Proteste
Da settembre cresce la busta paga
Le retribuzioni dei dirigenti Asl grossetani saranno allineate a quelle dei senesi
GROSSETO. L’autunno porta buoni frutti ai medici dell’(ex) Asl di Grosseto: da settembre le loro buste-paga aumenteranno anche se di cifre che non ti cambiano la vita. Il ritocchino al rialzo è una questione di equità (di trattamento). Sono pagati un po’meno rispetto ai camici bianchi di Arezzo e (soprattutto) di Siena. Ed ora che l’Asl è unica – l’Aslona, come la chiama qualcuno – non è tollerabile che ci siano figli e figliastri. Anzi, ad un anno dall’unione a tre, sarebbe anche giunto il momento di tirare le somme.
Noi l’abbiamo fatto per verificare – con le retribuzioni dei dirigenti alla mano – se quella disparità di trattamento tra grossetani-figli di un Dio minore da una parte e aretini e senesi dall’altra – di cui tanto s’è detto a fine 2016 – corrisponde effettivamente a realtà. E, soprattutto, per misurare quanto è larga la forbice della diseguaglianza.
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Ebbene sì: i dirigenti Asl grossetani – i medici – guadagnano meno dei colleghi vicini extra provincia. Circa 3. 000 euro lordi all’anno in meno – mediamente – rispetto ai colleghi di Arezzo e di Siena, secondo i nostri calcoli, che ci sono stati confermati da un parere autorevole: quello di Morando Grechi, responsabile della Diagnostica per Immagini del Misericordia e segretario regionale di Cimo, uno dei sindacati più rappresentativi tra le sigle che tutelano i medici e la professione medica.
E quindi? Che si fa? Emerso il divario – che per altro non riguarda solo Grosseto ma anche Pistoia e Massa-Carrara – la questione è stata portata in seno alla Regione Toscana, dove è stato aperto un tavolo (commissione paritetica) e dove sono stati esaminati tutti i fondi dal primo accorpamento del 1995. Dal canto loro, i medici hanno nel frattempo deciso di affidare la patata bollente a un loro perito: anche lui passerà al setaccio i fondi. I fondi, per l’appunto: il nocciolo è questo, la disparità di trattamento arriva da lì: «I fondi – spiega Grechi – sono stati calcolati con parametri diversi, per cui, in base alle assunzioni e all’anzianità di servizio, ci sono Asl che hanno equiparato meglio e Asl che hanno equiparato peggio».
A febbraio è partito un accordo tra Asl Sud-Est e due tra le principali sigle sindacali dei medici – la Confederazione Italiana Medici Ospedalieri-Cimo e Amaao Assomed – che rappresentano il 54 per cento dei professionisti: «Da settembre partirà il recupero» informa Grechi. E il primo obiettivo è: «Raggiungere intanto le posizioni medie dei medici aretini», poi, pian piano, si giungerà anche ai livelli (più alti) dei senesi. Sarà un recuperoprogressivo che sarà “spinto” anche dalle risorse che si liberano, di volta in volta, dai pensionamenti.
Figli e figlisti? Mai più, insomma, anche se per svettare allo status di Siena ci vorrà del tempo.
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