Sicurezza
orbetello
La vita di Alessia tra l’Ovs e i gemellini
di IVANA AGOSTINI
Segue i clienti da 18 anni ed è anche mamma: «Amo questo lavoro»
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Grandi occhi azzurri, viso sorridente e una gentilezza che conquista. È Alessia Borghini, commessa dell’Ovs di Orbetello. Alessia fa la commessa dal 1999, da quando nella sede che adesso è occupata dall’Ovs c’era la Coin.
«Sono stata la commessa della Coin per tredici anni fino a quando siamo stati assimilati da Ovs e ora sono quasi cinque anni che lavoro per questa azienda». Alessia è nella classifica delle commesse dell’anno: i lettori del Tirreno l’hanno votata. Ama il suo lavoro, ama il rapporto col cliente. Lo fa con grande passione cercando sempre di dare il meglio.
«Mi piace rapportarmi ai clienti, elemento imprescindibile per fare questo lavoro. Se non ti piace, è difficile lavorare al pubblico». Alessia ama anche allestire il negozio. E ora è fra le responsabili della sede di Orbetello.
Nei negozi Ovs non è previsto che la commessa affianchi, passo passo, il cliente: questo però non vuol dire che il suo ruolo sia meno importante. «Anche nel nostro negozio la clientela chiede aiuto e noi dobbiamo essere sempre pronte a soddisfarne le esigenze. Quando un cliente esce da qui deve essere contento e soddisfatto sia per l’acquisto che ha fatto sia per il personale che ha trovato o lo ha aiutato».
Alessia nei tredici anni di “commessa Coin” – prima al reparto casalinghi e poi al reparto uomo – ha imparato cosa vuol dire avere a che fare con chi ha la necessità di fare acquisti.
«Il cliente andava seguito e accompagnato alla cassa. Quindi il rapporto di cortesia era importantissimo».
Ha iniziato a fare la commessa a 20 anni. Finiti gli studi, ha iniziato a cercare lavoro. Ha portato il suo curriculum all’allora Coin ed è stata assunta per tre anni come apprendista, poi altri due anni fino al tanto sospirato contratto a tempo indeterminato. Da quel momento non si è mai spostata dal negozio di corso Italia se non per andare a Mestre a fare gli ordini per l’azienda per cui lavorava prima del passaggio a Ovs.
«Questo è un lavoro che mi ha dato tante soddisfazioni. Ed è arrivato per caso». Guarda, a volte, le coincidenze della vita.
È anche la mamma di due gemelli. E non è sempre facile conciliare la famiglia con il lavoro, ma per fortuna ci sono i turni: «È ovvio – ammette – che vorrei stare sempre con i miei bambini, ma loro sanno che se non sto con loro è perché devo lavorare».
Alessia parla del suo lavoro con gli occhi che le brillano: è una specie di luce “speciale”, che devono aver visto anche i clienti che l’hanno votata.
«Sono stata la commessa della Coin per tredici anni fino a quando siamo stati assimilati da Ovs e ora sono quasi cinque anni che lavoro per questa azienda». Alessia è nella classifica delle commesse dell’anno: i lettori del Tirreno l’hanno votata. Ama il suo lavoro, ama il rapporto col cliente. Lo fa con grande passione cercando sempre di dare il meglio.
«Mi piace rapportarmi ai clienti, elemento imprescindibile per fare questo lavoro. Se non ti piace, è difficile lavorare al pubblico». Alessia ama anche allestire il negozio. E ora è fra le responsabili della sede di Orbetello.
Nei negozi Ovs non è previsto che la commessa affianchi, passo passo, il cliente: questo però non vuol dire che il suo ruolo sia meno importante. «Anche nel nostro negozio la clientela chiede aiuto e noi dobbiamo essere sempre pronte a soddisfarne le esigenze. Quando un cliente esce da qui deve essere contento e soddisfatto sia per l’acquisto che ha fatto sia per il personale che ha trovato o lo ha aiutato».
Alessia nei tredici anni di “commessa Coin” – prima al reparto casalinghi e poi al reparto uomo – ha imparato cosa vuol dire avere a che fare con chi ha la necessità di fare acquisti.
«Il cliente andava seguito e accompagnato alla cassa. Quindi il rapporto di cortesia era importantissimo».
Ha iniziato a fare la commessa a 20 anni. Finiti gli studi, ha iniziato a cercare lavoro. Ha portato il suo curriculum all’allora Coin ed è stata assunta per tre anni come apprendista, poi altri due anni fino al tanto sospirato contratto a tempo indeterminato. Da quel momento non si è mai spostata dal negozio di corso Italia se non per andare a Mestre a fare gli ordini per l’azienda per cui lavorava prima del passaggio a Ovs.
«Questo è un lavoro che mi ha dato tante soddisfazioni. Ed è arrivato per caso». Guarda, a volte, le coincidenze della vita.
È anche la mamma di due gemelli. E non è sempre facile conciliare la famiglia con il lavoro, ma per fortuna ci sono i turni: «È ovvio – ammette – che vorrei stare sempre con i miei bambini, ma loro sanno che se non sto con loro è perché devo lavorare».
Alessia parla del suo lavoro con gli occhi che le brillano: è una specie di luce “speciale”, che devono aver visto anche i clienti che l’hanno votata.
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