Il sindaco: "Ordinanza rispettata, lavoreremo per più prevenzione"
Vivarelli Colonna difende l'ordinanza ma ammette: "Fuoco scoppiato dove non era pulito"
GROSSETO. Se sul fronte della prevenzione degli incendi il progetto di un presidio dei vigili del fuoco non è andato in porto, che efficacia hanno avuto le due ordinanze sindacali di aprile e luglio? Ieri, martedì 8 agosto, i apertura del consiglio comunale il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha citato l’ordinanza di pulizia (venti metri di sottobosco vicino alle strade) da lui firmata ad aprile e rivolta ai proprietari di lotti di pineta e al Comune stesso per le aree di sua proprietà.
«L’ordinanza _ ha detto il sindaco –è stata ottemperata dalla stragrande maggioranza dei privati. Solo in un numero limitatissimo di casi il Comune ha dovuto attivare l’intervento sostitutivo e la sua utilità è stata riconosciuta dai vigili del fuoco e dalla Forestale».
L’ordinanza e, prima ancora, i tavoli di lavoro e i contatti intercorsi con la Regione, grazie anche alla collaborazione con il capogruppo regionale pd Leonardo Marras, sul tema della prevenzione degli incendi _ ha detto ancora il sindaco _ ci hanno permesso di lavorare non in emergenza».
Eppure lo stesso sindaco riconosce, implicitamente, che l’ordinanza non è bastata e che si è comunque lavorato in emergenza. «Il fuoco in via del Delfino _ ha detto riferendosi all’incendio del 16 luglio che ha colpito pineta, case e auto lungo via dei Platani a Marina _ è divampato dove non era pulito». E più avanti nel discorso ammette: «Abbiamo lavorato in emergenza, in un momento in cui tutti parlavano ma nessuno faceva niente. Mi sono assunto anche responsabilità personali», aggiunge riferendosi alla seconda ordinanza emanata a luglio. Ma promette: «Il prossimo anno ci metteremo al lavoro per un’attività preventiva più efficace».
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