telecamere di videosorveglianza sono un deterrente valido: i vandali arrivano incappucciati e non sono riconoscibili. Agiscono nella notte, reiteratamente, con veri e propri raid».
L’intervento di restauro, dice il sindaco, «non è al momento possibile: il Maiano resterà così, esposto alla vergogna di tutti, cittadini e turisti, fin quando non saranno reperite le somme necessarie al suo ripristino. Uno sfregio per l’intera comunità grossetana, una ferita dolorosa alla nostra storia e identità. Il nostro impegno sarà anche in azioni di formazione nelle scuole e nelle associazioni per veicolare il valore della nostra città. Ma non basterà: è necessario che tutti i cittadini siano vigili e attenti nel proteggere il patrimonio che abbiamo eredito e che è di tutti. Anche di coloro che lo sfregiano senza ritegno».
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