Attenzione
Rischia di annegare, gravissima a 4 anni
di Francesca Gori
Un bagnante l’ha tirata fuori dal mare: rianimata sulla spiaggia della Feniglia è stata caricata su Pegaso e portata al Meyer
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ORBETELLO. La piccola giocava a pochi metri dalla riva, sua mamma era lì davanti a lei. Il padre poco distante. Eppure, sulla spiaggia della Feniglia si è rischiato l’irreparabile: una bambina di appena 4 anni è annegata in pochissimi centimetri d’acqua, è stata tirata fuori da un bagnante che l’ha vista a faccia in giù ed è stata rianimata sulla battigia.
Ieri poco prima delle 16 nel tratto di spiaggia libera della Feniglia, nella zona della tenda gialla il personale della Croce Rossa che era presenta l varco 3 dove si trova la postazione dei sanitari è stato chiamato immediatamente per prestare i primi soccorsi. La bambina, figlia di una coppia di turisti della provincia di Massa Carrara, era esanime. La squadra della Croce Rossa attrezzata per il primo soccorso era a una distanza massima di cento metri quando è successo il terribile incidente. I sanitari si sono precipitati sulla spiaggia: la bambina era già stata tirata fuori dall’acqua e due medici di Roma in vacanza alla Feniglia hanno cominciato le manovre di rianimazione. La postazione di primo soccorso ha in dotazione il defibrillatore che ieri è stato preziosissimo nel prio intervento. I medici hanno collegato gli elettrodi al cuoricino della bambina e hanno cominciato le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’elisoccorso Pegaso.
Il medico che era sull’ambulanza della Croce Rossa, una volta arrivato sulla spiaggia della Feniglia ha intubato la bambina e ha atteso l’arrivo di Pegaso: i sanitari si sono calati con il verricello fin sulla battigia, hanno preso la piccina e l’hanno portata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove ora lotta tra la vita e la morte.
Sulla spiaggia della Feniglia, insieme ai soccorritori del 118 sono arrivati anche gli uomini della guardia costiera di Porto Ercole e quelli di Orbetello.
I genitori della bambina erano sotto choc: non si erano accorti che la piccola aveva fatto quei pochi passi e che poi era caduta in acqua, in un punto vicinissimo alla battigia dove la profondità è pressoché inesistente. La bambina però, quando è stata tirata fuori aveva bevuto molta acqua e le sue condizioni erano gravissime, tanto da essere rianimata direttamente sulla spiaggia sotto gli occhi increduli e disperati dei suoi genitori.
Gli uomini della guardia costiera stanno facendo tutti gli accertamenti ma ancora non è stato iscritto il nome di nessuno nel registro degli indagati. L’ipotesi potrebbe essere quella dell’omesso controllo da parte dei genitori della bambina, anche se ora la priorità è salvarle la vita. La piccola è ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer nel reparto di Rianimazione.
Ieri poco prima delle 16 nel tratto di spiaggia libera della Feniglia, nella zona della tenda gialla il personale della Croce Rossa che era presenta l varco 3 dove si trova la postazione dei sanitari è stato chiamato immediatamente per prestare i primi soccorsi. La bambina, figlia di una coppia di turisti della provincia di Massa Carrara, era esanime. La squadra della Croce Rossa attrezzata per il primo soccorso era a una distanza massima di cento metri quando è successo il terribile incidente. I sanitari si sono precipitati sulla spiaggia: la bambina era già stata tirata fuori dall’acqua e due medici di Roma in vacanza alla Feniglia hanno cominciato le manovre di rianimazione. La postazione di primo soccorso ha in dotazione il defibrillatore che ieri è stato preziosissimo nel prio intervento. I medici hanno collegato gli elettrodi al cuoricino della bambina e hanno cominciato le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’elisoccorso Pegaso.
Il medico che era sull’ambulanza della Croce Rossa, una volta arrivato sulla spiaggia della Feniglia ha intubato la bambina e ha atteso l’arrivo di Pegaso: i sanitari si sono calati con il verricello fin sulla battigia, hanno preso la piccina e l’hanno portata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove ora lotta tra la vita e la morte.
Sulla spiaggia della Feniglia, insieme ai soccorritori del 118 sono arrivati anche gli uomini della guardia costiera di Porto Ercole e quelli di Orbetello.
I genitori della bambina erano sotto choc: non si erano accorti che la piccola aveva fatto quei pochi passi e che poi era caduta in acqua, in un punto vicinissimo alla battigia dove la profondità è pressoché inesistente. La bambina però, quando è stata tirata fuori aveva bevuto molta acqua e le sue condizioni erano gravissime, tanto da essere rianimata direttamente sulla spiaggia sotto gli occhi increduli e disperati dei suoi genitori.
Gli uomini della guardia costiera stanno facendo tutti gli accertamenti ma ancora non è stato iscritto il nome di nessuno nel registro degli indagati. L’ipotesi potrebbe essere quella dell’omesso controllo da parte dei genitori della bambina, anche se ora la priorità è salvarle la vita. La piccola è ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer nel reparto di Rianimazione.
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