Gioco
Murci si mobilita per l’ultimo saluto all’artista giramondo
di Francesca Gori
La salma di Barnelli è all’obitorio: voleva essere cremato Le ceneri saranno messe accanto a quelle dell’ex fidanzata
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SCANSANO. «Ogni volta che lo incontravo, da bambino, gli chiedevo di suonare “Knockin’On heaven’s door” e lui lo faceva. È stata una grande perdita per tutta la comunità, ora possiamo solo esaudire il suo ultimo desiderio, quello di essere cremato». A parlare è Marzio Flavio Morini, ex sindaco di Scansano che ricorda con la voce rotta dall’emozione la sua amicizia con Barnelli.
Quel tedesco che aveva scelto Murci per vivere in un podere sperduto in mezzo al nulla, con la compagnia della sua moto e della sua chitarra, era riuscito a entrare nel cuore di un’intera comunità.
Bernd Witthuser aveva detto ai suoi amici che dopo la sua morte avrebbe voluto essere cremato. E voleva anche che le sue ceneri fossero in parte messe accanto a quelle di una sua ex fidanzata morta alcuni anni fa. Aveva il cuore romantico Barnelli, diventato famoso grazie alla trasmissione televisiva “L’altra domenica” di Renzo Arbore in coppia con Otto. Insieme hanno vissuto a Murci da dove partivano ogni domenica con la moto per andare a Roma. Aveva il cuore romantico e l’anima rock. «Quando era giovane e lavorava con Arbore - ricorda ancora Morini - ogni volta che cambiava una chitarra quella precedente la bruciava. Era un personaggio fantastico, e la gente di Murci piano piano ha cominciato a volergli bene. Per quarant’anni è stato il simbolo di quella libertà che aveva sempre voluto e che era anche riuscito a conquistarsi». Barnelli è stato ucciso da una terribile malattia all’ospedale Misericordia di Grosseto e ora la sua salma è all’obitorio. Gli amici si stanno cercando di organizzare per tributargli il giusto saluto e c’è anche chi pensa a organizzare una festa al posto del funerale, con musicisti di strada come lui, con le note e gli strumenti a sfilare per la frazione.
«La disponibilità da parte del paese c’è - dice Morini - ora sta tutto nell’organizzarci al meglio». L’ex sindaco di Scansano ricorda i giorni e gli anni di Barnelli a Murci. «Viveva al Fantone - spiega - dove c’era una coppia che ospitava sempre un sacco di amici. Era arrivato qua con Otto e già lavoravano per Arbore. I miei avevano un bar trattoria e spesso si fermavano qua a mangiare o a bere qualcosa. Tante volte si sono anche esibiti ed era sempre festa».
Otto qualche anno fa si è sposato e si è trasferito a Santa Caterina prima di tornare in Germania. Barnelli invece è sempre rimasto a Murci. «Ogni volta che lo trovavo al bar - aggiunge Morini - mi fermavo a parlare con lui. Era un uomo di una sincerità disarmante: credo non abbia mai detto una bugia in vita sua. Lasciava sempre la moto davanti al mio bed and breakfast e il tempo che ci ho trascorso insieme è stato tempo ben utilizzato».
Barnelli lo raccontano tutti così: una persona in gamba che dopo aver vissuto in un carrozzone aveva deciso di comprare un podere e trasferirsi lì in una roulotte prima e in una casetta poi, vicino agli abitanti di Murci che ora sono pronti a salutarlo con un funerale a sua immagine e somiglianza.
Quel tedesco che aveva scelto Murci per vivere in un podere sperduto in mezzo al nulla, con la compagnia della sua moto e della sua chitarra, era riuscito a entrare nel cuore di un’intera comunità.
Bernd Witthuser aveva detto ai suoi amici che dopo la sua morte avrebbe voluto essere cremato. E voleva anche che le sue ceneri fossero in parte messe accanto a quelle di una sua ex fidanzata morta alcuni anni fa. Aveva il cuore romantico Barnelli, diventato famoso grazie alla trasmissione televisiva “L’altra domenica” di Renzo Arbore in coppia con Otto. Insieme hanno vissuto a Murci da dove partivano ogni domenica con la moto per andare a Roma. Aveva il cuore romantico e l’anima rock. «Quando era giovane e lavorava con Arbore - ricorda ancora Morini - ogni volta che cambiava una chitarra quella precedente la bruciava. Era un personaggio fantastico, e la gente di Murci piano piano ha cominciato a volergli bene. Per quarant’anni è stato il simbolo di quella libertà che aveva sempre voluto e che era anche riuscito a conquistarsi». Barnelli è stato ucciso da una terribile malattia all’ospedale Misericordia di Grosseto e ora la sua salma è all’obitorio. Gli amici si stanno cercando di organizzare per tributargli il giusto saluto e c’è anche chi pensa a organizzare una festa al posto del funerale, con musicisti di strada come lui, con le note e gli strumenti a sfilare per la frazione.
«La disponibilità da parte del paese c’è - dice Morini - ora sta tutto nell’organizzarci al meglio». L’ex sindaco di Scansano ricorda i giorni e gli anni di Barnelli a Murci. «Viveva al Fantone - spiega - dove c’era una coppia che ospitava sempre un sacco di amici. Era arrivato qua con Otto e già lavoravano per Arbore. I miei avevano un bar trattoria e spesso si fermavano qua a mangiare o a bere qualcosa. Tante volte si sono anche esibiti ed era sempre festa».
Otto qualche anno fa si è sposato e si è trasferito a Santa Caterina prima di tornare in Germania. Barnelli invece è sempre rimasto a Murci. «Ogni volta che lo trovavo al bar - aggiunge Morini - mi fermavo a parlare con lui. Era un uomo di una sincerità disarmante: credo non abbia mai detto una bugia in vita sua. Lasciava sempre la moto davanti al mio bed and breakfast e il tempo che ci ho trascorso insieme è stato tempo ben utilizzato».
Barnelli lo raccontano tutti così: una persona in gamba che dopo aver vissuto in un carrozzone aveva deciso di comprare un podere e trasferirsi lì in una roulotte prima e in una casetta poi, vicino agli abitanti di Murci che ora sono pronti a salutarlo con un funerale a sua immagine e somiglianza.
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