Il Tirreno

Grosseto

Parla Renzi, folla a Capalbio Libri

di Ivana Agostini
Parla Renzi, folla a Capalbio Libri

L’ex premier ironizza con Bellumori sul caso migranti del 2016: «Ora ne accogli 15? Ti sei sprecato»

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CAPALBIO. «Luigi, e ti sarai un po’sprecato ad accogliere quindici migranti». Usa la sua cifra – la verve – Matteo Renzi per rivolgersi al padrone di casa suo ospite: il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori. Mette il dito nella piaga il segretario nazionale del Pd – ma non lo affonda – rammentando le polemiche di un anno fa quando Bellumori si mise di traverso dopo l’annunciato arrivo – nella sua Piccola Atene – di cinquanta migranti.

Sabato 5 agosto, ore 21. 30. Renzi arriva in perfetto orario nel borgo più a sud della Maremma. Lo aspettano sul palcoscenico di Capalbio Libri, il festival estivo dedicato al piacere della lettura. Camicia bianca e pantalone beige, è accolto da Bellumori. Il primo cittadino lo precede e gli fa strada mentre insieme scendono dalla scaletta che dalle Mura porta a piazza Magenta. C’è un sacco di gente. Turisti, capalbiesi, una grande rappresentanza del Pd maremmano: dal capogruppo in consiglio regionale Leonardo Marras all’ex segretario provinciale Marco Simiani.

Dopo aver sorseggiato (già da seduto) una bottiglietta di acqua minerale, Renzi entra subito in argomento. E parte dal suo libro: edito da Feltrinelli, “Avanti. Perché l’Italia non si ferma” è il titolo. È questa del resto l’ultima presentazione estiva in agenda – che arriva dopo quella versiliese sotto i pini del caffè chic della Versiliana – prima che l’ex premier cominci le sue ferie agostane.

Io? Ho scritto la verità, è il messaggio di Renzi. «Nel mio libro – esordisce il segretario del Pd – non c’è nulla che possa essere smentito, compreso il Patto del Nazareno». Risponde a tono e mai evasivo alle domande della direttrice di SkyTg24 Sarah Varetto.

Parla di austerity, «con cui c’è stata, paradossalmente, una crescita del debito pubblico». Ribadisce il suo appoggio al governo, assicurando che non si metterà di traverso. E incassa l’applauso del pubblico – con lui benevolo si dall’inizio della serata – quando parla dei grillini: «Io non sono terrorizzato dal Movimento Cinque Stelle».

Sarà perché siamo a Capalbio che ha appena siglato il via libera ad un nuovo modello di accoglienza per cui il Comune agirà in prima persona sulla gestione degli ospiti, sarà perché l’eco che il “niet” di Bellumori all’arrivo di 50 migranti in casa Pd ancora si sente, Renzi insiste sull’argomento e sgombra il campo da equivoci rispondendo alle domande che gli vengono poste: «Aiutarli a casa loro – dice il segretario nazionale del Pd – è il principio cruciale. Il problema è – continua – che la destra l’ha detto ma non l’ha fatto». «Aiutarli a casa loro – continua – significa scegliere paese per paese e avere una strategia e questo vale per l’Europa».

Piazza Magenta, le Mura, Capalbio: pochi luoghi sono tanto evocativi quanto quelli che regala la Perla della Maremma. Sarà anche per questo che Renzi matador all’improvviso diventa anche un po’romantico e dedica il suo grazie alla moglie Agnese. Addio Capalbio, ora le ferie possono cominciare.



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