Il dolore
Lotta agli abusivi: «T-shirt per i regolari»
Il Partito socialista chiede l’introduzione della maglietta di riconoscimento, Fdi attacca il sindaco
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FOLLONICA. La proposta dei socialisti: far indossare delle divise ai venditori regolari per distinguerli dagli abusivi.
E da Fratelli d’Italia arriva la richiesta di fatti tangibili per tutelare i cittadini dall’aggressività di alcuni commercianti non in regola.
Le opinioni su come risolvere la questione dei tanti abusivi presenti in città sono molteplici: il Psi, per voce del consigliere comunale Francesco Aquino, propone che «anche a Follonica, dalla prossima stagione estiva, l’amministrazione comunale doti i venditori regolari di magliette con stampato lo stemma del Comune e la scritta ben visibile “venditore autorizzato” oltre ad un attestato con tanto di fotografia da esibire alle forze dell’ordine in caso di controlli. Distinguere i venditori regolari dagli abusivi, da una parte facilita le operazioni di controllo delle forze dell’ordine e dall’altra sancisce in maniera visibile la separazione tra le vendite autorizzate e quelle illegali».
Bene quindi secondo i socialisti fare una campagna informativa contro l’acquisto abusivo, come quella promossa dalla Prefettura di Grosseto, in collaborazione con le forze dell’ordine, le associazioni di categoria ed i Comuni del territorio, ma va aggiunto anche un segno identificativo a chi invece vende legalmente.
Posizione differente quella di Fratelli d’Italia che invece chiede all’amministrazione un intervento mirato, accusando il sindaco Andrea Benini di parlare e basta, senza risolvere i problemi. «Le sue vaghe dichiarazioni (fanno riferimento alla nota rilasciata dal primo cittadino a seguito delle violenze ai danni dei carabinieri e di un autista Tiemme da parte di richiedenti asilo della scorsa settimana, ndr) – dicono dal partito di centrodestra – palesano la sua totale mancanza di volontà di risolvere i problemi, pronunciando parole di solidarietà, in parte condivisibili, che però a ben poco servono. Servono fatti, null’altro. I follonichesi non vogliono un resoconto della situazione, non vogliono sapere se verrà istituito un tavolo per discutere la questione, vogliono semplicemente che l’amministrazione agisca e tuteli i propri cittadini». Posizioni a confronto su un tema che negli ultimi tempi ha tenuto banco a Follonica.
(p.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
E da Fratelli d’Italia arriva la richiesta di fatti tangibili per tutelare i cittadini dall’aggressività di alcuni commercianti non in regola.
Le opinioni su come risolvere la questione dei tanti abusivi presenti in città sono molteplici: il Psi, per voce del consigliere comunale Francesco Aquino, propone che «anche a Follonica, dalla prossima stagione estiva, l’amministrazione comunale doti i venditori regolari di magliette con stampato lo stemma del Comune e la scritta ben visibile “venditore autorizzato” oltre ad un attestato con tanto di fotografia da esibire alle forze dell’ordine in caso di controlli. Distinguere i venditori regolari dagli abusivi, da una parte facilita le operazioni di controllo delle forze dell’ordine e dall’altra sancisce in maniera visibile la separazione tra le vendite autorizzate e quelle illegali».
Bene quindi secondo i socialisti fare una campagna informativa contro l’acquisto abusivo, come quella promossa dalla Prefettura di Grosseto, in collaborazione con le forze dell’ordine, le associazioni di categoria ed i Comuni del territorio, ma va aggiunto anche un segno identificativo a chi invece vende legalmente.
Posizione differente quella di Fratelli d’Italia che invece chiede all’amministrazione un intervento mirato, accusando il sindaco Andrea Benini di parlare e basta, senza risolvere i problemi. «Le sue vaghe dichiarazioni (fanno riferimento alla nota rilasciata dal primo cittadino a seguito delle violenze ai danni dei carabinieri e di un autista Tiemme da parte di richiedenti asilo della scorsa settimana, ndr) – dicono dal partito di centrodestra – palesano la sua totale mancanza di volontà di risolvere i problemi, pronunciando parole di solidarietà, in parte condivisibili, che però a ben poco servono. Servono fatti, null’altro. I follonichesi non vogliono un resoconto della situazione, non vogliono sapere se verrà istituito un tavolo per discutere la questione, vogliono semplicemente che l’amministrazione agisca e tuteli i propri cittadini». Posizioni a confronto su un tema che negli ultimi tempi ha tenuto banco a Follonica.
(p.v.)
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