Sicurezza
Pesci d’aprile estivi: la nuova moda a Massa Marittima
Giulia Sili
Prima un divieto d’accesso in Comune, poi l’improvviso rincaro dell’acqua alle casette: ma i cartelli sono burle
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MASSA MARITTIMA. «Deve passare di qua»: passeggiando per piazza Garibaldi a Massa Marittima presto ci potremmo imbattere in sedicenti addetti del Comune intenti ad allestire il cantiere per il passaggio dell’autostrada delle Ginestre, prevista esattamente al posto della Cattedrale di San Cerbone. Sì, perché in questi giorni di solleone gli scherzi in paese sembrano aver preso il sopravvento, sia per strada che online.
È il caso del comunicato apparso sulla casa dell’acqua: «L’amministrazione dietro precisa indicazione del ministero competente in materia ha commissionato a una società specializzata nel settore la definizione di un modello di sviluppo in grado di ricondurre a sintesi la ricognizione del fabbisogno emergente dell’utilizzo e della domanda di acqua anche talvolta non soddisfatta secondo un modulo di interdipendenza parallelo e allargato derivante dall’analisi metodologica di un campione soddisfacente per popolazione e stili di vita della nostra cittadina». Il tutto senza neanche una virgola per riprendere fiato.
Il foglio, preparato a regola d’arte da qualche massetano in vena di scherzi, riportava le nuove tariffe che dal 15 agosto sarebbero dovute essere applicate all’acqua: 0,75 euro ogni 1,5 litri oppure 1,15 euro ogni 2,5 litri, mentre per la gassata 0.95 euro ogni 1.5 litri e 1,75 euro ogni 2,5 litri. Insomma un furto. La foto del documento firmato dal “responsabile del settore” in breve tempo è apparsa sulla pagina Facebook “Sei massetano se...” e da lì il gioco è stato più semplice del previsto: in poco tempo è arrivata una pioggia di commenti di massetani allarmati dalla nuova tariffazione.
«Senza parole», «Tariffario semplicemente ridicolo, spero che qualcuno si ravveda» «Coi prezzi così possiamo comprarla al supermercato! », «Beh dai, un litro di benzina costa quasi 1,50 euro e non puoi nemmeno berla.... »: sono solo alcuni dei tantissimi messaggi che sono seguiti al post comparso sulla bacheca. Alla fine è intervenuto il sindaco Marcello Giuntini a svelare la burla: «È una bufala – ha scritto – ma anche le bufale possono servire a fare chiarezza. Ad oggi la casina dell’acqua è gestita direttamente dall’acquedotto del Fiora che non può far pagare l’acqua. Negli accordi intercorsi fra gli enti è previsto che dopo un primo periodo il Comune, o chi per esso, subentri nella gestione. Ragionevolmente ciò avverrà fra settembre e ottobre, burocrazia permettendo (eh sì ne siamo parecchio vittime anche noi); da quel momento e solo da quel momento la fornitura dell’acqua frizzante avrà un costo, probabilmente oscillante fra i 5 e i 10 centesimi al litro. Spero di aver fatto chiarezza una volta per tutte».
Ma questo non è stato il primo scherzo fatto a Massa Marittima: nella mattinata di martedì, sempre sulla pagina Facebook del gruppo, è apparsa una foto del portone d’ingresso del Comune con un cartello che riportava l’immagine stilizzata di una carrozzina e il messaggio “io non posso entrare”. Una foto che ha ingannato molti per l’accuratezza dei dettagli e perfetta nei giochi di luce ed ombra. Anche in questo caso si è trattato di uno scherzo che voleva puntare su una mancanza importante. All’edificio manca infatti la rampa di accesso per i disabili e così l’autore della foto ha pensato di lanciare un provocazione online portando all’attenzione di tutti la questione.
Un’idea riuscita che per puntare l’attenzione su un problema senza però alzare i toni.
È il caso del comunicato apparso sulla casa dell’acqua: «L’amministrazione dietro precisa indicazione del ministero competente in materia ha commissionato a una società specializzata nel settore la definizione di un modello di sviluppo in grado di ricondurre a sintesi la ricognizione del fabbisogno emergente dell’utilizzo e della domanda di acqua anche talvolta non soddisfatta secondo un modulo di interdipendenza parallelo e allargato derivante dall’analisi metodologica di un campione soddisfacente per popolazione e stili di vita della nostra cittadina». Il tutto senza neanche una virgola per riprendere fiato.
Il foglio, preparato a regola d’arte da qualche massetano in vena di scherzi, riportava le nuove tariffe che dal 15 agosto sarebbero dovute essere applicate all’acqua: 0,75 euro ogni 1,5 litri oppure 1,15 euro ogni 2,5 litri, mentre per la gassata 0.95 euro ogni 1.5 litri e 1,75 euro ogni 2,5 litri. Insomma un furto. La foto del documento firmato dal “responsabile del settore” in breve tempo è apparsa sulla pagina Facebook “Sei massetano se...” e da lì il gioco è stato più semplice del previsto: in poco tempo è arrivata una pioggia di commenti di massetani allarmati dalla nuova tariffazione.
«Senza parole», «Tariffario semplicemente ridicolo, spero che qualcuno si ravveda» «Coi prezzi così possiamo comprarla al supermercato! », «Beh dai, un litro di benzina costa quasi 1,50 euro e non puoi nemmeno berla.... »: sono solo alcuni dei tantissimi messaggi che sono seguiti al post comparso sulla bacheca. Alla fine è intervenuto il sindaco Marcello Giuntini a svelare la burla: «È una bufala – ha scritto – ma anche le bufale possono servire a fare chiarezza. Ad oggi la casina dell’acqua è gestita direttamente dall’acquedotto del Fiora che non può far pagare l’acqua. Negli accordi intercorsi fra gli enti è previsto che dopo un primo periodo il Comune, o chi per esso, subentri nella gestione. Ragionevolmente ciò avverrà fra settembre e ottobre, burocrazia permettendo (eh sì ne siamo parecchio vittime anche noi); da quel momento e solo da quel momento la fornitura dell’acqua frizzante avrà un costo, probabilmente oscillante fra i 5 e i 10 centesimi al litro. Spero di aver fatto chiarezza una volta per tutte».
Ma questo non è stato il primo scherzo fatto a Massa Marittima: nella mattinata di martedì, sempre sulla pagina Facebook del gruppo, è apparsa una foto del portone d’ingresso del Comune con un cartello che riportava l’immagine stilizzata di una carrozzina e il messaggio “io non posso entrare”. Una foto che ha ingannato molti per l’accuratezza dei dettagli e perfetta nei giochi di luce ed ombra. Anche in questo caso si è trattato di uno scherzo che voleva puntare su una mancanza importante. All’edificio manca infatti la rampa di accesso per i disabili e così l’autore della foto ha pensato di lanciare un provocazione online portando all’attenzione di tutti la questione.
Un’idea riuscita che per puntare l’attenzione su un problema senza però alzare i toni.
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