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Grosseto

Sciopero dei lavoratori delle Poste: più tutele per i clienti del servizio

GROSSETO. Anche a Grosseto, come nel resto della Toscana, la situazione di Poste Italiane è diventata insostenibile. Lo denuncia Claudia Fiornovelli, segretaria di Slp Cisl, il sindacato più attivo...

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GROSSETO. Anche a Grosseto, come nel resto della Toscana, la situazione di Poste Italiane è diventata insostenibile.

Lo denuncia Claudia Fiornovelli, segretaria di Slp Cisl, il sindacato più attivo e numeroso in seno a Poste Italiane.

Per tutto agosto, almeno fino al 20, proseguirà lo sciopero delle prestazioni aggiuntive e dello straordinario, indetto da diverse sigle (Slp-Cisl, Slc Cgil, Failp-Cisal, Confsal-com e Ugl Com).

L’obiettivo di questo ennesimo stato di agitazione è quello di tutelare i diritti dei lavoratori postali ma anche dei cittadini che usufruiscono dei servizi. «La parziale privatizzazione di Poste Italiane – spiega la Fiornovelli – è ormai evidente che è servita solo per far cassa, a discapito di interessi collettivi. Di fatto lo sciopero in atto, così come i precedenti, ha lo scopo di evitare la completa privatizzazione, oltre a mettere l’azienda di fronte all’evidente carenza di personale». Per la cronaca sono circa 3 anni che Poste continua a mandare personale in prepensionamento, senza procedere a reintegri. «Non è possibile – prosegue la leader provinciale di Slp Cisl – andare avanti con portalettere che giornalmente si trovano a dover gestire non solo la loro zona ma a coprirne due se non tre per assenze ormai consolidate e non occasionali. Inaccettabile poi vedere direttori di uffici postali che lavorano allo sportello o direttori di centri di recapito che consegnano la posta. Senza contare gli operatori di sportello che spesso diventano messi viaggiatori, oberati dai tanti distacchi che devono affrontare».

Cisl lamenta anche un altro disservizio: il fatto che si dimentichi di supportare le località di mare nei periodi estivi. «Chiediamo – conclude la Fiornovelli – un serio piano di sviluppo occupazionale: trasformazioni dei contratti in full-time, trasferimenti volontari e nuove assunzioni. Solo così facendo restituiremo dignità a tutti i lavoratori e le lavoratrici di Poste Italiane, ma soprattutto un servizio più efficace ai cittadini». (g. b.)

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