La manifestazione
Giannella, al parcheggio spunta la sbarra
di Ivana Agostini
Turista trova un’area di sosta chiusa in prossimità di un varco pubblico alla spiaggia. I gestori: «Noi siamo in regola»
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ORBETELLO. Arriva a due passi dal mare ma trova il parcheggio chiuso da una sbarra. È successo lungo la Giannella a una turista romana che ha deciso di andare in spiaggia con le figlie di pochi anni passando da un accesso pubblico al mare che si trova a circa metà della Giannella.
Arrivata con la sua auto in prossimità del parcheggio in zona Lido di Giannella, si è trovata davanti una sbarra che impedisce l’accesso ai veicoli. La turista ha chiesto spiegazioni a un operatore di presidio, che le ha riferito che non poteva entrare. Lei ha replicato che doveva portare in spiaggia due bambine entrambe invalide e che doveva arrivare il più vicino possibile al varco per il mare. «A quel punto – racconta la turista – mi è stato proposto di lasciare lì le bimbe e di andare a cercare parcheggio». Si è rifiutata e ha chiesto di poter vedere le autorizzazioni a rendere chiusa l’area di sosta ma le sarebbe stato mostrato solo un permesso della Soprintendenza per l’installazione della sbarra.
La turista ha chiesto l’intervento della polizia municipale che però non è potuta giungere sul posto. I gestori del parcheggio spiegano che «quella è una proprietà privata nella quale sono state installate due sbarre»; che l’accesso alla spiaggia libera è comunque garantito a piedi lungo un viale, che le persone, specie se con difficoltà motorie o di altro tipo, vengono fatte entrare con l’auto e fatte scendere vicine alla spiaggia. L’unica limitazione sta nel fatto che le auto non possono rimanere se non si usufruisce dello stabilimento, del bar o del ristorante nei pressi e che quindi devono essere parcheggiate fuori dall’area, sul lato opposto della strada dove è stato lasciato uno spazio apposito.
Secondo i gestori la turista pretendeva di lasciare la macchina creando ostacolo alle altre vetture. E che le è stato offerto di far scendere le bambine per andare poi a cercare un parcheggio.
La segnalazione è comunque pervenuta alla polizia municipale che proseguirà con degli accertamenti per verificare se sono state rispettate tutte le norme.
I gestori del parcheggio e dello stabilimento ribadiscono la loro attenzione a chi è disabile; che ci sono spazi pensati ad hoc per chi ha un handicap o una disabilità e che viene fatto di tutto per far sì che possano arrivare al mare nel modo più agevole possibile. «Non avremmo mai impedito – dicono – l’accesso a due bambine piccole con dei problemi».
Ora la palla passa alla polizia municipale per gli accertamenti del caso. Per la bagnante è incongruo che esista un accesso pubblico al mare se non si permette a chiunque di poterlo raggiungere con l’auto prevedendo uno spazio per poter parcheggiare il proprio mezzo.
Arrivata con la sua auto in prossimità del parcheggio in zona Lido di Giannella, si è trovata davanti una sbarra che impedisce l’accesso ai veicoli. La turista ha chiesto spiegazioni a un operatore di presidio, che le ha riferito che non poteva entrare. Lei ha replicato che doveva portare in spiaggia due bambine entrambe invalide e che doveva arrivare il più vicino possibile al varco per il mare. «A quel punto – racconta la turista – mi è stato proposto di lasciare lì le bimbe e di andare a cercare parcheggio». Si è rifiutata e ha chiesto di poter vedere le autorizzazioni a rendere chiusa l’area di sosta ma le sarebbe stato mostrato solo un permesso della Soprintendenza per l’installazione della sbarra.
La turista ha chiesto l’intervento della polizia municipale che però non è potuta giungere sul posto. I gestori del parcheggio spiegano che «quella è una proprietà privata nella quale sono state installate due sbarre»; che l’accesso alla spiaggia libera è comunque garantito a piedi lungo un viale, che le persone, specie se con difficoltà motorie o di altro tipo, vengono fatte entrare con l’auto e fatte scendere vicine alla spiaggia. L’unica limitazione sta nel fatto che le auto non possono rimanere se non si usufruisce dello stabilimento, del bar o del ristorante nei pressi e che quindi devono essere parcheggiate fuori dall’area, sul lato opposto della strada dove è stato lasciato uno spazio apposito.
Secondo i gestori la turista pretendeva di lasciare la macchina creando ostacolo alle altre vetture. E che le è stato offerto di far scendere le bambine per andare poi a cercare un parcheggio.
La segnalazione è comunque pervenuta alla polizia municipale che proseguirà con degli accertamenti per verificare se sono state rispettate tutte le norme.
I gestori del parcheggio e dello stabilimento ribadiscono la loro attenzione a chi è disabile; che ci sono spazi pensati ad hoc per chi ha un handicap o una disabilità e che viene fatto di tutto per far sì che possano arrivare al mare nel modo più agevole possibile. «Non avremmo mai impedito – dicono – l’accesso a due bambine piccole con dei problemi».
Ora la palla passa alla polizia municipale per gli accertamenti del caso. Per la bagnante è incongruo che esista un accesso pubblico al mare se non si permette a chiunque di poterlo raggiungere con l’auto prevedendo uno spazio per poter parcheggiare il proprio mezzo.
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