Il Tirreno

Grosseto

«Contro il fuoco via pini secchi e fronde»

di Francesca Ferri
«Contro il fuoco via pini secchi e fronde»

A tre settimane dal rogo di Marina di Grosseto, da via dei Platani si leva il grido d’allarme degli abitanti: «Abbiamo paura»

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MARINA DI GROSSETO. «Qui la notte non si dorme dalla paura. I pini secchi lungo la strada vanno tagliati. E vanno tagliate le chiome che toccano quelle dei pini sul lato delle case. Solo così si può impedire che il fuoco passi di pino in pino, attraverso le chiome, e arrivi alle case».

A Marina di Grosseto, lungo viale dei Platani e nelle altre strade che confinano con la pineta, lo spettro degli incendi si aggira sulla cenere degli alberi e del sottobosco andati in fumo a metà luglio, si arrampica sui tronchi semicarbonizzati e si infila nelle case che si affacciano sul quel che resta del bosco. Gli effetti devastanti delle fiamme sono ancora lì, davanti agli occhi. Mentre di provvedimenti concreti per prevenire eventuali nuovi incendi ancora non se ne sono visti.

Gli abitanti sono preoccupati e arrabbiati alla vigilia del consiglio comunale aperto sul tema degli incendi, una piaga che colpisce da anni la provincia di Grosseto (devastante fu quello del 2012 a Marina) ma che, nonostante ciò, continua a essere una “emergenza”.

«Il sottopineta va levato: non è sufficiente ripulire solo qualche decina di metri dalla strada», dice Carlo Sabatini, pensionato che abita nella zona di Rosmarina e che si è fatto portavoce degli abitanti della zona, raccogliendo oltre cento firme per chiedere al Comune di mettere in sicurezza la zona.

«In più lungo – aggiunge – tutta via dei Platani, ma anche in via dell’Argentario, ci sono molti pini secchi o malati che vanno tolti. Qui serve una bonifica generale, perché non si dorme la notte per paura degli incendi».

«Siamo molto preoccupati – conferma Nicola Picciocchi. Abita in via dei Platani. Rispetto a casa sua, l’incendio del 2012 è scoppiato a destra. Quello dello scorso luglio a sinistra. Anche secondo Nicola la prima cosa da fare è creare uno spazio vuoto tra la pineta e la zona abitata, per spezzare quella continuità tra le chiome dei pini che ha permesso al fuoco di passare e raggiungere le case.

«Quest’inverno – spiega Picciocchi – i vigili del fuoco sono venuti e hanno dichiarato alcuni pini pericolanti e altri rischio, segnandoli o mettendoci il nastro. Sono quelli che dalla pineta si collegano con le chiome agli alberi vicini alle case. Ma siccome sono in una pineta privata, non li hanno potuti tagliare direttamente loro; hanno potuto solo togliere alcuni rami pericolanti. E invece bisognerebbe farli tagliare ai proprietari».

In queste tre settimane dall’incendio, a parte la bonifica, cosa è stato fatto in via dei Platani? Gli abitanti della zona hanno monitorato giorno dopo giorno.

«Il Comune dopo l’incendio è partito bene – dice Picciocchi –. Ha messo il divieto di entrare in pineta, la sorveglianza a cavallo. Però poi c’è stato uno stop. Sul divieto di ingresso hanno controllato una mezza giornata, poi non si è più visto nessuno. Gli uomini a cavallo sono passati, ma solo sulla strada e poi sono andati in centro. Qui ora c’è bisogno di tagliare gli alberi pericolanti e a ridosso della strada: questa è la cosa principale».

Sulle misure da prendere, su quel che è stato fatto finora, sui controlli, sull’ordinanza di pulizia della scorsa primavera e sui suoi effetti discuterà il consiglio comunale aperto convocato per domattina alle 9.15. Vi parteciperanno anche nove associazioni ambientaliste: Adic ex Acu sportello di Grosseto, Centro parchi internazionale, Coordinamento associazioni e comitati ambientali della provincia di Grosseto, Gruppo alberi sacri, Gruppo spontaneo “Salviamo le pinete!” di Grosseto, Isde-Medici per l’ambiente della provincia di Grosseto, Italia nostra sezione Maremma toscana, Lipu e Wwf provinciali che torneranno a chiedere l’istituzione di un tavolo permanente di amministrazione e governo della pineta, come approvato dalla giunta a maggio.

Saranno inoltre discusse una mozione e un’interrogazione presentate dai consiglieri del centrosinistra.

Tra il pubblico in sala saranno presenti alcuni abitanti di via dei Platani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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