Il Tirreno

Grosseto

Quattro case per l’acqua Il bando pronto a settembre

di Paola Villani
Quattro case per l’acqua Il bando pronto a settembre

I distributori prenderanno il posto delle fontanelle pubbliche presenti nel golfo Liscia gratis, gassata a 20 centesimi di euro per ogni litro: ecco il progetto  

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FOLLONICA. Quattro Case dell’acqua presto a Follonica: i distributori prenderanno il posto di alcune fontanelle pubbliche.

Acqua naturale, e chiaramente potabile, gratuita, acqua gassata e fresca ad un costo preventivato di 0, 20 centesimi al litro. E poi maggiore decoro: via le cannelle pubbliche di via Don Bigi e via Amendola, dove d’estate non è cosa rara vedere persone che si lavano o che usano il distributore idrico per caricare acqua nei loro camper, o che non rispettando le regole prendono litri e litri di acqua.

«Venerdì mattina in giunta abbiamo approvato la delibera che dà il via alla procedura per l’installazione nella nostra città di quattro case dell’acqua – spiega l’assessora all’Ambiente Mirjam Giorgieri – Le quattro postazioni saranno collocate al Parco Centrale, in via Don Bigi e via Amendola, al posto delle attuali fontanelle, e in piazza Caduti di Nassiriya, a Senzuno. A settembre pubblicheremo l’avviso per la manifestazione di interesse rivolto ad aziende che forniscono tali impianti».

Resteranno per adesso le fontanelle pubbliche di via della Pace, via Monte Grappa, e quella piccola in via Trieste, ma in futuro anche queste postazioni potrebbero cambiare aspetto e diventare delle vere e proprie Case dell’acqua.

«Il Comune ha stanziato circa 20.000 euro (denaro rintracciato dai proventi dei gessi rossi della cava di Montioni), per fornire al vincitore della manifestazione la piattaforma con gli allacci ai servizi, che servono per poi installare le nuove postazioni – continua Giorgieri – Il costo delle Case dell’acqua verrà, almeno secondo quanto abbiamo programmato, sostenuto dall’azienda fornitrice, che poi guadagnerà dalla vendita dell’acqua gassata. Comprare un tale impianto prevede una spesa di circa 35.000 euro, denaro che non abbiamo per comprarle quattro come vogliamo fare. Come amministrazione, nell’avviso pubblico, abbiamo inserito delle specifiche che l’impresa dovrà rispettare: il costo massimo dell’acqua gassata dovrà essere di 0, 20 centesimi, parte questa oggetto si rilancio per chi parteciperà, quindi alla fine il costo potrà anche essere inferiore per i cittadini. Dovranno inoltre essere eseguiti controlli periodici sull’acqua, i cui risultati poi saranno visionati sia dal Comune che dall’Asl».

Inoltre per accedere alle Case dell’acqua si dovrà fornire un riconoscimento: che sia la carta sanitaria o un chip particolare, comunque chi usufruirà del servizio sarà rintracciabile sempre, così da tenere sotto controllo anche l’utilizzo delle postazioni, visto che adesso in tanti non rispettano le norme previste sull’acqua pubblica danneggiando poi l’intera comunità.

«Speriamo che l’avviso non vada deserto – conclude Giorgieri – nel caso penseremo ad un altro percorso. Il bando sarà pubblicato all’ inizio di settembre e poche settimane dopo ne conosceremo il risultato».

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