Sicurezza
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Acqua e polemiche Giuntini invita Tatti «Mi basta un sms»
MASSA MARITTIMA. I problemi “idrici” di Tatti, almeno per il momento, sembrano risolti, ma le tante polemiche che sono state sollevate dai tatterini non sono piaciute al sindaco di Massa Marittima...
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MASSA MARITTIMA. I problemi “idrici” di Tatti, almeno per il momento, sembrano risolti, ma le tante polemiche che sono state sollevate dai tatterini non sono piaciute al sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini.
La prima rimostranza all’amministrazione comunale riguardava la scarsa comunicazione da Palazzo civico verso la frazione: «Nessuno ci ha comunicato il disservizio e ogni volta che c’è un guasto non si sa per quanto tempo dovremo andare avanti senza acqua» si erano lamentati in paese. Il sindaco risponde: «Quando l’acquedotto del Fiora ci comunica che ci sono problemi, siamo i primi a fare un servizio combinato per avvertire i cittadini – dice Giuntini – Questa volta però non abbiamo ricevuto nessuna notizia e lunedì, quando abbiamo saputo del guasto, ci siamo subito dati da fare. Lunedì sera il problema sembrava risolto ma martedì invece l’acqua mancava nuovamente. Per questo abbiamo mandato delle cisterne di acqua così da riempire il deposito; mercoledì finalmente la situazione si è stabilizzata».
Ma il problema è sempre il solito: c’è una rottura e il deposito si svuota, e prima che si riempia nuovamente possono passare giorni. «Per riempire i depositi abbiamo fatto viaggiare diverse cisterne da 20 metri cubi – continua Giuntini – Tatti non è stata lasciata a se stessa, chi ci accusa di questo spesso vuole solo fare polemiche sterili». Gli abitati di Tatti in caso di problemi possono contattare direttamente sindaco e assessori: «Siamo piccoli e vicini, qua non è Firenze – dice Giuntini – a Massa Marittima il sindaco e gli assessori sono sempre raggiungibili sia sui social network che telefonicamente; per questo appena si verifica un guasto come quello di domenica ci possono chiamare o mandare un messaggio».
Anche per Giuntini (come per i cittadini) la soluzione è la comunicazione: «L’amministrazione si è sempre occupata dei problemi che riguardano i servizi – dice Giuntini – ma certo non ci piacciono i toni dei messaggi che troppo spesso leggiamo sui alcuni gruppi social; in quel caso più che una richiesta di aiuto sembra che si voglia soltanto fare polemica».
Giulia Sili
La prima rimostranza all’amministrazione comunale riguardava la scarsa comunicazione da Palazzo civico verso la frazione: «Nessuno ci ha comunicato il disservizio e ogni volta che c’è un guasto non si sa per quanto tempo dovremo andare avanti senza acqua» si erano lamentati in paese. Il sindaco risponde: «Quando l’acquedotto del Fiora ci comunica che ci sono problemi, siamo i primi a fare un servizio combinato per avvertire i cittadini – dice Giuntini – Questa volta però non abbiamo ricevuto nessuna notizia e lunedì, quando abbiamo saputo del guasto, ci siamo subito dati da fare. Lunedì sera il problema sembrava risolto ma martedì invece l’acqua mancava nuovamente. Per questo abbiamo mandato delle cisterne di acqua così da riempire il deposito; mercoledì finalmente la situazione si è stabilizzata».
Ma il problema è sempre il solito: c’è una rottura e il deposito si svuota, e prima che si riempia nuovamente possono passare giorni. «Per riempire i depositi abbiamo fatto viaggiare diverse cisterne da 20 metri cubi – continua Giuntini – Tatti non è stata lasciata a se stessa, chi ci accusa di questo spesso vuole solo fare polemiche sterili». Gli abitati di Tatti in caso di problemi possono contattare direttamente sindaco e assessori: «Siamo piccoli e vicini, qua non è Firenze – dice Giuntini – a Massa Marittima il sindaco e gli assessori sono sempre raggiungibili sia sui social network che telefonicamente; per questo appena si verifica un guasto come quello di domenica ci possono chiamare o mandare un messaggio».
Anche per Giuntini (come per i cittadini) la soluzione è la comunicazione: «L’amministrazione si è sempre occupata dei problemi che riguardano i servizi – dice Giuntini – ma certo non ci piacciono i toni dei messaggi che troppo spesso leggiamo sui alcuni gruppi social; in quel caso più che una richiesta di aiuto sembra che si voglia soltanto fare polemica».
Giulia Sili
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