Attenzione
«La burocrazia rallenta gli interventi»
«Pulire la pineta? Sono d’accordo con gli ambientalisti: non va bene togliere il sottobosco. Ma dico di più: noi già dall’anno scorso volevamo pulire, potare e tagliare i pini secchi. Ma la...
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«Pulire la pineta? Sono d’accordo con gli ambientalisti: non va bene togliere il sottobosco. Ma dico di più: noi già dall’anno scorso volevamo pulire, potare e tagliare i pini secchi. Ma la burocrazia di fatto ce lo ha impedito». Emilio Quattrini, della Giglio di mare che quest’anno ha realizzato dei parcheggi in pineta a Marina di Grosseto in un’area della Allianz (nella foto, Bf), da due anni cerca di recuperare la pineta. «L’anno scorso avevamo dodici pini secchi per un fungo – dice –. Impossibile toglierli: ci vuole l’autorizzazione paesaggistica che richiede soldi e tempo. Noi operativamente siamo già pronti ad abbattere i pini malati e reimpiantarli. Da un anno ci siamo rivolti allo storico pinottolaio Piero Brezzi, la cui famiglia fa questo lavoro da 150 anni. Stimiamo che per 80 ettari di pineta, pulire, togliere i pini secchi e reimpiantarli costa 300.000 euro. Si può fare, anche in più anni. Basterebbero autorizzazioni più snelle».
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