Il Tirreno

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Faccia a faccia con il predatore

di Fiora Bonelli
Faccia a faccia con il predatore

Allevatore si imbatte in uno dei 4 ibridi che gli mangiano le pecore

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VALLERONA. «La paura che ho avuto è stata tremenda. A tre metri da un ibrido tra cane e lupo che mi stava mangiando l’ultima pecora della fila del gregge. A cento metri dalla strada provinciale e dal mio capannone e a 800 da Vallerona. Lui non aveva paura, ma io tantissima». Angelo Marzocchi, allevatore di Roccalbegna, alle 9 di ieri mattina si è imbattuto viso a viso, a nemmeno tre metri, in uno dei quattro ibridi che hanno preso stanza accanto alla sua azienda. Una famiglia più volte fotografata dalle fototrappole del Cirsemaf di Firenze guidata da Marco Apollonio che da oltre due anni ha avuto l’incarico dalla Regione di monitorare la presenza di lupo e ibridi e che a maggio ha messo fototrappole attorno all’azienda di Marzocchi. Un progetto di 340.000 euro in cui dovrebbero rientrare le fototrappole e le catture.

«Vicino alla mia azienda – spiega Marzocchi – nella zona del Podere Bertona, fra il fosso Riccione e Vallerona, sono state installate quattro fototrappole. Più qualcuna che io stesso ho messo lì attorno, visto che dall’inizio dell’anno ho perso 45 capi del mio gregge. Le fototrappole hanno fotografato a tutte le ore del giorno e della notte quattro esemplari di ibridi rossicci, che campano a spese mie e del mio vicino Franco Labarba. Ma mercoledì ho rischiato la vita perché uno di quei quattro me lo sono visto davanti».

Marzocchi racconta che aveva appena finito di mungere e stava portando le pecore al pascolo. Era a 100 metri dal capannone quando l’ha visto. «All’inizio – dice – credevo fosse un capriolo, perché il colore è identico e perché stava con la testa bassa. Passavamo per sentieri alternativi e io cercavo di incanalare le pecore. Quando mi sono avvicinato all’ultima per spronarla, mi sono accorto che era un ibrido e se la stava mangiando dietro le cosce. Lui non ha avuto paura di me e si è allontanato solo perché ho urlato. Siamo vicini alla strada e al paese, di qui ci passano persone coi cani e a passeggio. Qui ci sono quattro pericolosi ibridi. E se stamani invece di uno fossero stati tutti e quattro? È pericolosissimo per l’incolumità delle persone».

Marzocchi vede la sua azienda a rischio: «Quanto potrò durare? Ho perso 45 capi da gennaio. Qui, se non li catturano, siamo spacciati. Ma la Regione ha stoppato le catture perché non sa dove metterli. A Semproniano no perché occorrono parecchi soldi per mantenerli. Allora si preferisce tenerli liberi. Bella storia. Io ho più volte parlato col capogruppo Pd regionale Leonardo Marras e con l’assessore Marco Remaschi. L’ultima volta al Madonnino l’ennesima promessa delle catture. E invece siamo al palo».

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