Il Tirreno

Grosseto

Passano i vandali, addio al melograno

di Giovanna Mezzana
Passano i vandali, addio al melograno

Piazza Gioberti: l’ente lo taglia dopo le scorribande di alcuni teenager. Aveva 87 anni e arrivava dal Portogallo

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GROSSETO. È triste il destino a cui è andato incontro il bel melograno di piazza Gioberti, pianta preziosa sia per la veneranda età a cui era giunta conservando tutto il suo rigoglio, sia per il prezzo a cui, 16 anni fa, Palazzo civico se l’era portata a casa. Aveva ottantasette anni il melograno che svettava davanti all’hotel Bastiani e nel 2001 era stato acquistato per cinque milioni di vecchie lire dal Comune, che lo scelse tra decine di altre opzioni nel bouquet delle piante adatte per il verde pubblico. Della sua improvvisa scomparsa ne avevamo dato notizia nell’edizione di ieri: ora si scopre cosa è successo. Preso di mira dalle ripetute scorribande di un gruppo di ragazzotti, domenica mattina è stato trovato con il tronco «diviso in due» – spiega una nota che arriva dal Municipio – e i tecnici dell’ufficio comunale manutenzioni l’hanno tagliato. D’urgenza.

«Non ci credo». È domenica quando ci segnalano lo spettacolo desolante che si apre passando per la piazzetta tra via Curtatone e via Mazzini. Del verde melograno carico di frutti resta solo la base del tronco con le radici. Che peccato. Lunedì, ieri, contattiamo l’assessore al decoro cittadino Riccardo Megale: «Come... tagliato? Non ci posso credere». È desolato anche l’assessore, che si informa immediatamente dai tecnici per capire cosa è accaduto nel giorno di festa. E poi ci spiega: «L’ufficio manutenzioni ha dovuto procedere d’urgenza domenica poco dopo le 10 – descrive Megale – E mi è stato riferito che non c’era possibilità di salvare la pianta perché il tronco è stato trovato irrimediabilmente aperto, diviso a metà».

L’antefatto. Chi è stato? Emerge che il melograno è caduto sotto i colpi di un gruppetto di teenager che per giorni si è divertito a staccarne i frutti per tirarli contro portoni, vetrine e vetrate tra porta Corsica e piazza Duomo: tant’è che i commercianti e gli esercenti che hanno le loro attività su o nelle vicinanze di piazza Gioberti per diverse mattine hanno trovato i frutti sparsi e spiaccicati – inspiegabilmente – qua e là. «Il melograno – conferma anche la nota di Palazzo civico – è stato rimosso a seguito di atti vandalici che hanno minato la sua stabilità».

La storia. Non era un melograno qualsiasi quello di fronte al Bastiani. Era una pianta che Grosseto aveva voluto. Cercato. Pagato. E custodito, “giunta dopo giunta” con cura e affetto bipartisan. «Era sotto continuo monitoraggio – spiega ancora la nota degli uffici comunali – e veniva potata con massima attenzione con l’intento di preservarla il più a lungo possibile». Veniva persino da lontano. Era il 2001 quando l’amministrazione comunale guidata da Alessandro Antichi – ricostruisce chi ha memoria storica – incaricò architetti e paesaggisti di trovare la pianta giusta per caratterizzare le vicinanze di Porta Corsica. Eccola: con il suo tronco scavato e elegantemente contorto, venne trovata in un vivaio di Alberese. Arrivava dal Portogallo il melograno, e quando lasciò le vicinanze del Parco della Maremma per mettere le radici in città aveva già settant’anni. Venne pagata, ma li valeva, 5 milioni di lire. In piazza Gioberti ha continuato a crescere rigogliosamente per circa 17 anni fino a quando qualche ragazzino ha deciso di divertirsi con lei. A ottobre – quando l’estate torrida sarà un ricordo – il Comune pianterà lì un altro albero. Probabilmente un melograno: ma non sarà lo stesso.

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