Il Tirreno

Grosseto

Giannella, al parcheggio spunta la sbarra

di Ivana Agostini
Giannella, al parcheggio spunta la sbarra

Turista trova un’area di sosta chiusa in prossimità di un varco pubblico alla spiaggia. I gestori: «Noi siamo in regola»

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Arriva a due passi dal mare ma trova il parcheggio chiuso da una sbarra. È successo lungo la Giannella a una turista romana che ha deciso di andare in spiaggia con le figlie di pochi anni passando da un accesso pubblico al mare che si trova a circa metà della Giannella.

Arrivata con la sua auto in prossimità del parcheggio in zona Lido di Giannella, si è trovata davanti una sbarra che impedisce l’accesso ai veicoli. La turista ha chiesto spiegazioni a un operatore di presidio, che le ha riferito che non poteva entrare. Lei ha replicato che doveva portare in spiaggia due bambine entrambe invalide e che doveva arrivare il più vicino possibile al varco per il mare. «A quel punto – racconta la turista – mi è stato proposto di lasciare lì le bimbe e di andare a cercare parcheggio». Si è rifiutata e ha chiesto di poter vedere le autorizzazioni a rendere chiusa l’area di sosta ma le sarebbe stato mostrato solo un permesso della Soprintendenza per l’installazione della sbarra.

La turista ha chiesto l’intervento della polizia municipale che però non è potuta giungere sul posto. I gestori del parcheggio spiegano che «quella è una proprietà privata nella quale sono state installate due sbarre»; che l’accesso alla spiaggia libera è comunque garantito a piedi lungo un viale, che le persone, specie se con difficoltà motorie o di altro tipo, vengono fatte entrare con l’auto e fatte scendere vicine alla spiaggia. L’unica limitazione sta nel fatto che le auto non possono rimanere se non si usufruisce dello stabilimento, del bar o del ristorante nei pressi e che quindi devono essere parcheggiate fuori dall’area, sul lato opposto della strada dove è stato lasciato uno spazio apposito.

Secondo i gestori la turista pretendeva di lasciare la macchina creando ostacolo alle altre vetture. E che le è stato offerto di far scendere le bambine per andare poi a cercare un parcheggio.

La segnalazione è comunque pervenuta alla polizia municipale che proseguirà con degli accertamenti per verificare se sono state rispettate tutte le norme.

I gestori del parcheggio e dello stabilimento ribadiscono la loro attenzione a chi è disabile; che ci sono spazi pensati ad hoc per chi ha un handicap o una disabilità e che viene fatto di tutto per far sì che possano arrivare al mare nel modo più agevole possibile. «Non avremmo mai impedito – dicono – l’accesso a due bambine piccole con dei problemi».

Ora la palla passa alla polizia municipale per gli accertamenti del caso. Per la bagnante è incongruo che esista un accesso pubblico al mare se non si permette a chiunque di poterlo raggiungere con l’auto prevedendo uno spazio per poter parcheggiare il proprio mezzo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze