La manifestazione
Parco di Poggio da salvare
Una caricatura per rappresentare i lecci ormai malati
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MASSA MARITTIMA. Nella caricatura che hanno fatto disegnare ad un pittore massetano si vedono tre alberi di leccio tristi e ricoperti di ragnatele: è così che Giorgio Galeotti e Roberto Stefanelli di Sinistra Ecologia e Libertà e Sinistra Italiana vedono il parco di Poggio, una distesa verde di 360 piante di leccio intorno alla quali si è sviluppata la parte più nuova della città di Massa Marittima.
«Quello del recupero del parco di Poggio era un punto che avevamo fatto mettere nel programma elettorale all’amministrazione quando ancora eravamo insieme in consiglio – spiega Giorgio Galeotti – ma quel punto non è mai stato rispettato. Quel parco di lecci era bellissimo e in passato lo frequentavano in molti, soprattutto in estate per sfuggire al caldo. Ma quello che prima era un luogo accogliente oggi è diventato un ambiente inospitale, senza illuminazione e anche pericoloso».
Negli anni il parco ha subito delle modifiche e ai lecci sono stati aggiunti dei pini e degli abeti che, oltre a togliere luce alle piante, hanno creato uno strato di aghi sul terreno: «quando ero bambino quel parco era meta prediletta per le scampagnate, da lì poi c’è una vista meravigliosa su tutto il golfo di Follonica e sul Tirreno e ancora oggi sarebbe un luogo ideale se venisse ripulito». Ora Sinistra Italiana non è più insieme alla maggioranza ma da 3 anni insiste per far tornare il parco agli antichi splendori di un tempo: «abbiamo continuato la nostra legittima battaglia perché non accettiamo di vedere il parco in quelle condizioni – dice Galeotti – in due anni ho raccolto 50 foto del degrado che avvolge il parco e che crea anche un disagio in paese perché a Massa non si sa dove andare. Così i turisti vanno a sedersi sulle scale del duomo quando in realtà potrebbero andare a godersi il fresco nella lecceta se questa non fosse nelle condizioni in cui si trova». Secondo Stefanelli rimane poco tempo: «il parco è un malato grave – dice – è necessario un intervento tempestivo perché da molti anni non si vedono nuovi germogli sui rami e anche gli scoiattoli sono scomparsi».(g.s)
«Quello del recupero del parco di Poggio era un punto che avevamo fatto mettere nel programma elettorale all’amministrazione quando ancora eravamo insieme in consiglio – spiega Giorgio Galeotti – ma quel punto non è mai stato rispettato. Quel parco di lecci era bellissimo e in passato lo frequentavano in molti, soprattutto in estate per sfuggire al caldo. Ma quello che prima era un luogo accogliente oggi è diventato un ambiente inospitale, senza illuminazione e anche pericoloso».
Negli anni il parco ha subito delle modifiche e ai lecci sono stati aggiunti dei pini e degli abeti che, oltre a togliere luce alle piante, hanno creato uno strato di aghi sul terreno: «quando ero bambino quel parco era meta prediletta per le scampagnate, da lì poi c’è una vista meravigliosa su tutto il golfo di Follonica e sul Tirreno e ancora oggi sarebbe un luogo ideale se venisse ripulito». Ora Sinistra Italiana non è più insieme alla maggioranza ma da 3 anni insiste per far tornare il parco agli antichi splendori di un tempo: «abbiamo continuato la nostra legittima battaglia perché non accettiamo di vedere il parco in quelle condizioni – dice Galeotti – in due anni ho raccolto 50 foto del degrado che avvolge il parco e che crea anche un disagio in paese perché a Massa non si sa dove andare. Così i turisti vanno a sedersi sulle scale del duomo quando in realtà potrebbero andare a godersi il fresco nella lecceta se questa non fosse nelle condizioni in cui si trova». Secondo Stefanelli rimane poco tempo: «il parco è un malato grave – dice – è necessario un intervento tempestivo perché da molti anni non si vedono nuovi germogli sui rami e anche gli scoiattoli sono scomparsi».(g.s)
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