Il dolore
Barnelli sepolto al cimitero di Scansano
di Francesca Gori
Da Murci era partita l’idea della sottoscrizione, il Comune ha provveduto all’inumazione. Festa dei busker per ricordarlo
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SCANSANO. La bella favola di Barnelli, il musicista giramondo che per quarant’anni ha incantato il borgo di Murci con la sua chitarra e la sua voce, è finita con la sepoltura della sua salma al cimitero di Scansano. Nessun funerale è stato celebrato: nessuno dei suoi parenti, dopo che l’artista di strada era morto nella notte tra giovedì e venerdì all’ospedale di Grosseto si è fatto avanti e il Comune del Morellino ha quindi seguito la procedura per la sepoltura dei meno abbienti.
La salma di Bernd Witthuser è stata sepolta nel terreno comune, nonostante che a Murci tutti si stessero organizzando per soddisfare le sue ultime volontà. L’ex sindaco Marzio Flavio Morini aveva già contattato la Pro loco del borgo e l’associazione sportiva per dare il via a una raccolta di fondi che permettesse di cremare la salma del busker. Non c’è stato il tempo materiale per organizzare questa gara di solidarietà. Ma ora gli amici hanno pensato di organizzare una serata per ricordarlo. Una festa alla quale potranno partecipare gli artisti di strada di tutta Italia che potrebbe essere organizzata già per settembre.
È stato l’ex sindaco di Scansano a dare l’annuncio dell’avvenuto funerale e lo ha fatto con il cuore stretto dal dolore.
«Oggi c’è stato il funerale di Barnelli, è stato sepolto a Scansano - ha scritto ieri sulla sua pagina di Facebook - Nel cimitero di Murci non c’era posto. Purtroppo nessuno di noi si è fatto avanti ed il Comune visto che era morto venerdì ha provveduto alla sepoltura facendosi carico delle spese e dell’organizzazione. Unico rammarico non ci sia stata comunicazione tra il Comune e i cittadini di Murci e personalmente quello di non aver fatto tutto il possibile per mancanza di tempo a causa del lavoro. Mi dispiace tanto sopratutto perché per andarlo a salutare dovremo andare a Scansano. Pazienza scusaci Bernd ti assicuro che Murci ti vuole bene più di quello che ti abbiamo dimostrato». Dal giorno della morte dell’artista Murci si è mobilitata, ma ci sono stati dei problemi di comunicazione. L’impresa funebre Monellini si è occupata dell’ultimo viaggio di Barnelli, diventato famoso negli anni ’70 grazie alla trasmissione “L’altra domenica” di Renzo Arbore che lo aveva voluto poi con sé anche nel film “Pap’Occhio”.
Viveva a Murci dal 1977, quando era arrivato in coppia con Otto e la gente del borgo gli ha sempre voluto un gran bene. Aveva girato il mondo con la sua grancassa sulle spalle e aveva deciso di vivere in un podere dove si era fatto installare una casetta prefabbricata dopo aver passato lunghi periodi in un carrozzone prima e in una roulotte poi.
Ora il borgo e gli amici che gli sono sempre stati accanto hanno deciso di organizzare una grande festa per ricordarlo: festa che si potrebbe svolgere a Murci già a settembre. Mercoledì sera nella frazione si svolgerà una riunione con la Pro loco per decidere il da farsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La salma di Bernd Witthuser è stata sepolta nel terreno comune, nonostante che a Murci tutti si stessero organizzando per soddisfare le sue ultime volontà. L’ex sindaco Marzio Flavio Morini aveva già contattato la Pro loco del borgo e l’associazione sportiva per dare il via a una raccolta di fondi che permettesse di cremare la salma del busker. Non c’è stato il tempo materiale per organizzare questa gara di solidarietà. Ma ora gli amici hanno pensato di organizzare una serata per ricordarlo. Una festa alla quale potranno partecipare gli artisti di strada di tutta Italia che potrebbe essere organizzata già per settembre.
È stato l’ex sindaco di Scansano a dare l’annuncio dell’avvenuto funerale e lo ha fatto con il cuore stretto dal dolore.
«Oggi c’è stato il funerale di Barnelli, è stato sepolto a Scansano - ha scritto ieri sulla sua pagina di Facebook - Nel cimitero di Murci non c’era posto. Purtroppo nessuno di noi si è fatto avanti ed il Comune visto che era morto venerdì ha provveduto alla sepoltura facendosi carico delle spese e dell’organizzazione. Unico rammarico non ci sia stata comunicazione tra il Comune e i cittadini di Murci e personalmente quello di non aver fatto tutto il possibile per mancanza di tempo a causa del lavoro. Mi dispiace tanto sopratutto perché per andarlo a salutare dovremo andare a Scansano. Pazienza scusaci Bernd ti assicuro che Murci ti vuole bene più di quello che ti abbiamo dimostrato». Dal giorno della morte dell’artista Murci si è mobilitata, ma ci sono stati dei problemi di comunicazione. L’impresa funebre Monellini si è occupata dell’ultimo viaggio di Barnelli, diventato famoso negli anni ’70 grazie alla trasmissione “L’altra domenica” di Renzo Arbore che lo aveva voluto poi con sé anche nel film “Pap’Occhio”.
Viveva a Murci dal 1977, quando era arrivato in coppia con Otto e la gente del borgo gli ha sempre voluto un gran bene. Aveva girato il mondo con la sua grancassa sulle spalle e aveva deciso di vivere in un podere dove si era fatto installare una casetta prefabbricata dopo aver passato lunghi periodi in un carrozzone prima e in una roulotte poi.
Ora il borgo e gli amici che gli sono sempre stati accanto hanno deciso di organizzare una grande festa per ricordarlo: festa che si potrebbe svolgere a Murci già a settembre. Mercoledì sera nella frazione si svolgerà una riunione con la Pro loco per decidere il da farsi.
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