Sicurezza
Bufera sul mancato presidio antincendio
di Francesca Ferri
Marras (Pd) conferma i soldi regionali, Confesercenti chiede lumi, Pd e lista Mascagni attaccano. Il sindaco: non ci compete
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GROSSETO. Ma come? Un Comune come Grosseto, davanti a un problema grave come l’emergenza incendi, non riesce a trovare 37.000 euro per pagare un presidio dei vigili del fuoco a Marina di Grosseto? Neppure dopo aver lavorato, con successo, da fine giugno per trovare uno spazio per ospitarlo?
All’indomani del consiglio comunale aperto sull’emergenza incendi, in cui il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha spiegato che il presidio non si può fare perché la Regione non può rimborsare al Comune questo tipo di spesa (a fine seduta l’assessore al bilancio Giacomo Cerboni ha confermato che a questo punto del bilancio i soldi non ci sono), la polemica è più rovente che mai. E ieri, dopo un rovescio di dichiarazioni dell’opposizione (e non solo), il sindaco di Grosseto corregge un po’ il tiro: il problema non sarebbe tanto il denaro, ma la competenza tra enti.
Tutto inizia alle 9.30 del mattino quando il capogruppo del Pd in consiglio regionale Leonardo Marras, letti i giornali, invia una nota. Temendo «il più classico degli scaricabarili» o «che ci si sia già arresi ai primi ostacoli burocratici», scrive Marras: «Ho sentito nuovamente l’assessora (regionale all’ambiente) Federica Fratoni, che mi ha confermato ciò che avevano detto lei e il dirigente regionale della Protezione Civile davanti alla prefetta solo qualche giorno fa: lo stanziamento previsto per Grosseto è capiente e consente di poter intervenire a copertura dell’impegno del Comune per il presidio dei vigili del fuoco di Marina di Grosseto. Ogni dubbio di carattere tecnico che è sorto può essere dipanato rapidamente dal confronto con la struttura della Protezione civile regionale. Se vogliamo che ci sia il presidio ad agosto, bisogna fare tutto subito. Anzi ieri». Il Comune di Grosseto dovrebbe mettere solo una parte; una quota la coprirebbe Castiglione della Pescaia.
Intorno alle 13 interviene Confesercenti. Anche l’associazione non si capacita. «Un Comune di 80.000 abitanti – dice – non può non trovare le risorse per un presidio che garantirà la sicurezza dei propri cittadini e dei turisti. Siamo già al 9 di agosto, ma c’è ancora la possibilità di salvare la stagione e le presenze turistiche. Anche perché la cifra non è insormontabile». E cita le rassicurazioni di Marras sulla copertura regionale.
Alle 15 il consigliere comunale del Pd Manuele Bartalucci informa di aver depositato un’interrogazione al sindaco e all’assessore competente per conoscere a cosa sono destinati i proventi dell’imposta di soggiorno, che nel 2016 ammonta a circa 350.000 euro (354.274 per la precisione).
Verso le 16 sullo stesso argomento interviene Carlo De Martis, capogruppo della lista Mascagni in consiglio comunale. «Ebbene sì – scrive in una nota – con 38.000 euro, più o meno un decimo dell’imposta di soggiorno ancora disponibile, il litorale grossetano e castiglionese potrebbe disporre di un servizio di pronto intervento capace di rafforzare l’attività di prevenzione e ridurre in modo significativo i tempi di intervento in caso di incendi... Appare allora francamente incredibile e incomprensibile il persistente rifiuto del sindaco a fare la propria parte per realizzare il presidio, ovvero a mettere a disposizione risorse economiche modeste per un bene così prezioso, la cui tutela è senza dubbio prioritaria. Se il sindaco ha altre priorità, avremmo piacere di conoscerle».
Alla fine il sindaco, intorno alle 17.20, è costretto a rispondere, seguito a stretto giro da una nota di supporto dei consiglieri regionali Stefano Mugnai (FI), Giovanni Donzelli (FdI) e Manuel Vescovi (Lega).
«Creare il presidio antincendi non è competenza del Comune, almeno in termini economici», dice Vivarelli Colonna. «L’amministrazione comunale – prosegue – ha fatto tutto il possibile per creare le condizioni per ottenere questa ulteriore garanzia di controllo per le pinete di Marina di Grosseto, mettendo a disposizione tecnici e dirigenti, spazi e risorse economiche. Ma non può certo farsi carico di aspetti di competenza di altri enti, cioè Regione e Stato... Il nostro ente non può sostenere spese che non rientrano tra quelle rendicontabili alla Regione in materia di Protezione civile: non è previsto dalla normativa regionale».
Vivarelli Colonna poi suggerisce a Marras di informarsi meglio. I finanziamenti regionali, dice, «riguardano solo gli interventi post roghi»: 28.000 euro per gli interventi a seguito dell’incendio di Marina, 12.000 euro per emergenze future. Il sindaco torna anche a criticare l’assenza della prefetta dal consiglio comunale. «Di fatto sia la Regione sia lo Stato – dice – dopo aver annunciato la fattibilità della creazione del presidio antincendi, si tirano indietro».
«Giù la maschera – gli risponde Marras in serata –. Il presidio a Marina non s’ha da fare e non si farà per scelta politica di chi doveva firmare una convenzione con i vigili del fuoco e non ci ha messo un euro e non vuole i soldi della Regione e del Comune di Castiglione della Pescaia. Lo ha detto il sindaco mettendo la parola fine a questa querelle estiva. Mio malgrado ho gestito tutte le emergenze degli anni scorsi, con il 2012 in testa, so molto bene come si fa e quali strumenti sono a disposizione. Prima di parlare mi informo sempre e se questo è il loro modo di governare da burocrati mediocri allora auguri a tutti quei cittadini che hanno a che fare con loro nelle città dove questo accade, buona fortuna. Peccato che ci sia anche Grosseto tra queste».
All’indomani del consiglio comunale aperto sull’emergenza incendi, in cui il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha spiegato che il presidio non si può fare perché la Regione non può rimborsare al Comune questo tipo di spesa (a fine seduta l’assessore al bilancio Giacomo Cerboni ha confermato che a questo punto del bilancio i soldi non ci sono), la polemica è più rovente che mai. E ieri, dopo un rovescio di dichiarazioni dell’opposizione (e non solo), il sindaco di Grosseto corregge un po’ il tiro: il problema non sarebbe tanto il denaro, ma la competenza tra enti.
Tutto inizia alle 9.30 del mattino quando il capogruppo del Pd in consiglio regionale Leonardo Marras, letti i giornali, invia una nota. Temendo «il più classico degli scaricabarili» o «che ci si sia già arresi ai primi ostacoli burocratici», scrive Marras: «Ho sentito nuovamente l’assessora (regionale all’ambiente) Federica Fratoni, che mi ha confermato ciò che avevano detto lei e il dirigente regionale della Protezione Civile davanti alla prefetta solo qualche giorno fa: lo stanziamento previsto per Grosseto è capiente e consente di poter intervenire a copertura dell’impegno del Comune per il presidio dei vigili del fuoco di Marina di Grosseto. Ogni dubbio di carattere tecnico che è sorto può essere dipanato rapidamente dal confronto con la struttura della Protezione civile regionale. Se vogliamo che ci sia il presidio ad agosto, bisogna fare tutto subito. Anzi ieri». Il Comune di Grosseto dovrebbe mettere solo una parte; una quota la coprirebbe Castiglione della Pescaia.
Intorno alle 13 interviene Confesercenti. Anche l’associazione non si capacita. «Un Comune di 80.000 abitanti – dice – non può non trovare le risorse per un presidio che garantirà la sicurezza dei propri cittadini e dei turisti. Siamo già al 9 di agosto, ma c’è ancora la possibilità di salvare la stagione e le presenze turistiche. Anche perché la cifra non è insormontabile». E cita le rassicurazioni di Marras sulla copertura regionale.
Alle 15 il consigliere comunale del Pd Manuele Bartalucci informa di aver depositato un’interrogazione al sindaco e all’assessore competente per conoscere a cosa sono destinati i proventi dell’imposta di soggiorno, che nel 2016 ammonta a circa 350.000 euro (354.274 per la precisione).
Verso le 16 sullo stesso argomento interviene Carlo De Martis, capogruppo della lista Mascagni in consiglio comunale. «Ebbene sì – scrive in una nota – con 38.000 euro, più o meno un decimo dell’imposta di soggiorno ancora disponibile, il litorale grossetano e castiglionese potrebbe disporre di un servizio di pronto intervento capace di rafforzare l’attività di prevenzione e ridurre in modo significativo i tempi di intervento in caso di incendi... Appare allora francamente incredibile e incomprensibile il persistente rifiuto del sindaco a fare la propria parte per realizzare il presidio, ovvero a mettere a disposizione risorse economiche modeste per un bene così prezioso, la cui tutela è senza dubbio prioritaria. Se il sindaco ha altre priorità, avremmo piacere di conoscerle».
Alla fine il sindaco, intorno alle 17.20, è costretto a rispondere, seguito a stretto giro da una nota di supporto dei consiglieri regionali Stefano Mugnai (FI), Giovanni Donzelli (FdI) e Manuel Vescovi (Lega).
«Creare il presidio antincendi non è competenza del Comune, almeno in termini economici», dice Vivarelli Colonna. «L’amministrazione comunale – prosegue – ha fatto tutto il possibile per creare le condizioni per ottenere questa ulteriore garanzia di controllo per le pinete di Marina di Grosseto, mettendo a disposizione tecnici e dirigenti, spazi e risorse economiche. Ma non può certo farsi carico di aspetti di competenza di altri enti, cioè Regione e Stato... Il nostro ente non può sostenere spese che non rientrano tra quelle rendicontabili alla Regione in materia di Protezione civile: non è previsto dalla normativa regionale».
Vivarelli Colonna poi suggerisce a Marras di informarsi meglio. I finanziamenti regionali, dice, «riguardano solo gli interventi post roghi»: 28.000 euro per gli interventi a seguito dell’incendio di Marina, 12.000 euro per emergenze future. Il sindaco torna anche a criticare l’assenza della prefetta dal consiglio comunale. «Di fatto sia la Regione sia lo Stato – dice – dopo aver annunciato la fattibilità della creazione del presidio antincendi, si tirano indietro».
«Giù la maschera – gli risponde Marras in serata –. Il presidio a Marina non s’ha da fare e non si farà per scelta politica di chi doveva firmare una convenzione con i vigili del fuoco e non ci ha messo un euro e non vuole i soldi della Regione e del Comune di Castiglione della Pescaia. Lo ha detto il sindaco mettendo la parola fine a questa querelle estiva. Mio malgrado ho gestito tutte le emergenze degli anni scorsi, con il 2012 in testa, so molto bene come si fa e quali strumenti sono a disposizione. Prima di parlare mi informo sempre e se questo è il loro modo di governare da burocrati mediocri allora auguri a tutti quei cittadini che hanno a che fare con loro nelle città dove questo accade, buona fortuna. Peccato che ci sia anche Grosseto tra queste».
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