La protesta
grosseto
Astensione sul Ceta in consiglio Mm-Fn: «Teniamo alla salute»
GROSSETO. «Una coalizione è tale in quanto le varie componenti della stessa riconoscono tra di loro il molto che le unisce e il poco che le può dividere e di conseguenza si presentano alle elezioni...
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GROSSETO. «Una coalizione è tale in quanto le varie componenti della stessa riconoscono tra di loro il molto che le unisce e il poco che le può dividere e di conseguenza si presentano alle elezioni con una proposta politica unica e attendono il giudizio degli elettori».
Così Maremma Migliore e Fronte Nazionale Grosseto, due delle anime della maggioranza in consiglio comunale, replicano a Francesco Donati, presidente di Raggruppamento Politico Autonomo - Area Popolare Democratica, secondo cui la lista civica che appoggia il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna si sarebbe astenuta dal voto in consiglio comunale sul Ceta, l’accordo di libero scambio tra Canada e Ue, per non far deflagrare la divisione interna al centrodestra sull’argomento.
«Gli elettori – dice Maremma migliore e Fronte nazionale – hanno giudicato quelle proposta credibile e democraticamente la nostra coalizione sta governando la città. Vogliamo anche far notare che la nostra proposta politica riguarda e riguardava la gestione amministrativa della città sulla quale la coalizione ci pare coesa e votata ad assolvere agli impegni presi con i cittadini in campagna elettorale. Altro è, visto che siamo una coalizione non un partito unico, quando si vada ad affrontare temi di politica nazionale. Per quanto ci riguarda teniamo di più alla salute pubblica, specie delle giovani generazioni, che ai dubbi vantaggi di accordi lobbistici fatti nell’interesse delle multinazionali e non certo della piccola impresa che caratterizza il nostro paese. E soprattutto vogliamo evidenziare al signor Donati che ci taccia di estremismo che forse confonde, oppure non conosce , la differenza che corre fra l’estremismo e la tutela della sovranità nazionale, la difesa dei diritti alla salute dei cittadini italiani dall’estremismo».
Così Maremma Migliore e Fronte Nazionale Grosseto, due delle anime della maggioranza in consiglio comunale, replicano a Francesco Donati, presidente di Raggruppamento Politico Autonomo - Area Popolare Democratica, secondo cui la lista civica che appoggia il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna si sarebbe astenuta dal voto in consiglio comunale sul Ceta, l’accordo di libero scambio tra Canada e Ue, per non far deflagrare la divisione interna al centrodestra sull’argomento.
«Gli elettori – dice Maremma migliore e Fronte nazionale – hanno giudicato quelle proposta credibile e democraticamente la nostra coalizione sta governando la città. Vogliamo anche far notare che la nostra proposta politica riguarda e riguardava la gestione amministrativa della città sulla quale la coalizione ci pare coesa e votata ad assolvere agli impegni presi con i cittadini in campagna elettorale. Altro è, visto che siamo una coalizione non un partito unico, quando si vada ad affrontare temi di politica nazionale. Per quanto ci riguarda teniamo di più alla salute pubblica, specie delle giovani generazioni, che ai dubbi vantaggi di accordi lobbistici fatti nell’interesse delle multinazionali e non certo della piccola impresa che caratterizza il nostro paese. E soprattutto vogliamo evidenziare al signor Donati che ci taccia di estremismo che forse confonde, oppure non conosce , la differenza che corre fra l’estremismo e la tutela della sovranità nazionale, la difesa dei diritti alla salute dei cittadini italiani dall’estremismo».
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