Proteste
via uranio
Il tombino rotto resta chiuso dal secchio
Da un mese un recipiente in mezzo al marciapiede evita che ci si cada dentro
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GROSSETO. È ancora lì, in mezzo al marciapiede di via Uranio, il secchio giallo che è stato posizionato da una mano pietosa per coprire quello che sembrerebbe un tombino rotto – scoperchiato – ed evitare che qualcuno ci cada dentro rompendosi una caviglia. «È da luglio che è così», dicono alcuni commercianti della zona.
Nei giorni scorsi la soluzione, che rivela quanto creativo debba essere chi l’ha escogitata, ha destato la curiosità dei passanti: ma che cos’è – si chiedevano i passanti – quella “cosa” gialla che spunta da terra come fosse piantata nel cemento? È un secchio dentro ad un tombino: o meglio, se si alza il recipiente di plastica giallognola si scopre che più che un tombino di quelli classici, il “buco” ospita un tubo dell’acqua. Bisognerebbe sapere chi è il legittimo proprietario – il Comune o un privato? – perché è lui che dovrebbe farsi carico della riparazione.
Siamo in via Uranio, di fronte al bel negozio di fiori Le rose di Bach: è lì il tombino senza coperchio – una vera e propria trappola per anziani, bambini ma anche per chiunque cammini senza necessariamente guardarsi i piedi – che qualcuno ha deciso di coprire con ciò che aveva a disposizione: un secchio, per l’appunto. In attesa, ovviamente, che venga rimesso a norma. Ed è passato, all’incirca, un mese.
Giovanna Mezzana
Nei giorni scorsi la soluzione, che rivela quanto creativo debba essere chi l’ha escogitata, ha destato la curiosità dei passanti: ma che cos’è – si chiedevano i passanti – quella “cosa” gialla che spunta da terra come fosse piantata nel cemento? È un secchio dentro ad un tombino: o meglio, se si alza il recipiente di plastica giallognola si scopre che più che un tombino di quelli classici, il “buco” ospita un tubo dell’acqua. Bisognerebbe sapere chi è il legittimo proprietario – il Comune o un privato? – perché è lui che dovrebbe farsi carico della riparazione.
Siamo in via Uranio, di fronte al bel negozio di fiori Le rose di Bach: è lì il tombino senza coperchio – una vera e propria trappola per anziani, bambini ma anche per chiunque cammini senza necessariamente guardarsi i piedi – che qualcuno ha deciso di coprire con ciò che aveva a disposizione: un secchio, per l’appunto. In attesa, ovviamente, che venga rimesso a norma. Ed è passato, all’incirca, un mese.
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