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il ruolo
Affida servizi, gestisce contratti Ecco poteri e mansioni del dg
SIENA. Il direttore generale dell’Ato rifiuti Toscana Sud, ruolo che ha occupato Andrea Corti fino al novembre scorso, ha molteplici poteri. Fin troppi secondo il sindaco di Arezzo Alessandro...
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SIENA. Il direttore generale dell’Ato rifiuti Toscana Sud, ruolo che ha occupato Andrea Corti fino al novembre scorso, ha molteplici poteri.
Fin troppi secondo il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, che nei mesi scorsi denunciò questa sproporzione in un’articolata intervista al Tirreno. «A me – disse – il potere che era in capo all’ex direttore Corti mi è sempre sembrato spropositato. E non lo dico oggi dopo ciò che è successo. Il controllo della parte politica attraverso l’assemblea e il consiglio direttivo è qualcosa che il legislatore deve tarare meglio. Il potere di controllo dei sindaci è minimo».
Come dargli torto? A parte la rappresentanza legale dell’ente, il direttore provvede all’affidamento del servizio, alla gestione del contratto di servizio, al controllo sull’attività del soggetto gestore del servizio ed all’applicazione delle sanzioni e delle penali contrattuali previste in caso di inadempienza del gestore. E ancora decide sull’assegnazione ai soggetti gestori dei contributi, certificando il conseguimento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da conferire in discarica. Non solo.
Ogni anno il direttore invia alla giunta regionale un rapporto annuale sui rifiuti conferiti in discarica e predispone tutti gli atti da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
Oltre a questo il direttore generale dispone sull’organizzazione interna e sul funzionamento dell’ente, dirigendone la struttura operativa. In particolare provvede a redarre il programma annuale delle attività dell’autorità servizio rifiuti, adotta i bilanci dell’ente, approva il regolamento interno di organizzazione.
Il direttore generale pro tempore dell’Ato Toscana Sud era fino a oggi una figura interna, la dottoressa Elisa Billi, subentrata a Enzo Tacconi. (g.b.)
Fin troppi secondo il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, che nei mesi scorsi denunciò questa sproporzione in un’articolata intervista al Tirreno. «A me – disse – il potere che era in capo all’ex direttore Corti mi è sempre sembrato spropositato. E non lo dico oggi dopo ciò che è successo. Il controllo della parte politica attraverso l’assemblea e il consiglio direttivo è qualcosa che il legislatore deve tarare meglio. Il potere di controllo dei sindaci è minimo».
Come dargli torto? A parte la rappresentanza legale dell’ente, il direttore provvede all’affidamento del servizio, alla gestione del contratto di servizio, al controllo sull’attività del soggetto gestore del servizio ed all’applicazione delle sanzioni e delle penali contrattuali previste in caso di inadempienza del gestore. E ancora decide sull’assegnazione ai soggetti gestori dei contributi, certificando il conseguimento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da conferire in discarica. Non solo.
Ogni anno il direttore invia alla giunta regionale un rapporto annuale sui rifiuti conferiti in discarica e predispone tutti gli atti da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
Oltre a questo il direttore generale dispone sull’organizzazione interna e sul funzionamento dell’ente, dirigendone la struttura operativa. In particolare provvede a redarre il programma annuale delle attività dell’autorità servizio rifiuti, adotta i bilanci dell’ente, approva il regolamento interno di organizzazione.
Il direttore generale pro tempore dell’Ato Toscana Sud era fino a oggi una figura interna, la dottoressa Elisa Billi, subentrata a Enzo Tacconi. (g.b.)
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